Iena

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Una iena con due cuccioli

Citazioni sulla iena.

Citazioni[modifica]

  • Avanti i paesi che non domano i cavalli, non straziano la volpe, non ingiuriano la iena – civili iene essi stessi! (Anna Maria Ortese)
  • Che notte splendida per delle iene ridere | è come naufragare oltre il mare c'è il tesoro. (Afterhours)
  • I lupi e le iene attaccano in branco, ma per spartirsi una preda. (Piero Bevilacqua)
  • L'animale che alcuni chiamano glano e altri chiamano iena è di dimensioni non inferiori a quelle del lupo, è però munito di una criniera come il cavallo, ma i suoi crini sono più rigidi e più fitti e sono disposti lungo tutta la spina dorsale. Questo animale tende insidie agli uomini e dà loro la caccia. Dà la caccia anche ai cani, imitando il verso di un uomo che vomita. Seguendo il proprio impulso a divorare carne umana, profana anche i sepolcri. (Aristotele)
  • Le iene, vili, non sono temibili; osano d'aggredire bambini rifiniti, ma un adulto le allontana con un colpo di tosse, la luce di un fiammifero, un movimento qualsiasi. (Ferdinando Martini)
  • Nel tuo piccolo mondo fra piccole iene anche il sole sorge solo se conviene. (Afterhours)
  • Sono creature bizzarre. Normalmente sono spazzini che si nutrono di carogne, sebbene uccidono ogni tanto i muli, i bovini, gli asini, e i giovani rinoceronti. Le loro mandibole sono così potenti, la loro forza così grande, e sono così robuste che solo un numero elevato di cani grossi e feroci possono avere la meglio su di una. Eppure sono molto vigliacche quando vengono cacciate [...] Non c'è alcun pericolo al uomo nell'inseguirle. Al massimo, cercheranno di mordere un palo se ferite o messe alle strette. Non dispongono d'un millesimo della furia e forza scatenata del leopardo, eppure sono più propense di quest'ultimo a nutrirsi di esseri umani, persino gli adulti. In certi distretti, dove sono numerose e impavide, è pericoloso per qualsiasi uomo dormire all'aperto [...] La iena infatti si tratta du un miscuglio singolare di codardia miserabile e ferocia spaventosa. (Theodore Roosevelt)
  • – Tenete qualche occasione? Voi siete già bellissima così, ma po' co' questo addosso... Una pantera!
    – 'Na jena è meglio! 'A pantera è bella assaje, ma nun conta 'nu cazzo! Invece 'mmiezz' ê jene a cummanna' songhe 'e femmene! (Gomorra - La serie)
  • Vorrei essere un'iena, addentrarmi nei sepolcri e pascermi delle ossa dei morti. (Iginio Ugo Tarchetti)

Alfred Edmund Brehm[modifica]

