Earl Hines

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Earl Hines, a sinistra, durante la Seconda guerra mondiale.

Earl Hines (1903 – 1983), pianista jazz statunitense.

Citazioni su Earl Hines[modifica]

  • Earl Hines, il primo dei grandi pianisti jazz, avrebbe potuto diventare un trombettista, oppure un pianista classico. Scelse il jazz – anzi la musica ritmica, come si diceva allora dalle sue parti – perché gli avrebbe permesso di guadagnare più in fretta, e scelse il piano perché la cornetta, che aveva cominciato a suonare da bambino sull'esempio del padre, capo-operaio di professione ma anche cornettista nelle bande cittadine, gli era subito parsa troppo faticosa. A Duquesne, un sobborgo di Pittsburgh, Pennnsylvania, dov'era nato il 28 dicembre 1903, aveva spesso ascoltato sua madre mentre suonava l'organo, e gli parve quindi naturale di essere messo dinanzi a una tastiera in ancor terra età. Studiò intensamente il piano per sei anni, dedicandosi alla musica classica, e cominciò a suonare regolarmente, insieme con un paio di amici, mentre ancora frequentava la scuola media. Capì presto che la musica e gli studi alla Schenley High School di Pittsburgh non si conciliavano, e dopo due anni abbandonò i banchi della scuola per divenire musicista professionista, entrando nell'orchestra che Lois Deppe dirigeva alla Liederhouse, in città. Guadagnava 15 dollari la settimana: una parte di questi veniva sacrificata per pagare da bere e da fumare a due pianisti della zona, Jim Fellman, «che aveva una fantastica mano sinistra», e Johnny Watters, «che aveva una fantastica mano destra». Da loro apprese, tra l'altro, a suonare, sia con la destra che con la sinistra, delle decime che avrebbero caratterizzato il suo stile. (Arrigo Polillo)

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