Lupo

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Un lupo

Citazioni sul lupo.

Citazioni[modifica]

  • Ascoltateli. I figli della notte... quale dolce musica emettono. (Dracula di Bram Stoker)
  • Ci sono i lupi e ci sono le pecore. E se sei una pecora il tuo destino è di morire divorata perché è così che va il mondo! (Dynasty)
  • Credo che la iena macchiata africana è pressoché uguale nella sua ferocia al lupo nordamericano, che solitamente viene trattato con rispetto, persino simpatia da alcuni suoi biografi, sebbene non vedo come i lupi siano in alcun modo più nobili delle iene [...] Non c'è niente di nobile, ma molto d'interessante, nella natura di sia i lupi che le iene, ma nessuno dei due dovrebbe essere detestato. (Frederick Selous)
  • È incredibile come noi lupi ci sentiamo a nostro agio nelle tenebre più fitte... Per noi il buio non esiste!.. Il nostro infallibile fiuto ci illumina la pista portandoci dritti e sicuri... [Alberto viene investito da un'auto] ...in mezzo all'autostrada!!.. (Lupo Alberto)
  • Ed una lupa, che di tutte brame | sembrava carca nella sua magrezza, | e molte genti fè già viver grame, | questa mi porse tanto di gravezza | con la paura ch'uscìa di sua vista, | ch'io perdei la speranza dell'altezza. (Dante Alighieri)
  • Essendo adunque un Principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quella pigliare la volpe e il lione; perchè il lione non si defende da' lacci, la volpe non si defende da' lupi. Bisogna adunque essere volpe a cognoscere i lacci, e lione a sbigottire i lupi. (Niccolò Machiavelli)
  • Forse nessuno l'ha detto a te: se scocci un lupo, ti becchi le zanne! (Kung Fu Panda 2)
  • Fra gli animali quadrupedi e vivipari, quelli che sono selvatici e muniti di denti aguzzi sono tutti carnivori. Fa eccezione il lupo che, solo fra questi animali, quando ha molta fame, mangia – almeno così dicono – determinati tipi di terra. [...] A essere antropofagi sono i lupi che vanno a caccia da soli piuttosto che quelli che vanno a caccia in branco. (Aristotele)
  • Il lupo che ha assalito e sbranato tua sorella era peloso all'esterno. Ma quando lei è morta è andata dritta in cielo. La peggiore razza di lupi è quella che ha il pelo nascosto dentro. E quando ti morde ti trascina con sé all'Inferno. (In compagnia dei lupi)
  • Il lupo è un lottatore feroce. Può decimare un branco di segugi attraverso i rapidi morsi delle sue fauci, senza intanto subire ferite. Nemmeno i comuni cani grossi, apparentemente allevati per la lotta, sono in grado di abbatterlo senza addestramento speciale. So di un lupo che ha ucciso con un solo morso un bulldog che l'aveva avventato, e di un altro che, dopo essersi infiltrato nell'orto d'una fattoria in Montana, uccise rapidamente in successione i due grossi mastini che lo attaccarono. L'immensa agilità e ferocia di questa bestia selvaggia, il terribile morso delle sue fauci zannute, e la vita dura che passa, gli sono di grande vantaggio contro i cani, più grassi, dai denti più piccoli, e dalla pelle morbida, sebbene siano nominalmente delle razze selezionate per il combattimento. Considerando il modo in cui i tornei del sollevamento dei pesi sono organizzati oggi, questo è solo naturale, siccome non c'è motivo di produrre cani da combattimento degni quando i premi sono distribuiti a base di punti tecnici che sono totalmente non pertinenti all'utilità del cane. Un mastino o un bulldog che ha vinto premi potrebbe essere quasi inutile per gli scopi per cui la sua razza è stata sviluppata. Se ben addestrato o di taglia sufficientemente grossa, un mastino potrebbe avere la meglio contro un lupo del Texas giovane o nano, ma non ho mai visto un cane di questa categoria che giudicherei un degno avversario per uno dei grossi lupi del Montana occidentale. Anche se il cane fosse il più pesante dei due, i suoi denti e artigli sarebbero molto più piccoli, e la sua pelle meno dura. (Theodore Roosevelt)
  • I lupi sono animali nobili, non sono come i cani. Nella lingua Yupik, la parola lupo è Kegluneq e gli Aleuti li rispettano come onorevoli cugini. (Metal Gear Solid)
  • Il lupo urlava sotto le foglie | Sputando le piume più belle | Del suo pasto di polli: | Come lui mi consumo. (Arthur Rimbaud)
