Esperanto

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La bandiera dell'esperanto.

Citazioni sull'esperanto.

  • L'esperanto sarà di immensa utilità per tutti. (Edmondo De Amicis)
  • La critica d'arte è sciocca come l'esperanto. (Blaise Cendrars)
  • Tutte le discussioni teoriche sono vane, l'esperanto funziona. (Antoine Meillet)
  • Ho studiato un po' tutte queste utopie sulla creazione della lingua perfetta o della lingua originaria, la lingua di Adamo, fino a quelle lingue che sono dette universali – come l'Esperanto, il Volapük e le altre –, che non ambiscono ad essere lingue “perfette”, ma lingue “ausiliarie”. E in questo caso ho persino studiato la grammatica dell'Esperanto per capire di cosa si trattasse. E sono arrivato a due conclusioni. È una lingua molto, molto ben fatta. Dal punto di vista linguistico, segue davvero criteri ammirevoli di economia ed efficienza. In secondo luogo, tutti i movimenti per le lingue internazionali hanno fallito, ma non quello per l’Esperanto, che ancora oggi riunisce una moltitudine di persone in tutto il mondo, perché dietro all’Esperanto vi è un'idea, un ideale. Voglio dire che Zamenhof non ha solo costruito un oggetto linguistico: dietro a questo vi era un’idea di fratellanza, un'idea pacifista, e la forza di questo ideale – per il quale l'Esperanto è stato anche perseguitati sotto il nazismo e lo stalinismo – riunisce ancora la comunità degli esperantisti. Non si può dire che abbia fallito. Ma una cosa deve essere detta. Il motivo per cui qualsiasi lingua ha successo è sempre indefinibile. (Umberto Eco)
  • Per la duttilità, per la "affabilità" verificata largamente in un secolo e per l'ormai avvenuto passaggio dalla fase di lingua progettata a quella di lingua stricto sensu, cioè effettivamente usata da centinaia di migliaia di locutori sparsi in tutto il mondo [...], l'esperanto vede schiudersi oggi prospettive concrete d'uso. [...] Una comune lingua senza base etnica definita può essere (come già è tra gli esperantisti) una chiave facilitante, transglottica, dei sempre più necessari rapporti tra culture. E, in molti casi (redazione di testi e codificazioni di rilievo internazionale), potrebbe assumere una importante funzione di riferimento giuridicamente primario e nazionalmente neutro. (Tullio De Mauro)
  • Nonostante Con te partirò sia divenuto a suo modo un classico e sia stata tradotta in tante lingue ed utilizzata nei contesti più disparati (anche come colonna sonora, dai thriller ai film d'animazione, alle commedie), la versione in esperanto aggiunge un tassello significativo nella piccola grande storia del brano. La canzone è frutto di un'alchimia, di un equilibrio tra un testo evocativo, una musica orecchiabile e dolce, ed un ritmo che spinge verso una sana esaltazione. Una pagina che guarda al futuro ed apre le ali in direzione del sogno... proprio come l'esperanto, lingua che esprime una nobilissima utopia e che porta con sé i valori della pace e dell'accoglienza. È stato davvero emozionante ritrovare l'intensità fonetica del testo di Con te partirò in una lingua altra ma altrettanto bella: un idioma che esprime il plus valore di essere statutariamente concepito per unire, per abbattere le barriere (Andrea Bocelli)

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