Francesco Morone

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Francesco Morone, Sansone e Dalila, primo quarto del XVI sec. Milano, Museo Poldi Pezzoli.

Francesco Morone (1471 – 1529), pittore italiano.

Citazioni su Francesco Morone[modifica]

  • Dei seguaci del Morone può trattarsi così in gruppo, essendo le loro affinità assai più rimarchevoli delle differenze. Non che ciascuno non introducesse le inevitabili novità del proprio temperamento. Francesco Morone è il più severo, come se formatosi quando il padre era ancora nella fase arcaica ed impegnativa. La sua «Crocifissione» a San Bernardino di Verona, con quelle solide figure e la croce che terribilmente giganteggia sull'orizzonte, è fra le più ispirate interpretazioni del tema sublime. Francesco andò poi perdendo di vigoria, non già di sentimento poetico; che s'esprime soprattutto nei cieli, popolati di rosse, bronzine nuvolette, tocche dalle luci trasfiguranti del tramonto e dell'alba. Quasi gigionesco è il suo done di fondere figure e paese in un significato romantico. Il suo «Sansone e Dalila» al Poldi-Pezzoli ci trasporta in un mondo di soavi nostalgie, di desiderî che non vorremmo compiuti, in una lirica atmosfera che, a mo' di musica, rasserena il senso della vita (Bernard Berenson)

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