  • In effetti, nella natura i lupi contribuiscono a mantenere in salute le renne, inseguendone i branchi e obbligandoli a correre; ma riescono a impadronirsi solo dei capi vecchi, malati o feriti, eliminandoli. In cattività, anche con ampio spazio a disposizione, le renne impigriscono e si ammalano. [...] E pensare che i lupi erano andati a caccia di renne, senza decimarne i branchi, per migliaia d'anni, prima che l'uomo bianco arrivasse nel Nord con le sue armi da fuoco. Oggi, il lupo è tra gli animali in via di estinzione, come la renna. (Hans Ruesch)
  • L'inverno sembrava non avere una fine, e il branco moriva di fame. Il capobranco, il più vecchio di tutti, procedeva in testa e rassicurava i giovani, dicendogli che presto sarebbe arrivata la primavera. Ma, a un certo punto, un giovane lupo decise di fermarsi. Disse che ne aveva abbastanza del freddo e della fame e che sarebbe andato a stare con gli uomini. Perché la cosa importante era di restare vivo. Così, il giovane, si fece catturare e col passare del tempo, dimenticò di essere mai stato un lupo. Un giorno, di molti anni dopo, mentre accompagnava il suo padrone a caccia, lui corse servile a raccogliere la preda. Ma, si rese conto che la preda era il vecchio capobranco. Divenne muto per la vergogna, ma il vecchio lupo parlò e gli disse così: "io muoio felice perché ho vissuto la mia vita da lupo, tu invece, non appartieni più al mondo dei lupi e non appartieni al mondo degli uomini". La fame viene e scompare, ma la dignità, una volta persa, non torna mai più. (Educazione siberiana)
  • Nel paese dei miei genitori si dice: "Se ci sono molti lupi, gli uomini vengono mangiati; se ci sono molti uomini, sono i lupi ad essere mangiati." (Metal Gear Solid)
  • Non altrimenti a volo strano e vago | D'ogni parte erompea l'oscena schiera, | Ed ulular s'udiva, a quell'imago | Che fan sul margo d'una fonte nera | I lupi sospettosi e vagabondi, | A ber venuti a truppa in sulla sera. (Vincenzo Monti)
  • Ogni uomo è un lupo nei confronti di un altro uomo. (Tito Maccio Plauto)
  • Per anni abbiamo continuato a crederci [...] l'unica specie animale ad avere una cultura (falso: ogni lupo deve imparare la cultura dei lupi). (Jeffrey Moussaieff Masson)
  • Perché le lupe in un determinato periodo dell'anno partoriscono tutte nel giro di dodici giorni? Antipatro, nel suo libro Sugli animali, asserisce che le lupe espellono i nati quando gli alberi che producono ghiande gettano a terra i loro fiori. Una volta che le lupe li assaggiano, il loro utero si schiude. Quando invece non c'è abbondanza di questi fiori, il feto – a detta di Antipatro – muore dentro il ventre della lupa e non può venire alla luce. È per questo motivo che le regioni che non sono ricche di ghiande e di querce non sono infestate dai lupi. (Plutarco)
  • Puoi addomesticare i cani col cibo, gli uomini con il denaro, ma i lupi non li addomestica nessuno! (Wolf's Rain)
  • Sa cosa fanno i lupi. Loro cacciano. E uccidono. Perché questo non ho mai creduto al Libro della giungla. Un ragazzo cresciuto dai lupi che diventa amico di un orso e di una pantera. No, io non credo. [...] Voglio dire che i Romani, cresciuti dai lupi, videro un tizio trasformare acqua in vino e che cosa fecero? Lo mangiano. Perché non esistono santi nel regno animale, ma solo pranzi e cene. (Fargo)
  • Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora. (James Joyce)
  • Trova il lupo che cerco, il lupo che voglio... il lupo che la ama. (Ladyhawke)
  • Ulula con i lupi con cui è nel bosco, e nel campo bela con le pecore. (proverbio olandese)
  • Ultimamente gli etologi si sono dati la pena di osservare sistematicamente i lupi fra un pasto e l'altro, e hanno visto che sono, secondo metri umani, modelli di regolarità e di virtù. Si accoppiano per la vita, sono coniugi e genitori fedeli e affettuosi, dimostrano grande lealtà al branco, grande coraggio e persistenza nelle difficoltà, rispettano attentamente i reciproci territori, tengono pulite le tane, e estremamente di rado uccidono qualcosa che non sia loro necessario per il pranzo. [...] Hanno anche, come tutti gli animali sociali, un'etichetta assai elaborata, che comprende cerimonie sottilmente variate di saluto e di rassicurazione, grazie alle quali viene rafforzata l'amicizia, si ottiene la cooperazione e le rotelle della vita sociale vengono generalmente lubrificate. [...] Inoltre, queste ricerche sono state spesso intraprese da studiosi che inizialmente erano piuttosto ostili al lupo, e inclini a sperare di poterlo accusare di tutti i loro problemi. (Mary Midgley)

