Frederick Selous

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Frederick Selous

Frederick Courteney Selous (1851 – 1917), esploratore britannico.

African Nature Notes and Reminiscences[modifica]

  • Ho sempre notato come le qualità e le caratteristiche della iena macchiata africana hanno incontrato un apprezzamento piuttosto scarso da parte degli scrittori di caccia, di viaggi, e di storia naturale, poiché questo animale viene descritto di solito in modo laconico come una codarda brutale e vigliacca, per poi essere liquidata con poche sprezzanti parole.
    Eppure credo che la iena macchiata africana sia quasi altrettanto pericolosa del lupo nordamericano, che solitamente viene trattato con rispetto, talvolta con simpatia dai suoi biografi, anche se non riesco a vedere come i lupi siano in qualsiasi modo più nobili delle iene [...] Non c'è niente di veramente nobile, ma molto d'interessante, nella natura dei lupi come delle iene, ma nessuno di questi animali dovrebbe essere detestato.
It has always appeared to me that the qualities and characteristics of the African spotted hyæna have met with somewhat scant recognition at the hands of writers on sport, travel, and natural history, for this animal is usually tersely described as a cowardly, skulking brute, and then dismissed with a few contemptuous words.
Yet I think that the spotted hyæna of Africa is quite as dangerous as the wolf of North America, which is usually treated with respect, sometimes with sympathy, by its biographers, though I cannot see that wolves are in any way nobler in character than hyænas [...] There is nothing really noble, though much that is interesting, in the nature of either wolves or hyænas, but neither of these animals ought to be despised.
(pp. 98-99)
  • Sebbene le iene si nutrano di grandi quantità di carne tenera quando ne hanno l'opportunità, possono cavarsela con una dieta di poco più che ossa. Quando un animale grande viene abbattuto dai leoni, questi animali esclusivamente carnivori consumano la maggior parte della carne tenera, per poi lasciare la carcassa alle iene, che sono quasi certe d'essere presenti. Queste ultime procedono a stritolare e inghiottire molte delle ossa. Le loro mascelle sono così potenti che possono spezzare le ossa lunghe dei bufali e delle giraffe, rosicchiandone le estremità per estrarne il midollo.
Although hyænas eat large quantities of soft meat when they get the chance, they can do very well on a diet of little else than bones. When a large animal is killed by lions, these purely carnivorous animals eat the greater part of the soft meat, and then leave the carcase to the hyænas, which are pretty sure to be at hand. These latter then scrunch up and swallow many of the bones. So powerful are their jaws that they can break the leg-bones of buffaloes and giraffes, the ends of which they gnaw off after extracting the marrow. (p. 107)
  • Le iene macchiate sono animali molto rumorosi, e il loro ululato raccapricciante e melancolico è il suono più comune che rompe il silenzio di una notte africana.
    L'ululato tipico della iena macchiata comincia con un gemito prolungato e melancolico, che aumenta in cadenza fino a terminare con uno urlo. Tutto sommato, uno dei suoni più bizzarri in natura. Si ode solo raramente la iena ridere nelle zone selvagge dell'Africa, diversamente da quelle che nei giardini zoologici possono essere incitate a ridere stuzzicandole con un pezzo di carne tenuto fuori dalla loro portata su di un palo posto fuori dalle sbarre della loro gabbia. Quando però molte iene si radunano attorno alla carcassa di un animale grosso come un elefante o un rinoceronte, e sono lasciate indisturbate a banchettare, i suoni che emettono sono estremamente interessanti da ascoltare. Ridono, stridolano, ululano, e inoltre emettono tutta una serie di gorgoglii, grugniti e suoni ridacchianti che sono impossibili da descrivere con precisione.
Spotted hyænas are very noisy animals, and their eerie, mournful howling is the commonest sound to break the silence of an African night.
The ordinary howl of the spotted hyæna commences with a long-drawn-out, mournful moan, rising in cadence till it ends in a shriek, altogether one of the weirdest sounds in nature. It is only rarely that one hears hyænas laugh in the wilds of Africa, as these animals can be made to do in the Zoological Gardens by tantalising them with a piece of meat held just beyond their reach outside the bars of their cage. But when a lot of hyænas have gathered together round the carcase of a large animal, such as an elephant or a rhinoceros, and are feasting on it undisturbed, the noises they make are most interesting to listen to. They laugh, they shriek, they howl, and in addition they make all kinds of gurgling, grunting, cackling noises, impossible to describe accurately.
(pp. 115-116)
  • Mi è sempre sembrato incredibile che animali tanto sicuri delle loro capacità offensive che a volte potrebbero attaccare una mandria di bufali, tanto che un singolo esemplare potrebbe affrontare un animale possente e feroce come un maschio di antilope nera, non avessero mai rivolto seriamente la loro attenzione verso l'uomo come preda, eppure in tutta la mia esperienza non ho mai sentito di licaoni che abbiano aggredito esseri umani. Non ho neppure sentito i cafri o i boscimani manifestare alcun timore di loro. Ciò è tanto più straordinario se si considera che quando li si incontra, non mostrano grande timore dell'uomo, ma si ritirano con tutta calma, voltandosi ripetutamente per curiosità per poi trotterellare via.
It has always struck me as somewhat remarkable that animals so confident in their powers of offence that they will sometimes attack a herd of buffaloes, and that a single one of them will occasionally try conclusions with so fierce and powerful an animal as a sable antelope bull, should never have turned their attention seriously to man as an article of diet; yet in all my experience I have never heard of wild dogs attacking human beings, nor have I ever heard either Kafirs or Bushmen express any fear of them. This is all the more remarkable because when they are met with they do not show any great fear of man, but retreat very leisurely, constantly halting and looking back curiously before finally trotting off. (pp. 122-123)

Bibliografia[modifica]

  • Frederick Courteney Selous, African Nature Notes and Reminiscences, Macmillan, Londra, 1908.

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