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Ernesto G. Laura

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Ernesto Guido Laura (1932 – vivente), critico cinematografico, giornalista e storico italiano.

Citazioni di Ernesto G. Laura[modifica]

  • [Su Luis Buñuel] «Sono ateo, grazie a Dio»: questa famosa dichiarazione del regista spagnolo, ripetuta più di una volta, c'intriga.
    Un paradosso, una provocazione: ma in fondo esprime efficacemente la contraddizione di quest'artista, sulla cui sincerità nel definirsi non credente non c'è da dubitare e che tuttavia spesso ha incentrato il suo cinema sulla testimonianza di fede (La selva dei dannati, Nazarín, Simon del deserto, La via lattea) nonché sulla «malafede», nel senso di cattiva coscienza (Viridiana). [...]
    La reazione ad un certo cattolicesimo della provincia spagnola degli inizi del Novecento, intriso più d'abitudini rituali e di moralismo rigido che non d'amore, di disponibilità e di comprensione, ha spinto Buñuel ad una forte contestazione che egli riteneva antireligiosa, ma che lo fu solo nelle sue opere giovanili (Un chien andalou e L'âge d'or).
    Risalta, in tutta la sua vita, l'attaccamento alla Parola di Dio, com'è dimostrato dall'assidua frequentazione dell Bibbia (un vero e proprio «livre de chevet», libro prediletto) e dal suo ricorrente sguardo cinematografico sulla figura e sull'insegnamento del Cristo. [...]
    Non è un caso che fra i suoi intimi amici degli ultimi anni ci fosse un padre domenicano, il quale dopo la sua morte ne ha raccolto le ceneri conservandole nel convento di Copillon, a Città del Messico.[1]

Note[modifica]

  1. Da «Sono ateo, grazie a Dio» – Il cinema di Luis Buñuel, in Il cinema delle parabole, vol. II, a cura di Dario Viganò, Effatà Editrice, Cantalupa (Torino), 2000, pp. 59-60. ISBN 88-86617-63-1

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