Frank Underwood

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Underwood è interpretato da Kevin Spacey

Frank Underwood, personaggio della serie televisiva House of Cards - Gli intrighi del potere.

Citazioni di Frank Underwood[modifica]

House of Cards - Gli intrighi del potere[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Prima stagione[modifica]

  • Ci sono due tipi di dolore: quello che fortifica e quello inutile, in cui soffri e basta. Io perdo la pazienza con le cose inutili.
  • [Parlando della moglie Claire] Amo quella donna. La amo più di quanto gli squali amino il sangue.
  • È un grande spreco di talento. Preferisce i soldi al potere. In questa città è un errore che commettono in molti. I soldi sono come ville di lusso che iniziano a cadere a pezzi dopo pochi anni; il potere è la solida costruzione in pietra che dura per secoli. Non riesco a rispettare chi non vede questa differenza.
  • Quello che un martire vuole più di ogni altra cosa è imbattersi in una spada, così tu affili la lama, la inclini nel modo migliore e poi tre, due, uno...
  • Odio questi contrattempi di merda.
  • Ci sono cresciuto in questa campagna[1]: bibbie, barbecue e brutti mal di schiena. Qualsiasi cosa acquista pesantezza qui nel profondo sud: l'aria, il sangue, persino me stesso. Cerco di venire qui almeno una volta al mese. Ogni viaggio mi ricorda quanta strada ho fatto, per fortuna. Odiavo Gaffney quand'ero piccolo e non avevo niente. Ma adesso ho imparato ad apprezzarla, non è più soffocante come una volta, ma quando ho a che fare con idiozie come queste, mi viene voglia di impiccarmi.
  • È così piacevole lavorare con qualcuno che getta la sella sul cavallo donato anziché guardargli in bocca.
  • Io non sono interessato a chi è flessibile. Sono interessato a chi è disponibile.
  • Vedete Freddy crede che se un frigorifero cade da un furgone sia meglio togliersi di mezzo. Io credo che sia il frigorifero a doversi togliere dalla mia strada.

Seconda stagione[modifica]

  • Esiste una regola sola. O cacci oppure viene cacciato. Bentornati.
  • Ci sono due tipi di vicepresidenti, gli zerbini e i matador: secondo voi quale voglio essere?
  • Quello di Lazzaro è un bel trucchetto, ma sarebbe stato tutto più semplice se quel bastardo non fosse morto proprio.
  • Non ho mai avuto tanta considerazione di lei prima d'ora. Ha perso... Ma ha giocato per vincere.
  • Se c'è una cosa più soddisfacente di convincere qualcuno a fare ciò che voglio è non riuscire a convincerlo apposta. È come un cartello con scritto "Non entrare", come fai a ignorarlo?
  • Dalla tana del leone ad un branco di lupi. Quando sei carne fresca, uccidi e gettagli della carne più fresca.

Terza stagione[modifica]

  • Non ho mai provato a nuotare fino a Fort Sumter. Thomas immagina che potrei farlo, ma l'ha voluto scrivere comunque, perché lui ha scoperto una grande verità: l'immaginazione è una grande forma di coraggio.

Quarta stagione[modifica]

  • Sapete c'era un ragazzo che viveva nella mia strada a Gaffney, mio coetaneo, si chiamava Walter Wryson. Scappava di casa continuamente e veniva sempre a casa nostra, senza una valida ragione. Suo padre non lo picchiava mica ed era sempre ben vestito. I Wryson avevano più soldi di noi, ma lui scappava di casa almeno una volta al mese e veniva dritto a casa nostra. Beh, di solito, mia madre chiamava sua madre e lei veniva a riprenderselo. Ma, alla nona o decima volta che lo faceva, Walter corse all'esterno, si arrampicò su un albero dietro casa e non volle più scendere per nessun motivo. Allora mia madre disse alla sua: Senti perché non lo lasci da noi per un po' finché non vorrà tornarsene a casa? [ride]. Ma santo cielo, quel ragazzo era davvero ostinato! Venne la sera e lui era ancora lassù, senza cibo, senza acqua, senza bagno. E io poco prima di andare a letto guardai fuori dalla finestra e lo sentii piangere, e così gli dissi: Walter ma perché non scendi giù? E lui scuotendo la testa: No. La mattina dopo mi svegliai, guardai dalla finestra e Walter era ancora sull'albero. Così dopo colazione uscii fuori con un piatto di uova. Gli chiesi se ne voleva un po', ma lui continuò a scuotere la testa. Allora mi arrabbiai. Quel ragazzo aveva una bella casa, una bella famiglia, di quelle per cui io avrei ucciso e non se ne rendeva conto. E così andai nel capanno degli attrezzi e presi un'ascia. Poi dissi a Walter: Vuoi vedere com'è vivere nella mia casa? E assestai a quell'albero un colpo di ascia. Walter gridò, ma io continuai. Non ho più sentito urlare nessuno come fece Walter mentre colpivo quell'albero. Eh, lui se la fece addosso e le gocce mi piovevano in testa, ma io non ci facevo neanche caso. Io pensavo solo a colpire. Beh, dopo non molto Walter saltò giù a terra e corse a casa sua. Gli serviva solo la giusta motivazione.
  • La coscienza ha un suo odore inconfondibile, a metà tra la cipolla cruda e l'alito al mattino. Ma la menzogna... puzza anche di più quando arriva da chi non è abituato a mentire. Sa di... uova marce e sterco di cavallo.

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

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