  • Il licaone anche agli occhi del profano appare quale perfetto prodotto della luce, mentre la iena è una figlia delle tenebre per ogni riguardo.
  • La favola o la leggenda scelgon sempre forme adatte: un animale di cui vengono spacciate e credute tante meraviglie, deve avere nella sua forma alcun che di particolare. Le iene confermano questo fatto. Somigliano ai cani, eppur ne sono diverse per ogni riguardo; fanno parte della famiglia, eppure si stanno isolate. Il loro aspetto non è per nulla gradevole, anzi è decisamente ributtante. Tutte le iene sono brutte perché sono soltanto abozzi d'una forma che conosciamo assai più perfezionata. Alcuni naturalisti le considerano come membri in transizione fra il cane ed il gatto. Ma non possiamo adottare questo modo di vedere, poiché le iene hanno per se stesse una forma affatto particolare [...] Il collo tozzo, rigido in apparenza, la coda folta che non giunge all'articolazione del calcagno, il pelame lungo, ruvido, che si prolunga sulla schiena a mo' di criniera setolosa, il colore finalmente oscuro, notturno del pelo, tutto si riunisce per renderne affatto sgradevole l'impressione totale. Inoltre tutte le iene sono animali notturni, hanno spiacevole voce, discordante, stridula o sghignazzante, sono ingorde, voraci, diffondono intorno un pessimo odore, ed hanno movenze ignobili, come sciancate, e qualche cosa di affatto particolare nel complesso; insomma sarebbe cosa impossibile il dirle belle.
  • Pochi sono gli animali la cui storia sia stata adorna di tante favole, di tante straordinarie dicerie, come quella delle iene. Gli antichi stessi narravano di esse le più incredibili cose. Si asseriva che il cane il quale vedeva l'ombra d'una iena ne perdesse incontanente la voce ed i sensi; si assicurava che l'odiosa belva sapeva imitare la voce dell'uomo per meglio adescarlo, poi d'un tratto aggredirlo ed ucciderlo; si credeva che il medesimo individuo radunasse in sè i due sessi, e persino mutasse a piacimento di sesso, ora presentandosi come essere maschio, ora come femmina. Il più notevole si è che siffatte fiabe trovarono credito presso tutte le popolazioni che conebbero le iene. Gli Arabi principalmente sono ricchi di leggende sopra questi animali. Si crede da essi solamente che l'uomo diventi furioso mangiando cervella di iena; si sottera il capo della belva uccisa per togliere malvagi stregoni il mezzo di fare soprannaturali sortilegi. Persino si crede dai più, e con certezza, che le iene non son altro che stregoni travestiti, che di giorno vanno attorno in figura umana, ma di notte pigliano la maschera di iena e danno di ogni giustizia. Io stesso fui varie volte ammonito dai miei servi arabi con premura di non isparare sulle iene, e mi vennero narrate spaventose storie sulla potenza degli spiriti infernali mascherati.

Frederick Selous[modifica]

  • Ho sempre notato come le qualità e le caratteristiche della iena macchiata africana hanno incontrato un apprezzamento piuttosto scarso da parte degli scrittori di caccia, di viaggi, e di storia naturale, poiché questo animale viene descritto di solito in modo laconico come una codarda brutale e vigliacca, per poi essere liquidata con poche sprezzanti parole.
    Eppure credo che la iena macchiata africana sia quasi altrettanto pericolosa del lupo nordamericano, che solitamente viene trattato con rispetto, talvolta con simpatia dai suoi biografi, anche se non riesco a vedere come i lupi siano in qualsiasi modo più nobili delle iene [...] Non c'è niente di veramente nobile, ma molto d'interessante, nella natura dei lupi come delle iene, ma nessuno di questi animali dovrebbe essere detestato.
  • Le iene macchiate sono animali molto rumorosi, e il loro ululato raccapricciante e melancolico è il suono più comune che rompe il silenzio di una notte africana.
    L'ululato tipico della iena macchiata comincia con un gemito prolungato e melancolico, che aumenta in cadenza fino a terminare con uno urlo. Tutto sommato, uno dei suoni più bizzarri in natura. Si ode solo raramente la iena ridere nelle zone selvagge dell'Africa, diversamente da quelle che nei giardini zoologici possono essere incitate a ridere stuzzicandole con un pezzo di carne tenuto fuori dalla loro portata su di un palo posto fuori dalle sbarre della loro gabbia. Quando però molte iene si radunano attorno alla carcassa di un animale grosso come un elefante o un rinoceronte, e sono lasciate indisturbate a banchettare, i suoni che emettono sono estremamente interessanti da ascoltare. Ridono, stridolano, ululano, e inoltre emettono tutta una serie di gorgoglii, grugniti e suoni ridacchianti che sono impossibili da descrivere con precisione.
  • Sebbene le iene si nutrano di grandi quantità di carne tenera quando ne hanno l'opportunità, possono cavarsela con una dieta di poco più che ossa. Quando un animale grande viene abbattuto dai leoni, questi animali esclusivamente carnivori consumano la maggior parte della carne tenera, per poi lasciare la carcassa alle iene, che sono quasi certe d'essere presenti. Queste ultime procedono a stritolare e inghiottire molte delle ossa. Le loro mascelle sono così potenti che possono spezzare le ossa lunghe dei bufali e delle giraffe, rosicchiandone le estremità per estrarne il midollo.

Proverbi africani[modifica]

  • Iena con iena, montone con montone, principe con principe.
  • Non si può fare guardiano del cimitero una iena.
  • Non si tiene la porta aperta quando la iena è vicina.

Altri progetti[modifica]