Giovanni Battista Angioletti
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Giovanni Battista Angioletti (1896 – 1961), giornalista e scrittore italiano.
Citazioni di Giovanni Battista Angioletti
[modifica]- [Su Ascona] A questo gentile paese di lago, che nella sua gentilezza era così schivo, gli intellettuali di mezza Europa hanno voluto dare una celebrità internazionale [...]. Sicché il paese, fattosi da semplice e rude nella sua grigia pietra, a poco a poco languido di casette e villette un tempo floreali e oggi funzionali, si è lasciato vincere, ha sistemato a giardinetti leziosi le sue piazze e le sue spiagge, si è con civetteria specchiato in questo placidissimo golfo del Lago maggiore, così come una ragazza di campagna, a furia di sentirsi ripetere che è bella ma che potrebbe piacere di più se si truccasse, si decide alla fine per il bistro e per il belletto.[1]
- [Sulla casa natale di Goethe] Gli abitanti di Francoforte hanno avuto ragione, dopo tante spaventevoli prove, di chiedere che fosse ricostruita la «Casa». Quando vi passano davanti, ricordano che è pericoloso andare troppo in fretta verso l'avvenire e voltar le spalle con dispetto al passato. Hanno qui l'esempio di un mondo tutto concluso in un ordine gradevole, sempre accettabile, di un benessere che non si accontenta delle apparenze e delle comodità pratiche, ma si fonda anzitutto sui piaceri spirituali: il clavicembalo, i libri, i quadri, il teatrino; e questa quieta luce delle stanze, dove è bello ritrovarsi per commentare senza invidie o rancori le vicende umane. La casa di Goethe insegna che, quando il mondo riesca a vincere in sé il furore, si può ancora vivere con arte.[2]
- [Su Riva San Vitale] L'accento lirico, quasi inavvertibile ma costante, era tutto nelle sue strade chiare e pulite, nei suoi campi fragranti; e perfino nella apparente noncuranza con la quale custodiva il suo segreto, il Battistero. Gli aveva lasciato accanto le case modeste, tra il bianco e il grigio, così come a un venerabile vecchio si lascia, perché si conforti la compagnia dei nipoti. Nell'interno, fra le corrosioni delle pietre e dell'intonaco, si svelava una poesia ancor più casta, la vasca battesimale, così ampia e rude, riportava la mente a tempi favolosi e pii, ci lasciava stranamente incantati.[3]
- Nel deserto quattro o cinque palme di un'oasi si vedono facilmente di lontano, ma quando le piante si moltiplicano è difficile riconoscere le palme di un'oasi.[4]
Citazioni su Giovanni Battista Angioletti
[modifica]- Una volta fu chiesto al compianto Giovanni Battista Angioletti cosa pensasse dei premi letterari, ed egli, che aveva ricevuto il primo Bagutta nel 1927 per il volume di racconti «Il giorno del giudizio», rispose con una immagine suggestiva: cioè «nel deserto quattro o cinque palme di un'oasi si vedono facilmente di lontano, ma quando le piante si moltiplicano è difficile riconoscere le palme di un'oasi». (Elio Filippo Accrocca)
Note
[modifica]- ↑ Da Ticino, in Ticino. Quaderno ticinese, 1942; citato in Guida letteraria della Svizzera italiana, ti.ch.
- ↑ Da I grandi ospiti, Vallecchi, Firenze. In M. L. Santoli e M. Stanghellini, I grandi libri. Antologia italiana per la scuola media con letture epiche, Zanichelli, Bologna, stampa 1971, vol. II, p. 390.
- ↑ Da Riva San Vitale, in Quaderno ticinese, 1944; citato in Guida letteraria della Svizzera italiana, ti.ch.
- ↑ Citato in Elio Filippo Accrocca, Bagutta, in Non tutto ma di tutto, ERI - Edizioni Rai Radiotelevisione Italiana, Torino, 1964.
Filmografia
[modifica]- L'ebreo errante (1948)
Altri progetti
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Opere
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La memoria (1949)