Franco Bragagna

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Franco Bragagna (1959 – vivente), telecronista e giornalista sportivo italiano.

  • [In occasione del record del mondo di Bolt] 9"58! 9"58! Siamo in un'altra dimensione! Siamo in un altro pianeta! Siamo in un'altra dimensione! Record del mondo! [...] Signori, è cominciata un'altra era. È cominciata l'era, benvenuti in questa, l'era di Usain Bolt.[1]
  • Il caressismo non è giornalismo. È raccontare una partita in maniera folkloristica, usare la stessa enfasi per il gol che fa vincere l'Italia ai Mondiali e per il gol del sette a uno dell'Inter contro l'ultima squadra di serie A. Quando guardo una partita, a me la voce di un piazzista non interessa. Non puoi chiamare Fabio Caressa a commentare le gare di nuoto solo perché è famoso, è un insulto all'olimpismo.[2]
  • Il ponte dei Frati Neri noto anche per la cronaca italiana, è il ponte sotto il quale fu trovato il cadavere di Licio Gelli.[3]

Note[modifica]

  1. Dalla telecronaca della finale dei 100 m maschili, Mondiali di Berlino 2009, Rai 2, 16 agosto 2009 (Link Youtube).
  2. Citato in Renato Franco, La disfida delle tv ai Giochi. La Rai di Bragagna contro Caressa e Sky, Corriere.it, 20 luglio 2012.
  3. Durante la telecronaca della maratona femminile alle Olimpiadi di Londra 2012, Bragagna compie una grossolana gaffe confondendo Licio Gelli, l'ex Maestro venerabile della loggia massonica P2, ancora vivo, con Roberto Calvi, il finanziere e presidente del Banco Ambrosiano. Infatti nel giugno 1982 nei pressi del ponte dei Frati Neri, fu rinvenuto proprio il corpo senza vita del finanziere e la sua fine è ancora oggi avvolta nel mistero (citato in Gaffe di Raisport: «Lì morì Gelli», Unità.it, 5 agosto 2012).

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