Luigi Boitani[modifica]

  • Anche il lupo ha diritto di vivere, basterebbe questa considerazione per lasciarlo in pace, oltre al fatto che parliamo di una specie protetta. Chiaramente la presenza del lupo implica anche vantaggi ecosistemici: essendo al vertice della catena alimentare mantiene in equilibrio la catena stessa regolando le popolazioni di erbivori.
  • Fino a che percentuale posso definire lupo un lupo? Se un lupo ha un 1% di gene canino lo devo considerare un lupo oppure no? Cioè, lo devo tenere libero in natura oppure no? Questa è una domanda che non ha una risposta per il momento, perché nessuno si è occupato del problema per prendere una decisione e sviluppare delle linee guida.
  • I lupi saranno sempre troppi per gli allevatori e pochi per i conservazionisti.
  • Il lupo ci fa paura perché è troppo simile a noi. Proprio come l'uomo questi animali occupano vaste aree di territorio, vivono in branchi con strutture sociali, sono intelligenti e hanno un'incredibile capacità di adattamento.
  • In Italia sembra che i cani godano di maggiore protezione dei lupi.
  • Una convivenza pacifica è impossibile, pensare ad un rapporto che non preveda il conflitto è pura utopia. È come convivere con le autostrade: ci saranno sempre delle vittime dettate dall'ignoranza delle leggi o dalle fatalità. L'obiettivo da raggiungere è quello di una coesistenza, non si può pensare di riservare tutto il territorio all'uomo o viceversa ai lupi.

Alfred Edmund Brehm[modifica]

Lupo con preda
  • Gli antichi conoscevano benissimo il lupo. Tutti i naturalisti romani e greci lo menzionano; ad essi pure esso appare come un mostro spaventevole, come più tardi apparve ai tedeschi sotto il nome di Vehrwolf.
  • Il lupo possiede tutte le doti e le qualità del cane: ha la stessa forza e la stessa costanza, la medesima acutezza di sensi, la medesima intelligenza. Ma è unilaterale e d'assai meno nobile del cane - senza dubbio soltanto perchè gli fece difetto l'uomo, l'educatore del suo affine. Senza l'uomo il cane domestico non è nulla più che un lupo!
  • Il produrre ibridi del lupo e del cane non è mai un atto di libera volontà, poichè l'antipatia naturale che esiste fra loro è così grande da potersi dominare solo in rare circostanze. Per solito l'uno e l'altro cercano accuratamente di evitarsi e non si piegano mai all'accoppiamento quando son liberi, mentre ciò non offre difficoltà tra conigli selvatici e domestici, anitre, oche, pernici, tacchini, insomma tra animali selvatici e domestici che vivono ancora adesso allo stato libero ed in ischiavitù.
  • La sua mobilità richiede un consumo importante di nudrimento, e quindi è assai dannoso, persino pericoloso quando è spinto dalla fame. D'inverno assalta ogni animale, l'uomo come gli altri talvolta, e sbrana tutto quel che può arraffare. Stanca la vittima incalzandola vivamente, di rado cerca di sorprendere qualche animale avvicinandosi cheto cheto. Talvolta uccide più di quel che consuma. Arreca devastazioni tremende fra le bestie inermi che vivono in gregge.
  • Molte osservazioni hanno fermato a sufficienza che dall'accoppiamento del lupo colla cagna o del cane con una lupa provengono ibridi che generano verosimilmente figli fecondi. Questi ibridi non tengono sempre il mezzo tra il lupo e il cane, e i piccoli d'uno stesso parto sono anche molto diversi. Per solito rassomigliano più al lupo, benchè abbiano anche del cane. Molti naturalisti hanno perciò creduto di dover considerare il lupo comune come il ceppo del nostro cane.
  • Non v'ha da stupire se questi terribili animali destano, e principalmente quando sono in gran numero, l'angoscia e lo spavento fra gli uomini non solo ma anche fra gli animali. I cavalli sono in sommo grado inquieti appena hanno sentore del lupo; gli altri animali domestici, ad eccezione del cane, pigliano la fuga se hanno il più lieve sentore del loro capitale nemico. Ma pei buoni cani non pare che vi sia piacere maggior della caccia al lupo, appunto perchè si distinguono sempre meglio quelle caccie che sono le più pericolose. Perciò è notevole che l'odio fra due affini così prossimi come sono il lupo ed il cane possa raggiungere un tale indescrivibile grado d'intensità. Un cane sulle peste d'un lupo dimentica tutto, entra nel furore più inaudito, e non riposa prima che abbia azzannato il nemico pel collo. Non bada a ferite, non s'accorge della morte dei compagni. Anche moribondo tenta ancora di mordere bravamente il lupo.
  • Quando la fame tormenta il lupo, è una bestia spaventevole, che dimostra allora la qualità che più gli fa difetto ed è dappertutto stimata: il coraggio. Il lupo affamato sopraffà cavalli e bovine, di cui evita le zampe e le corna accuratamente d'estate, ed attacca talvolta, sebbene di rado, uomini armati, anche se vede che alcuni suoi compagni sieno stati uccisi dalle armi da fuoco.
  • Quel che è sicuro è che il lupo è suscettibile d'addomesticamento, e degno del consorzio con gente senza pregiudizi. Chi sa trattarlo bene può formare un animale che somiglia essenzialmente al cane domestico. Ma un animale libero deve certamente essere trattato in altro modo di uno schiavo sottomesso da tempo illimitato alla dominazione dell'uomo.

