Discussione:Lev Tolstoj

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Anna Karenina[modifica]

Sarebbe opportuno inserire accanto ad ogni citazione anche il numero della parte e del capitolo del libro in cui si trova. Il precedente commento non firmato è stato inserito da 151.60.134.112 (discussioni · contributi), in data 5 dic 2009.

Citazioni senza fonte[modifica]

Come convenuto in Discussioni Wikiquote:Vetrina, sposto qui questa sezione della voce. Spinoziano (scrivimi) 10:20, 20 feb 2011 (CET)

Senza fonte[modifica]

  • Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa.
  • Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa.
  • L'uomo ha ricevuto direttamente da Dio l'unico strumento per conoscere se stesso e la propria relazione con l'universo: questo strumento è la ragione, e nient'altro.
  • La principale attrattiva del servizio militare è consistita e consisterà in questa obbligata e irreprensibile pigrizia.
  • La rivoluzione è una grande distruttrice di uomini e di caratteri. Consuma i valorosi e annienta i meno forti.
  • La vecchiaia è la più inattesa tra tutte le cose che possono capitare ad un uomo.
  • Nessuno è più superstizioso degli scettici.
  • Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
  • Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell'anima.
  • Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiar se stesso.
  • Un alleato deve essere sorvegliato proprio come un nemico.
  • Un sacrificio compiuto per esigenza di onestà è la più alta gioia dello spirito.

I cosacchi[modifica]

Sposto qui un incipit dei Cosacchi (che ho sostituito con un altro) perché ho il dubbio che, quand'è stato inserito nel 2007 da un utente non più attivo, questi si sia confuso sul nome del traduttore. Infatti, facendo un po' di ricerche su internet, ho visto che nell'edizione Newton dei Cosacchi il traduttore è sempre A. Villa, mentre Affinati è l'autore dell'introduzione. Siccome però non posso controllare direttamente e non vorrei riparare ad un errore con un altro errore, ho preferito togliere questa traduzione dubbia (finché qualcuno non abbia modo di verificarla) sostituendola con un'altra in mio possesso, in maniera che la voce non perda nulla. Ho anche aggiunto un Ndr bibliografico alle citazioni dell'opera, perché mi sono accorto che non era chiaro a quale traduttore esse facessero riferimento (essendocene due in bibliografia) e perché in questo caso mi sembra anti-estetico mettere l'anno accanto ad ogni citazione, visto che sono tutte dello stesso traduttore. --Spinoziano (scrivimi) 15:07, 2 mar 2011 (CET)


Incipit

Incipit

Tutto, ormai, è silenzio in Mosca. Di rado, tratto tratto, risuona quello stridio di ruote proprio delle strade invernali. alle finestre non ci sono più luci, e i lampioni sono spenti. Dalle chiese si spandono i rintocchi delle campane e, dondolando sulla città dormiente, preannunciano il mattino. Le strade sono deserte. Di rado, qua e là, va solcando con pattini sottili la strada intrisa di neve un fiaccheraio notturno e, trascinatosi fino a un nuovo posteggio, s'addormenta, in attesa di un avventore. Passa una vecchierella diretta alla chiesa, dove già, tremolando sull'oro delle icone, ardono rossicce e rade, in asimmetrica disposizione, le candele di cera vergine. Il popolo lavoratore sta levandosi ormai, dopo la lunga notte d'inverno, e si reca al lavoro. Ma per i signori è ancora sera.

[Lev Tolstoj, I cosacchi, Newton, Milano.]

Intestazioni e date[modifica]

Non ho capito perché alcune intestazioni abbiano le date. Nemo 14:22, 1 gen 2012 (CET)

È una scelta stilistica, fatta solo qui, per inquadrare cronologicamente le opere più brevi e meno conosciute; nel caso di Tolstoj è sicuramente utile per una maggiore precisione e chiarezza dei riferimenti. --Spinoziano (scrivimi) 15:26, 1 gen 2012 (CET)

Cambiare sé stessi[modifica]

La voce in inglese riporta questa citazione, con una fonte che sembra corretta, spesso tradotta come:

Tutti pensano a cambiare l'umanità, ma nessuno pensa a cambiare sé stesso.

Questa però Tolstoj l'aveva presa da Buddha, o sbaglio? Di Buddha però trovo solo citazioni false: [1] .

A ogni modo, va aggiunta appena troviamo una fonte per la traduzione in italiano. Forse c'è in una delle edizioni dei diari? --Nemo 17:55, 27 giu 2017 (CEST)

Grazie per la segnalazione. È possibile che quel testo di Tolstoj non sia mai stato tradotto in italiano, perché si tratta di una raccolta di scritti che all'epoca erano inediti, ed è una raccolta che non avevo mai sentito prima. Non è nemmeno detto che sia nelle edizioni dei diari tradotti in italiano, perché Tolstoj ha scritto parecchi diari. Perciò è lecito, almeno per il momento, inserire la citazione con la fonte inglese e traduzione nostra; ora provvedo. Non credo che sia presa da Buddha; il link che lo sostiene cita una traduzione molto libera di un passo di Buddha che in realtà, nella traduzione letterale, non sembra centrare molto con la frase di Tolstoj. -- Spinoziano (msg) 14:45, 28 giu 2017 (CEST)