Francesco Maria Zanotti

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Francesco Maria Zanotti
De viribus centralibus

Francesco Maria Zanotti (1692 – 1777), scrittore e filosofo italiano.

Citazioni di Francesco Maria Zanotti[modifica]

  • Io temo che in alcuni paesi la filosofia del Locke abbia una cattivissima reputazione, e si riguardi come contraria alla religione, e il dirsi uno lockista sia come dirsi ateo.[1]

Paradossi[modifica]

  • Un metodo può condurre a conseguenze sempre vere, quantunque esso sia forse derivato da un principio falso.[2] (n. 6)
  • Chi scrive in una lingua abbondante, è come un uomo che ha molti habiti, altri per usi domestici, altri per prodursi in pubblico, altri per le feste solenni.[3] (n. 11)
  • Una parola o forma di dire non è buona perché è nel Vocabulario, ma è nel Vocabulario perché era buona anche prima di esservi.[4] (n. 19)

Note[modifica]

  1. Da una lettera a Francesco Algarotti, 2 febbraio 1745; citato in Eugenio Garin, Storia della filosofia italiana, terza ed., Edizione CDE su licenza della Giulio Einaudi editore, Milano, 1989, vol. 3, p. 7.
  2. Citato in Harbottle, p. 432.
  3. Citato in Harbottle, p. 271.
  4. Citato in Harbottle, p. 434.

Bibliografia[modifica]

  • Thomas Benfield Harbottle & Philip Hugh Dalbiac, Harbottle – Dictionary of quotations French and Italian, S. Sonnenschein Editore, Londra, 1904. (Disponibile su Wikisource) (L'autore nell'indice del libro)
  • Paradossi in Francesco Maria Zanotti, Opere di Francesco Maria Cavazzoni Zanotti, stamperia di San Tommaso d'Aquino, Bologna, 1790, vol. 5.

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