Vai al contenuto

Festival di Sanremo 2003

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Alexia, vincitrice del Festival di Sanremo 2003

Citazioni sul Festival di Sanremo 2003.

  • [Nel 2022] Era il periodo in cui io avevo sperimentato e scoperto il mondo del musical. Portai in scena un personaggio in Bulli e pupe e capii che cantare e recitare insieme era una bomba per me. Baudo, consigliato da Gino Landi, mi venne a vedere a Trieste, poi mi invitò a fare un provino in Rai, a cui era presente anche il maestro Peppe Caruso. Lo passai e mi scelse. (Serena Autieri)
  • [Nel 2022] Sette giorni insonni, senza mai dormire. Sanremo è stata una cosa bellissima, divertente esplosiva. Si andava a dormire tardissimo. Poi, c'era il Dopo Sanremo. Pippo voleva che andassimo almeno 2 – 3 giornate. Andavi a letto molto tardissimo. E ti svegliavi presto. Alle 9:30 c'era la conferenza. [...] Avevo 29 anni. È stato un momento in cui abbiamo potuto esprimerci a 360 gradi. Serena era già una bravissima cantante ed io, con le doti mie di showgirl, ho fatto un personaggio divertente. Ho suonato. Eravamo chiamate le "svallettate". Nel 2003, le vallette diventavano anche delle protagoniste. Ho ricordi stupendi, bellissimi. (Claudia Gerini)
  • Vedere il festival non è più obbligatorio da molti anni. Il motivo che ce lo aveva reso familiare era quello che, nel bene e nel male, proponeva canzoni che in qualche modo erano destinate a restare nel nostro patrimonio. Persino le canzoni brutte. [...] E che era l'unico spettacolo rimasto rigorosamente uguale a se stesso per oltre cinquant'anni. Pippo, conservatore convinto, ha provato a fare la maionese usando un'altra ricetta. E la maionese è impazzita. Non vogliamo dire che non andava fatto, sono anni che chiediamo, anche noiosamente, di far circolare a Sanremo la musica che ci gira intorno tutto l'anno, quella che gli italiani ascoltano e consumano volentieri, anche quella brutta, ma vera. Sanremo andava cambiato, e Baudo ci ha provato. Ma lo ha fatto mettendo la musica in secondo piano e trasformando il Festival in un varietà televisivo a tutto tondo, con le soubrette in scena che cantano e ballano, le interviste verità, le star internazionali e i comici. Le canzoni, in fondo, non erano così male. [...] Mentre lo show, ci sia concesso dirlo, non ha offerto grandi motivi d'interesse, costruito in maniera vecchia, massacrato da una regia incredibile, lungo e lento in maniera inesorabile. (Ernesto Assante)

Altri progetti

[modifica]