Emilio Comba

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Emilio Comba nel 1890 circa

Emilio Comba (1839–1904), storico e religioso italiano.

Storia de' valdesi[modifica]

  • Convinto che la mondanità del clero fosse precipua cagione della decadenza della Chiesa, [Arnaldo da Brescia] stimava che male amministrasse i sacramenti chi non era libero dalle cure terrene, e forse fin d'allora suggeriva che i laici si confessassero fra di loro piuttosto che ricevere l'assoluzione da mani non pure dalla lebbra di simonia. (cap. 1, p. 6)
  • [...] [giunto a Roma, Arnaldo da Brescia] non potendo soffrire di vedere la mondana vita che vi menavano i cardinali, si diè a predicare e a formare una setta che fu detta de' Lombardi. Denunziò i cardinali, come quelli che facevano della Chiesa una casa di mercanti e una spelonca di ladri; diceva che perfino il papa non era uomo apostolico né pastore d'anime e concludeva: a costoro, che abbandonarono la vita e la dottrina degli Apostoli, non si deve obbedienza ne tampoco riverenza, e Roma non è fatta per servir loro; è sede dell'impero e signora del mondo. (cap. 1, p. 7)
  • Ormai ricco, [Valdo di Lione] s'era accasato. Avea moglie e due figliolette. Una diceria, messa fuori da un canonico dopo che l'ebbe in sentore d'eresia, vuole che le sue ricchezze fossero malamente accumulate. E può darsi, a meno che il canonico fosse mosso a parlare così per la nota ragione, che il maggior sospetto nutre chi ha maggiore il vizio; perché l'arte di accumulare le ricchezze, il clero l'avea imparata, né accennava a metterla da parte. Valdo sì invece. (cap. 1, p. 11)

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