Françoise Dolto

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La tomba di Françoise Dolto

Françoise Dolto nata Marette (1908 – 1988), pediatra e psicoanalista francese.

Citazioni di Françoise Dolto[modifica]

  • Affinché il desiderio si localizzi alla zona genitale della donna, conformemente alle necessità funzionali del pene – affinché, in altre parole, essa sia penetrabile – è necessario che alla nascita il suo essere femmina sia stato favorevolmente accolto dai genitori, e che tutto sia andato liscio durante la fase orale, svezzamento compreso.[1]
  • Credo non vada affatto bene se i genitori non possono dare ai figli una vita sociale per due o tre ore al giorno in un giardino pubblico o con delle madri che si accodano per raduenare i loro bambini. A questa mancanza di vita sociale fra i bambini si può ovviare con la scuola materna.[2]
  • Dietro tutto ciò che è umano, c’è sempre l’incontro con l’altro. LE CAREZZE SONO UN LINGUAGGIO, la tenerezza che si nutre per l’altro guida le mani.[3]
  • È troppo tardi per intervenire sugli adulti; il lavoro va fatto con i bambini.[4]
  • Ho visto bambini cui non avevano parlato della morte di una nonna. Qualcuno è regredito di due anni scolastici in un trimestre, al punto di non riuscire più a scrivere. Aveva sette o otto anni. Dopo i nove anni ha cominciato a diffidare dei genitori, che sono venuti a dirmi: "Non capisco, ora non mi parla più, prima aveva fiducia".[5]
  • I bambini vogliono credere che i genitori sono degli assoluti, delle divinità buone che non bisogna mai giudicare. Eppure sarebbe loro dovere di adolescenti giudicarli, in quanto hanno fatto quello che hanno potuto e non di più. E, da allora in poi, dovrebbero onorare i proprio genitori facendo cose diverse da quelle che hanno fatto loro.[6]
  • I genitori che dicono ad un bambino: "Fai questo per farmi piacere" sono perversi. Se un bambino vive per far piacere ai suoi genitori oltre i sette anni, è perversione. La madre deve far piacere al padre ed il padre alla madre, non lui.[7]
  • Il problema è che i genitori spesso tendono ad aspettarsi che il figlio li consoli degli insuccessi della loro vita.[8]
  • Il ruolo dello psicoanalista consiste nel liberare, attraverso il transfert, l'ideale dell'Io del soggetto dalla dipendenza rispetto all'Io ideale nevrotizzante, ma non nel sostituirsi ai genitori. Il suo ruolo consiste inoltre nell'analizzare il Super-Io arcaico pre-edipico, ma non nell'ostacolare le componenti dell'Edipo in corso di evoluzione.[9]
  • In psicoterapia il lavoro avviene soprattutto tra le sedute.[10]
  • Ma un uomo celibe deve poter adottare. Cocteau era celibe e ha adottato un figlio. Il figlio adottato, e che conosciamo, è stato riconosciuto come erede. Non aveva alcuna parentela con Cocteau dal punto di vista genetico. Ci sono insomma coppie omosessuali che hanno un significato di opera in comune, che sono state solide e si sono dimostrate fedeli e fertili culturalmente anche se non feconde fisicamente.[11]
  • Ogni neonato, nel periodo che trascorre in clinica, è solo un figlio della scienza, e non della madre che lo ha generato.[12]

Citazioni su Françoise Dolto[modifica]

  • Elaborare il lutto del passato è fondamentale per chi vuole vivere la propria vita. Françoise Dolto diceva, in questo senso, che la terapia permette di essere "in divenire". (Anne Ancelin Schützenberger)
  • Françoise Dolto parlava degli invisibili e ricordava che Jules Laforgue citava spesso la frase di Sant'Agostino: "i morti non sono assenti, sono esseri invisibili". Per lei, gli invisibili sono presenti intorno a noi e ci guidano (gli invisibili della Dolto sono simili al Daimon di Socrate). Questa potrebbe essere un'altra intuizione riguardo al modo in cui avviene la trasmissione degli avvenimenti e dei traumi tra generazioni. (Anne Ancelin Schützenberger)
  • Françoise Dolto. Lei mi ha insegnato a fidarmi delle mie intuizioni e a verificarle, tranquillamente, aiutandomi inoltre a pensare che l'origine dei problemi si trova nei genitori e nei nonni. E' forse al suo primo incontro che devo le mie ricerche sul transgenerazionale ed è lei che mi ha mandato i miei primi clienti e mi ha supervisionato come psicoterapeuta, psicoanalista e psicodrammatista.(Anne Ancelin Schützenberger)
  • La Dolto è stata un personaggio centrale per la psicoanalisi dei bambini con le sue innovazioni teoriche e pratiche per cui fu definita "la nonna dei francesi". Fu lei a riconoscere lo statuto di soggetto al bambino anche prima della nascita fino a parlargli attraverso il ventre della madre e a ottenere risposta attraverso i suoi movimenti. La sola allieva di Lacan che tradusse il pensiero in momenti di gioco terapeutico ricchi di amore, intuito e coraggio come quelli del 'caso Dominique' che ogni psicodrammatista dovrebbe conoscere a memoria come le grandi poesie. L'Europa le deve un film anzi una serie che la faccia entrare nelle case di chi non legge libri. (Ottavio Rosati)