Barry Lopez[modifica]

  • Ciò che accomuna il lupo e il cacciatore primitivo più di ogni altra cosa è la dipendenza dalla caccia e dall'uccisione di animali. In una zona in cui cacciano sia i lupi sia esseri umani, la selvaggina tende a essere la stessa. In uguali condizioni di terreno, clima e conservazione del cibo e inseguendo le stesse prede, tendono a svolgere l'attività venatoria in modo analogo. Le differenze sono legate al fatto che uno si muove su due piedi e uccide dalla distanza con strumenti quali pallottole o frecce.
  • Il lupo è un animale sociale, la sua sopravvivenza dipende dalla cooperazione, non dalla lotta. Gli esseri umani, soprattutto negli ultimi anni, si sono abituati a parlare di «élite dominanti» in ambito lavorativo e altrove, e hanno acriticamente ritenuto che i branchi di lupi (o gruppi di scimpanzé) si conformassero ai propri schemi mentali. La struttura sociale di un branco di lupi è dinamica, quindi soggetta a cambiamenti, in particolare nella stagione degli amori, e potrebbe capovolgersi in altri frangenti, come nel gioco. La sua presenza è importante durante l'accoppiamento, l'assunzione di cibo, gli spostamenti e il mantenimento del territorio, e sembra avere uno scopo quando i lupi si radunano per rassicurarsi a vicenda degli aspetti positivi del loro stile di vita così come si riflette nell'ordine sociale, in grado di accrescere la possibilità di sopravvivere attraverso la caccia di gruppo e il controllo naturale della popolazione.
    Tuttavia, caricare di un'enfasi eccessiva questi presunti aspetti comportamentali come «intimidazione», «autoritarismo» e giochi di crudeltà psicologica basati su strutture sociali, vuol dire semplicemente confondere gli strumenti di analisi umana con il vero comportamento dei lupi.
  • Il lupo esercita una forte influenza sull'immaginario umano. Carpisce il nostro sguardo per poi restituircelo... Trovandosi al cospetto di quello sguardo, chiunque vorrebbe improvvisamente esprimere le sensazioni di cui è stato preda: timore, odio, rispetto, curiosità. Chi odia i lupi sostiene che siano assassini per natura, ma ciò non è vero. Chi ama i lupi afferma invece che in Nord America nessun esemplare sano ha mai ucciso un uomo; ma anche questo non è vero, poiché i lupi hanno causato la morte di indiani ed eschimesi. Tutto quanto ci è stato detto in passato sui lupi avrebbe dovuto essere espresso, ritengo, con più cautela, precisando che si trattava di una serie particolare di circostanze e che, in sostanza, era solo questione di opinioni. Essere rigorosi in tema di lupi equivale a pretendere certezze anche dalle nuvole.
  • I nostri tentativi di comprendere il linguaggio lupino sono rozzi e affatto fondati sulla consapevolezza che questo sia un animale semplice e come tale parli un linguaggio semplice. Esistono suoni che non siamo in grado di udire e segnali che non possiamo vedere. Cominciando a comporre i vari pezzi di vocalizzazione e ad associarli a una descrizione più fluida e attenta del movimento corporeo, riusciremo a scoprire una gran quantità di aspetti sia sul lupo che sul suo linguaggio gestuale.
  • L'uomo ammira il coraggio e la resistenza del lupo, ma la vista della morte nella forma di sangue rappreso o di un animale ferito che muggisce agonizzante, lo mette profondamente a disagio. Ci sono state persone nel corso della storia che avrebbero preso posizione a favore della preservazione del lupo, se solo fossero riuscite a superare la repulsione nei confronti dei suoi metodi di portare la morte. Spesso non erano in grado di scendere a patti con l'idea di un lupo che uccidesse una creatura così «bella» come un cerbiatto.
  • Non esiste animale che predi abitualmente il lupo e questo, in libertà, può vivere a otto o nove anni e, in casi eccezionali, fino a tredici o quattordici. I lupi, è ovvio, sebbene sia singolare il fatto che ne sembriamo inconsapevoli, sono preda di malattie, infortuni e morte violenta. Sono vittime delle tigri in India come degli orsi in Canada, e nonostante la morte non sopraggiunga di norma in seguito a lotte intestine del branco - essendo la fuga l'esito più frequente - lo scontro tra branchi avversi a volte si rivela fatale per alcuni componenti.
  • Possiedono un alto grado di organizzazione sociale e hanno sviluppato un sistema di comunicazione e interazione di gruppo in grado di stabilizzare le relazioni sociali. Potrebbero essere considerati animali unici per le spiccate differenze di personalità espresse da individuo a individuo. In termini umani, alcuni sono più aggressivi, timidi o volubili di altri e la società del branco permette di maturare la loro condotta. In un branco, per esempio, un membro potrebbe essere il cacciatore migliore, un altro avere un senso strategico più spiccato e (per tornare ancore sui criteri umani) essere chiamato dagli altri a svolgere qualche mansione.
  • Sono state espresse più ipotesi sulla natura e sulla funzione dell'ululato lupino che sul verso di qualsiasi altro animale. Si tratta di un suono pieno, accattivante, un'eco lamentosa e seducente capace di instillare soggezione e far accapponare la pelle. Sembra che la sua funzione sia di radunare il branco, soprattutto prima e dopo la caccia, di segnalare un allarme, in particolare se è la tana a essere minacciata, di individuarsi a vicenda nel mezzo di una tempesta o in un territorio sconosciuto, e di comunicare a grandi distanze.

