Eduard Mörike

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Eduard Mörike

Eduard Mörike (1804 – 1875), poeta e scrittore tedesco.

Citazioni di Eduard Mörike[modifica]

  • Scioglie il suo nastro azzurro primavera | nuovamente nell'aria. | Dolci, noti profumi, | rigano di presagi la campagna. | Trasognate viole | chiedono di sbocciare. – | Ascolta: un tocco d'arpa, chissà dove! | Primavera, sei giunta! È la tua voce![1]
  • Con lieve passo tu, notte soave, | sfiori il cupo velluto, all'alba verde, | e asseconda una musica di brezze | l'orma tenue del piede | che misura le ore. | In te assorta, di te obliosa, sogni: | sogna con te l'anima del creato.[2]

Incipit di alcune opere[modifica]

Castagnasecca l'omino di Stoccarda[modifica]

C'era una volta, cinquecento e passa anni fa, ai tempi in cui il conte Eberardo di Wirtemberg, valoroso guerriero e signore di gran fama, riportava la pace e la serenità nella Svezia, dopo lunghe e terribili guerre contro i capi dell'Impero tedesco, contro Rodolfo d'Asburgo e i suoi successori e contro le città libere, c'era dunque una volta a Stoccarda un apprendista calzolaio di nome Seppe, il quale un bel dì litigò col maestro presso cui lavorava, e così si licenziò.[3]

Mozart in viaggio verso Praga[modifica]

Nell'autunno dell'anno 1787 Mozart, accompagnato dalla moglie, partì alla volta di Praga, per farvi rappresentare il Don Giovanni.[3]

Note[modifica]

  1. Da È la sua voce, in Cristina Campo, La tigre assenza, a cura e con una nota di Margherita Pieracci Harwell, traduzione di Cristina Campo, Adelphi, Milano, 2001, p. 64. ISBN 8845908321
  2. Da Duetto notturno, in Cristina Campo, La tigre assenza, a cura e con una nota di Margherita Pieracci Harwell, traduzione di Cristina Campo, Adelphi, Milano, 2001, p. 69. ISBN 8845908321
  3. a b Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

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