Franco Buono

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Franco Buono (– vivente), scrittore, saggista e docente universitario italiano.

  • Decadente Hardekopf lo fu di sicuro, ma anche di lui si può dire a ragione che Adorno ha scritto di Proust, che cioè egli incarna la decadenza e al tempo stesso se la lascia alle spalle perché la sua opera la chiama storicamente per nome. Fu indubbiamente espressionista, e fra i primi... (da Ferdinand Hardekopf: il fantasma dell'avanguardia, p. 23, Edizioni Dedalo, Bari 1996)

Poesia, mito e gioventù[modifica]

Incipit[modifica]

È ben nota l'attrattiva che la festa popolare augustana del Plärrer aperta due volte l'anno, in primavera e autunno, nell'antica città imperiale ha esercitato sulla fantasia di Brecht giovinetto col suo stupefacente corredo di venditori di ballate, numeri da baracconi e cartelloni di cantastorie, tanto da indurlo poi a trasferire in permanenza quello stupore e quei personaggi nella elaborazione teorica e nella pratica scenica del teatro epico. Guardare i quadri illustrati e leggere le didascalie di uno di quei pannelli popolari resta ancora oggi, dopo scaffali zeppi di libri sull'argomento, il modo pià diretto per farsi un'idea sommaria ma sostanzialmente esatta della struttura essenziale del teatro epico: in testa a entrambi – poesia a parte – sta scritto uno stesso stuzzicante "TRAURING ABER WAHR!", "TERRIBILE MA VERO!"

Citazioni[modifica]

  • Secondo un aforisma nietzchiano «ruota e freno hanno doveri diversi, ma ne hanno anche uno uguale — quello di farsi male a vicenda» (p. 12)
  • Nelle pagine dei Libri della giungla echeggia un richiamo che non è nei suoni di nessuna lingua eppure è la materia armonica di tutte le lingue: la melodia primordiale del mito; nella vegetazione e negli animali parlanti di Kipling preme una linfa che ha nutrito in origine tutte le letterature e le ha aiutate a crescere: la linfa vitale del mito. (p. 72)

Bibliografia[modifica]