Dionigi Tettamanzi

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Dionigi Tettamanzi

Dionigi Tettamanzi (1934 – vivente), presbitero, arcivescovo cattolico e cardinale italiano.

Citazioni di Dionigi Tettamanzi[modifica]

  • Deve diventare più abituale il confronto con le condizioni di vita della gente, confronto che a volte è per noi sacerdoti motivo di un qualche imbarazzo. Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ci siamo sentiti affascinati dalla chiamata del Signore al radicalismo evangelico. Con una differenza: a noi preti i beni materiali (a volte anche quelli superflui) non mancano, mentre alla gente spesso manca il necessario. Noi abitiamo in case che dicono la premura del popolo di Dio per assicurare un'abitazione dignitosa ai suoi preti, mentre tanta gente non riesce a trovare casa. (dall'omelia La povertà evangelica del presbitero al servizio della Chiesa, Duomo di Milano, 4 novembre 2008)
  • Dio non è presente solo nei nostri successi, nello splendore di una vita che ci sorride. Dio è anche là dove l'uomo è sconfitto, perso, incapace di rivolgersi a lui. (da Questa è la nostra fede!, Centro Ambrosiano, 2004)
  • Ogni vero eroe sa portare il peso dei colpi che subisce. (da Questa è la nostra fede!)
  • Io sono il vescovo di tutti. Ma quando si sottolinea il tema di queste benedette radici cristiane, vedo il rischio che la tradizione sia intesa come un fossile da conservare, mentre il Signore ci giudica dalle radici, ma non meno dai fiori e dai frutti, cioè dal rispetto della dignità personale di ogni essere umano. Questo è il criterio per giudicare la bontà o meno delle radici cristiane. (da Il cardinal Tettamanzi critica Feltri, la Repubblica, 9 settembre 2009, p. 7)

Attribuite[modifica]

  • È meglio essere cristiano senza dirlo piuttosto che proclamarlo senza esserlo. (dal discorso al consesso ecclesiale di Verona, 16 ottobre 2006: citato in Marco Politi, Tettamanzi richiama la Chiesa Cristiani non solo a parole, la Repubblica, 17 ottobre 2006, p. 16)
Carlo Maria Martini attribuisce la frase a Ignazio di Antiochia.

Citazioni su Dionigi Tettamanzi[modifica]

  • Il cardinale Dionigi Tettamanzi non ha detto: "Rispettate i rom". È andato da loro, nei campi, in mezzo al fango. E allora è diventato il vescovo comunista, l'imam di Milano. Ma il cristianesimo è questo e anche di più. (Gino Rigoldi)
  • Tettamanzi con il suo territorio non c'entra proprio nulla, sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia. Perché Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perché parla solo dei rom? Avevo già detto che qualcuno nella Curia di Milano era figlio del cattocomunismo. (Roberto Calderoli)

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