Enrico Morselli

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Enrico Morselli (1852 – 1929), medico e psichiatra italiano.

Citazioni di Enrico Morselli[modifica]

Incipit di alcune opere[modifica]

Carlo Darwin[modifica]

È detto comune che il giudizio dei contemporanei intorno al valore di quegli uomini che si innalzano per ingegno, per virtù o per azioni generose sul livello medio della loro epoca, e che talora l'avanzano e precedono di gran lunga, debba peccare per parzialità di passioni e per insufficienza di criterii. Certo, manca spesso a tale giudizio quella speciale rigidità e quasi freddezza, che la storia dei progressi e delle scoperte dello spirito umano deve imporre a sé medesima per non restar vinta dall'entusiasmo e sopraffatta dalla venerazione. Ma oggi, in tanto sviluppo della critica, in tanta luce che inonda ogni più remota piega del nostro vivere civile, oggi specialmente la rapidità e molteplicità delle nostre vittorie sulla natura provoca pure un più rapido e numeroso avvicendarsi di dottrine e di persone nell'agone tumultuoso della civiltà umana; e i nostri giudizii sugli uomini di pensiero e di azione si risentono di questa fretta e di questa, dirò così, agevolezza generale nel progredire. Oggi è più difficile che una distinta individualità resti ignorata o nascosta, come avveniva per il passato; chè, se vi hanno uomini il cui nome non sopravvive alle loro opere, altri pure ne vediamo di quando in quando, la grandezza dei quali, già riconosciuta da tutti durante la vita, appare anche più evidente quando si abbia l'immensa sventura di perderli. E di questi fu il Darwin.

L'uccisione pietosa[modifica]

Un pensatore originale, uno dei pochissimi che abbia avuto l'Italia negli ultimi cinquanta anni, e perciò naturalmente sconosciuto ai più, Ettore Regàlia, ha scoperta e illustrata questa legge fondamentale della Vita e della Coscienza: "il Dolore è l'unica, esclusiva causa dell'Azione".
Per comprendere tutta la portata filosofica e pratica di tale concetto, – che è ben altra cosa del pessimismo subiettivo di Leopardi e di quello romantico dello Schopenhauer, poiché non esclude che lo sfuggire al dolore non sia un Bene, anzi il massimo e forse l'unico dei Beni, – basta guardare la condotta di tutti i viventi: basta pensare agli scopi così apparentemente varî, eppur così uniformi, della attività umana.

Sessualità umana[modifica]

Giacomo Leopardi si era espresso con molta acredine contro il cervello della donna. Tutti rammentano la sua famosa invettiva contro la lusingatrice e volubile Aspasia:

A quell'eccelsa imago
Sorge di rado il femminile ingegno;
E ciò che inspira ai generosi amanti
La sua stessa beltà, donna non pensa,
Né comprender potrìa. Non cape in quelle
Anguste fronti egual concetto.
. . . . . . . . . . . . . . Chè se più molli
E più tenui le membra, essa la mente
Men capace e men forte anco riceve.

Ma il grande poeta Recanatese non era in questa faccenda un giudice sereno ed imparziale; troppe donne gli avevano opposto il più scortese diniego, ed è assai probabile, quasi certo (così io penso), che egli non abbia mai gustato con donna l'estasi d'amore. Proprio infelice!

Bibliografia[modifica]

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