Gianna Beretta Molla

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Gianna Beretta Molla (1922 – 1962), pediatra e santa italiana.

L'amore più grande. Santa Gianna Beretta Molla[modifica]

  • Tutti, nel mondo, lavoriamo in qualche modo a servizio degli uomini. Noi medici direttamente lavoriamo sull'uomo. Il nostro oggetto di scienza e di lavoro è l'uomo che, dinanzi a noi, ci dice di sé stesso, e ci dice "Aiutami" e aspetta da noi la pienezza della sua esistenza. [...] La nostra missione non è finita quando le medicine non servono più. C'è l'anima da portare a Dio. [...] Come il sacerdote può toccare Gesù, così noi medici tocchiamo Gesù nel corpo dei nostri ammalati: poveri, giovani, vecchi, bambini. Che Gesù si faccia vedere in mezzo a noi. Trovi tanti medici che offrino sé stessi per Lui. (p. 60)
  • Il mondo cerca la gioia ma non la trova lontana da Dio. [...] Il segreto della felicità è di vivere momento per momento, e di ringraziare il Signore di tutto ciò che Egli, nella sua bontà, ci manda giorno per giorno. (p. 81)
  • Siamo apostole e se desideriamo che il nostro apostolato non sia vano bensì efficace, c'è un unico modo apprezzabile: pregare. Ma dobbiamo pregare con fede, con speranza, con carità. Persino il lavoro può essere preghiera. Offrendo al Signore tutte le azioni che stiamo per compiere, affinché esse servano alla Sua gloria! (p. 51)
  • Nostro compito è rendere la verità visibile nella nostra persona, rendere la verità amabile, offrendo di noi stessi un esempio attraente. [...] L'uomo che ha sempre bisogno di toccare, di sentire non si lascia facilmente conquistare da una parola. Il dire soltanto non trascina, ma il far vedere, sì! (p. 55)
  • È meraviglioso! Quando si è in alto in alto, con un cielo sereno, la neve bianchissima, come si gode e si loda Iddio! (p. 71)
  • [...] i miei santi genitori: tanto retti e sapienti. Di quella sapienza che era il riflesso del loro animo buono, giusto e timorato di Dio. (p. 22)
  • Ora la nostra comprensione è perfetta, perché ci è di luce il Cielo e di guida la Legge divina, perché Cielo e Legge divina trovano in te le più belle virtù e la bontà migliore, e in me il desiderio vivissimo e la gioia immensa di renderti sempre felice. (p. 102)

Citazioni su Gianna Beretta Molla[modifica]

  • [Gianna Beretta Molla] fu una testimonianza preziosa di spiri­tualità coniugale e familiare, un autenti­co cammino di santità. (Carlo Maria Martini)
  • Dell'amore divino Gianna Beretta Molla fu semplice, ma quanto mai significativa messaggera. Pochi giorni prima del matrimonio, in una lettera al futuro marito, ebbe a scrivere: «L'amore è il sentimento più bello che il Signore ha posto nell'animo degli uomini». Sull'esempio di Cristo, che «avendo amato i suoi...li amò sino alla fine» (Gv 13,1), questa santa madre di famiglia si mantenne eroicamente fedele all'impegno assunto il giorno del matrimonio. Il sacrificio estremo che suggellò la sua vita testimonia come solo chi ha il coraggio di donarsi totalmente a Dio e ai fratelli realizzi se stesso. (Giovanni Paolo II)[1]
  • Le Lettere al marito di santa Gianna sono come una luce concessa in tempi difficili per riaffermare che il matrimonio è dono di grazia, è via di un uomo e una donna che con il loro amore danno espressione e visibilità al'amore bello e straordinario di Dio. (Elio Guerriero)
  • «Meditata immolazione», così Paolo VI ha definito il gesto della beata Gianna ricordando, all'Angelus domenicale del 23 settembre 1973, «Una giovane madre della diocesi di Milano che, per dare la vita alla sua bambina sacrificava, con meditata immolazione, la propria».[2]

Da Emanuela Beretta Molla e la sua mamma Santa

Beatrice Frigerio, merateonline.it, Cernusco Lombardone, 23 ottobre 2016

  • Vi confesso che quando ero più piccola mi sentivo enormemente in colpa per i miei fratelli e per mio papà perché gli avevo tolto l'amore della mamma.[3]
  • Mio papà nella sua prima lettera è stato formalissimo: l'ha chiamata "Dottoressa Gianna" ed è stato un po' distaccato.
  • La mia Santa mamma aveva tre possibilità di scelta: o sottoporsi ad una isterectomia (l'asportazione dell'utero) e vivere tranquillamente tutta la vita, senza però poter dare alla luce altri figli, rimuovere chirurgicamente e in modo sicuro il tumore ma abortendo prima della operazione oppure tentare la rimozione chirurgica del tumore senza però intaccare la gravidanza, mettendo così a rischio la sua vita, poichè era possibile che durante la gravidanza la cicatrice potesse cedere. Lei sapeva benissimo cosa voleva: infatti, poco prima del parto, sette mesi dopo l'operazione, disse a mio padre: «se dovete scegliere tra me e il bimbo scegliete lui».
  • È stato Paolo VI a volere che venisse avviata la causa; lui riteneva che la Chiesa avesse bisogno non solo di Santi che fossero preti o suore, la Chiesa aveva bisogno di Santi laici. Mio papà è stato molto combattuto all'inizio perché è sempre stato molto riservato, ma poi ha capito che l'amore di sua moglie andava portato in tutto il mondo. Il messaggio di mamma Gianna è molto completo: è un messaggio semplice e fondamentale, che si basa sulla vita famigliare e cristiana di tutti i giorni e parla della gioia e dell'amore dei genitori per i propri figli.
  • Noi sentivamo sempre la presenza della mamma, la pregavamo e lei ci ha sempre ascoltato ed aiutato. E tutt'ora, con il mio papà, ci ascolta e protegge.
  • La diocesi di Milano, la più numerosa, conta pochissimi santi. Pensate che io a volte mi stupisco se considero che la mia mamma, dopo 400 anni, è la più recente Santa proveniente da questa diocesi, dopo San Carlo Borromeo. E mi emoziono a pensare che lei sia proclamata Santa e personaggi illustri come il Cardinale Schuster sono "solo" beati. Io e i miei tre fratelli siamo gli unici figli di Santi al mondo ed è per questo che io dedico la mia vita a portare in tutto il mondo il messaggio di mia mamma.

Note[modifica]

  1. Citato dall'Omelia di Giovannni Paolo II] nella Cappella Papale per la Canonizzazione di 6 beati, Sesta Domenica di Pasqua, 16 maggio 2004, a cura della Libreria Editrice Vaticana. URL archiviato il 29 settembre 2019.
  2. Citato dalla biografia di Gianna Beretta Molla (1922-1962), ptesente nel sito vatican.va. URL archiviato il 21 aprile 2013.
  3. Citato da Beatrice Frigerio, Emanuela Beretta Molla e la sua mamma Santa, morta per metterla al mondo, testimone di amore e gioia, Cernusco Lombardone, 23 ottobre 2016. URL archiviato il 29 settembre 2019.

Bibliografia[modifica]

  • Giuliana Pelucchi, L'amore più grande. Santa Gianna Beretta Molla, PAOLINE Editoriale Libri, Milano, 2008.

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