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • Chi ha il lupo per vicino, si porti il cane sotto il mantello.
  • Chi ha paura del lupo, non entri nel bosco.
  • Dal lupo non nascono agnelli.
  • Il lupo cambia il dente, ma non la mente.
  • Il lupo mangia ogni carne e lecca la sua.
  • Il lupo non è buono da vivo e neppure da morto.
  • Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
  • Il numero delle pecore non fa paura al lupo.
  • Lupo non mangia lupo.
  • Morte di lupo, sanità di pecora.

Toscani[modifica]

  • Cent'oche ammazzano un lupo.
  • Chi pecora si fa, lupo la mangia.
  • Chi ha il lupo per compare, porti il cane sotto il mantello.
  • Chi vive tra i lupi, impara a ululare.
  • Dal conto sempre manca il lupo.[1]
  • Dalle grida ne scampa il lupo.[2]
  • E' non si grida mai al lupo che non sia in paese.
  • Fate del bene al lupo, che il tempo l'ha ingannato.
  • I pastori per rubare le pecore si mettono nome lupi.
  • Il lupo avanti al gridare fugge.[3]
  • Il lupo d'esser frate ha voglia ardente quand'è infermo, ma sano se ne pente.
  • Il lupo mangia ogni carne, e lecca la sua.
  • Il lupo non caca agnelli.
  • Il lupo non guarda che le pecore sieno conte.
  • La fame caccia il lupo dal bosco.
  • La morte de' lupi è la salute delle pecore.
  • Lupo affamato, mangia pan muffato.
  • Matta è quella pecora che si confessa al lupo.
  • Non tutte le pecore sono per il lupo.
  • Pecore contate, il lupo se le mangia.
  • Pecore conte, lupo le mangia.
  • Piuttosto pecora giusta, che lupo grasso.
  • Quando il lupo mangia il compagno, crede si dee sterile la compagnia.
  • Quando nevica, il lupo predica.
  • Se il lupo sapesse come sta la pecora, guai a lei.
  • Una volta passa il lupo.

Note[modifica]

  1. Nel conteggio delle pecore i pastori non tengono mai presente il lupo.
  2. Quando l'unica punizione è un avvertimento vocale, il malfattore se ne infischia e continua a comportarsi nello stesso modo.
  3. Chi ha fatto qualcosa di male fugge anche prima di essere scoperto.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

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