Giulia Innocenzi

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Giulia Innocenzi nel 2017

Giulia Innocenzi (1984 – vivente), giornalista, blogger e conduttrice televisiva italiana.

Citazioni di Giulia Innocenzi[modifica]

  • [Dopo aver letto Se niente importa] La prima cosa che ho fatto è smettere subito di mangiare pollo. Dopo aver letto il libro non potevo più nemmeno immaginare di metterlo di nuovo in tavola avendo capito quale era la storia della loro esistenza negli allevamenti.[1]
  • Michele Santoro è stato il suo talent scout. Ci racconta come è andata?»] Lui lavora molto per intuizione. Io ero ospite ad AnnoZero come attivista radicale. Ho avuto un battibecco con Niccolò Ghedini di Forza Italia e Roberto Castelli della Lega. Due giorni dopo mi ha chiamato con una proposta di lavoro.[2]
  • [«È stata bocciata all'esame da giornalista. Come mai?»] Non lo so. Anzi, sì: mi sarei dovuta preparare di più. Sul mio tema, l'amnistia, sapevo tutto, ma non ho rispettato gli standard di scrittura richiesti. Ogni esame ha i suoi criteri.[2]

Tritacarne[modifica]

Incipit[modifica]

Se sei un maiale e vivi in Italia, hai molte probabilità di essere un maiale DOP: degli otto milioni di suini presenti nel nostro Paese, gran parte rientra nella denominazione di origine protetta. Sei cioè destinato a diventare salume pregiato, principalmente prosciutto di Parma e San Daniele, ma anche prosciutto di Modena, culatello di Zibello o salame di Varzi. Sei anche più fortunato degli altri: a voi sono concessi tre mesi di vita in più dei maiali normali, e questo perché dovete raggiungere un peso maggiore. Vi chiamate suini pesanti: centosessanta chili in nove mesi di vita. E che vita.

Citazioni[modifica]

  • Avevo bisogno di qualcosa di forte, che mettesse in discussione il mio stile di vita. Avevo letto da qualche parte che l'ultimo libro di Jonathan Safran Foer [Se niente importa] parlava degli allevamenti intensivi e della produzione della carne. Benissimo: sarei partita dall'alimentazione. Non potevo immaginare, però, che quel libro avrebbe in parte cambiato la mia vita. (2016, introduzione)
  • Non è necessario diventare vegetariani o vegani, l'importante è essere consapevoli che il cibo ha un costo. E ognuno di noi deve valutare se ritiene quel costo accettabile. (2017, prefazione, p. 9)
  • Gli allevatori, attraverso i loro rappresentanti e le direttive che guidano il settore, parlano costantemente di «benessere animale», come un mantra. È vero che il benessere dei loro animali è fondamentale, e per una ragione molto semplice: meglio sta l'animale, e più dura. Più dura, e più rende. E se sta davvero bene rende ancora di più, perché il suo benessere si traduce in qualità del prodotto. C'è un però. Realizzare concretamente il «benessere animale» costa. Laddove si possono fare dei tagli, mantenendo una produzione soddisfacente, si fanno, come in una qualsiasi industria. E quella che ha a che fare con esseri viventi non fa eccezione. (2016, cap. 1)
  • [...] in Italia sono 44.032 i bovini macellati senza stordimento ogni anno, e sono oltre duecento i macelli autorizzati. E, tenetevi forte, parte di quella carne l'avete mangiata anche voi. Non siete mai entrati in un negozio halal e quindi lo ritenete impossibile? Vi sbagliate: «parte della carne macellata secondo i precetti religiosi viene venduta nel mercato regolare». (2017, cap. 4, p. 119)
  • [...] l'Organizzazione mondiale della Sanità [...] ha classificato la carne lavorata come «cancerogena per gli umani, sulla base di evidenze sufficienti che il consumo negli umani della carne lavorata causa il cancro al colon-retto». (2017, cap. 6, p. 157)

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Federica Giordani, Giulia Innocenzi: "Sono vegetariana e indago sugli allevamenti", Vegolosi.it, 18 febbraio 2016.
  2. a b Dall'intervista di Fiamma Sanò, Giulia Innocenzi: «Tra me e Pif indovina chi lava i piatti?», Grazia.it, 6 novembre 2014.

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