Eva Kant

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Lady Eva Kant, personaggio immaginario dei fumetti, compagna di Diabolik.

Citazioni su Eva Kant[modifica]

  • Ancor più di Diabolik è cambiata la sua fedele compagna Eva Kant, inizialmente complice sottomessa, figura sbiadita, e adesso sempre più una protagonista degli enigmi che la coppia deve risolvere. Per questo Eva Kant, rivendicando giustamente il riconoscimento dei suoi meriti, attacca Diabolik con decisi toni femministi e lo apre a inaspettate riflessioni politiche (non va dimenticato che sono due donne, le sorelle Angela e Luciana Giussani, le creatrici di questo fumetto). Nell'albo n. 24 del 1974, è lei a far capire a Diabolik che in un certo Paese dell'Asia, dove il popolo cerca di vivere in modo diverso «nell'uguaglianza» (chiaramente, la Cina), il furto è solo «un'inutile provocazione», poiché tutto appartiene a tutti. «Là, – alla fine ammette Diabolik – io non avrei ragione di esistere». (Lillo Gullo)
  • Diabolik non ostenta ricchezze ed Eva Kant non è mai ingioiellata. (Angela e Luciana Giussani)

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