Note[modifica]

  1. Françoise Dolto, Il desiderio femminile, Mondadori, Milano, 1987, pag.228,
  2. Françoise Dolto, Come allevare un bambino felice, Mondadori, Milano, 1992, pag.87.
  3. Françoise Dolto, I problemi degli adolescenti, Longanesi, Milano, 1989, pag.36.
  4. Citato in AA.VV., Il libro della psicologia, traduzione di Giuliana Lupi, Gribaudo, 2018, p. 279.
  5. Françoise Dolto, I problemi dei bambini, Mondadori, Milano, 1994, p. 133.
  6. Françoise Dolto, Quando i genitori si separano, Mondadori, Milano, 1988, p. 101-102.
  7. Françoise Dolto, I dialoghi di Quebec, Sovera, Roma, 1987, p. 106.
  8. Françoise Dolto, Quando i bambini hanno bisogno di noi, Mondadori, Milano, 1995, p. 11,
  9. Françoise Dolto, Il caso Dominique, Bompiani, Milano, 1972, p. 182
  10. Françoise Dolto, Inconscio e destini, Sovera, Roma, 1988, p. 41.
  11. Françoise Dolto, Solitudine felice, Mondadori, Milano, 1985, pag.212.
  12. Françoise Dolto, Le parole dei bambini, Mondadori, Milano, 1985, pag.137.


Bibliografia[modifica]

  • Françoise Dolto, Psicoanalisi e pediatria, tr.it. di Claudia Beltramo Ceppi, Bompiani, Milano, 1973, CL 04-0389-X
  • Françoise Dolto, Il caso Dominique, tr. it. di Herma Fachinelli, Bompiani, Milano, 1972, CL 04-0390-2
  • Françoise Dolto, Le parole dei bambini, tr. it. di Attilio Scarpellini e Alessandro Alberti, Mondadori, Milano, 1985 ISBN 88-0435170-5
  • Françoise Dolto, Solitudine felice, tr. it. di Sergio Atzeni, Mondadori, Milano, 1985, ISBN 88-04-39516-8
  • Françoise Dolto, I dialoghi di Quebec, tr. it. di Maria Giuseppina Gozzo, Sovera, Roma, 1987, ISBN 88-85119-93-x
  • Françoise Dolto, Il desiderio femminile, tr. it. di Giuseppina Bencivenga, Mondadori, Milano, 1987, ISBN 88-04-36932-9
  • Françoise Dolto, Inconscio e destini, tr. it. di Rossella Mazzolini, Sovera, Roma, 1988,  ISBN 88-85119-56-5
  • Françoise Dolto, Quando i genitori si separano, tr. it di Sergio Benvenuto, Mondadori, Milano, 1988, ISBN 880432748-0
  • Françoise Dolto, I problemi degli adolescenti, tr. it. di Cristina Bugnoni, Longanesi, Milano, 1989, ISBN 88-304-0996-0
  • Françoise Dolto, Come allevare un bambino felice, tr. it. di Paola Frezza Pavse, Mondadori, Milano, 1992, ISBN 978-88-04-67158-9
  • Françoise Dolto, I problemi dei bambini, tr. it. di Sergio Atzeni, Mondadori, Milano, 1994, ISBN 88-04-39356-7
  • Françoise Dolto, Quando i bambini hanno bisogno di noi, tr. it. di Marianna Basile, Mondadori, Milano, 1995 ISBN 88-04-42141-x

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