Giovanni Battista Angioletti

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Giovanni Battista Angioletti (1896 – 1961), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Giovanni Battista Angioletti[modifica]

  • [La casa natale di Goethe] Gli abitanti di Francoforte hanno avuto ragione, dopo tante spaventevoli prove, di chiedere che fosse ricostruita la «Casa». Quando vi passano davanti, ricordano che è pericoloso andare troppo in fretta verso l'avvenire e voltar le spalle con dispetto al passato. Hanno qui l'esempio di un mondo tutto concluso in un ordine gradevole, sempre accettabile, di un benessere che non si accontenta delle apparenze e delle comodità pratiche, ma si fonda anzitutto sui piaceri spirituali: il clavicembalo, i libri, i quadri, il teatrino; e questa quieta luce delle stanze, dove è bello ritrovarsi per commentare senza invidie o rancori le vicende umane. La casa di Goethe insegna che, quando il mondo riesca a vincere in sé il furore, si può ancora vivere con arte.[1]

Citazioni su Giovanni Battista Angioletti[modifica]

  • Una volta fu chiesto al compianto Giovanni Battista Angioletti cosa pensasse dei premi letterari, ed egli, che aveva ricevuto il primo Bagutta nel 1927 per il volume di racconti «Il giorno del giudizio», rispose con una immagine suggestiva: cioè «nel deserto quattro o cinque palme di un'oasi si vedono facilmente di lontano, ma quando le piante si moltiplicano è difficile riconoscere le palme di un'oasi» (Elio Filippo Accrocca)

Note[modifica]

  1. Da I grandi ospiti, Vallecchi, Firenze. In M. L. Santoli e M. Stanghellini, I grandi libri. Antologia italiana per la scuola media con letture epiche, vol. II, Zanichelli, Bologna, stampa 1971, p. 390.

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