Licaone

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Un licaone

Citazioni sul licaone.

  • Il licaone anche agli occhi del profano appare quale perfetto prodotto della luce, mentre la iena è una figlia delle tenebre per ogni riguardo. (Alfred Edmund Brehm)
  • Il licaone ha circa la mola d'un piccolo lupo, o d'un cane da macellaio di mole media, e presenta la maggior somiglianza con quest'ultimo per la forma, la quale malgrado la sua elegante sveltezza e leggerezza appare come d'un animale forte e robusto: in tutto ciò le osservazioni concodrano. (Alfred Edmund Brehm)
  • Mi è sempre sembrato incredibile che animali tanto sicuri delle loro capacità offensive che a volte potrebbero attaccare una mandria di bufali, tanto che un singolo esemplare potrebbe affrontare un animale possente e feroce come un maschio di antilope nera, non avessero mai rivolto seriamente la loro attenzione verso l'uomo come preda, eppure in tutta la mia esperienza non ho mai sentito di licaoni che abbiano aggredito esseri umani. Non ho neppure sentito i cafri o i boscimani manifestare alcun timore di loro. Ciò è tanto più straordinario se si considera che quando li si incontra, non mostrano grande timore dell'uomo, ma si ritirano con tutta calma, voltandosi ripetutamente per curiosità per poi trotterellare via. (Frederick Selous)
  • Tra i canidi, [...] il licaone (Lycaon pictus) è un carnivoro altamente sociale, che vive e caccia in branco; tuttavia in questa specie le gerarchie di dominanza non sono ben sviluppate, e il comportamento sociale, rispetto a quello del lupo, è basato più sull'offerta reciproca di cibo rigurgitato che non sulla comunicazione mediante l'espressione facciale e la postura del corpo. Perciò, a meno che un essere umano non sia disposto a ricevere in bocca l'offerta di cibo rigurgitato da un licaone, le sue possibilità di comunicazione con l'animale risulteranno prevedibilmente limitate. (Juliet Clutton-Brock)
  • Sebbene gustino molto le carni corrotte, questi Jenoidi non ne fanno loro cibo esclusivo; mangiano anche prede viventi, come le gazzelle, le antilopi, ecc. Per raggiungerle e sgozzarle si riuniscono in stupri talora numerosi, diretti da un capo, e cacciano con accordo che non è superato neppure dai cani meglio ammaestrati. Quando la selvaggina è raggiunta, la sbranano in comune tutti d'accordo; ma se qualche carnivoro, più forte individualmente, si accosta onde partecipare al festino, si uniscono tutti contro di lui, e non temono di resistergli. Ciò succede sovente col leopardo ed anche col leone. (Louis Figuier)

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