Giulio Bertoni

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Giulio Bertoni (1878 – 1942), linguista, filologo e critico letterario italiano.

La biblioteca estense e la coltura ferrarese[modifica]

Incipit[modifica]

Quella gentile fioritura di studi che in Ferrara s'effonde nel sec. XV con tanta e mirabile ricchezza di colori, si presenta allo studioso delle lettere come un primaverile risveglio promosso in gran parte e favorito dalla sollecitudine e dallo zelo degli Estensi.
I Principi introducono e fanno comune in Ferrara il gusto degli studi migliori con chiamare in Corte artisti e letterati, con raccoglier libri d'ogni maniera e con istituire nel loro Castello una privata libreria, documento invero preziosissimo della coltura in quei tempi in Ferrara.
A me, che volli, come potevo, indagare le origini ancora oscure della Biblioteca estense, parve offrirsi l'argomento con tutte le seduzioni di una grande varietà e magnificenza, qualora non mi fossi pur tenuto pago alla storia delle lettere, ma avessi anche toccato un poco quella degli usi e dei costumi. E così, procedendo nelle ricerche, i confini del mio lavoro s'allargarono e insieme divennero più chiari e definiti. Mi proposi adunque di animare d'un soffio di vita alcuni inventari di libri estensi del sec. XV e di venir ricamando intorno ad essi uno studio, che più tosto che ispirarsi a puri intendimenti bibliografici avesse lo scopo di recar qualche contributo alla miglior conoscenza della Rinascita Ferrarese e della società colta d'allora.

Citazioni[modifica]

  • Niccolò III[1] ebbe una cura veramente singolare per Leonello, pel quale aveva chiamato in Ferrara Guarino Veronese[2] – che vi portò tutti i benefizi di un prezioso insegnamento –, e secondando le tendenze del figlio faceva ognora spese di libri e di miniature. Onde, non ci stupiremo se il governo di Leonello segnerà l'età d'oro per gli studi nel sec. XV in Ferrara. (Introduzione, p. 7)
  • Frutto squisito della amorevole e attenta educazione di Guarino, il nuovo principe [Leonello d'Este] recò veramente nella sua corte il raggio dell'arte e delle lettere. Considerato sin qui come un innamorato degli studi, questa sua caratteristica precipua ha offuscato facilmente quanto della sua attività si riferisce al maneggio della cosa civile; ma in verità una non comune avvedutezza e un singolare accorgimento non si possono negare, a parer mio, al Marchese di Ferrara, chi esamini i dispacci degli oratori estensi, il minutario di cancelleria, i documenti insomma che si riferisco al suo breve governo. (Introduzione, p. 7)

Note[modifica]

  1. Niccolò III d'Este (1383-1441), marchese di Ferrara.
  2. Guarino Veronese o Guarino da Verona (1374-1460), poeta e umanista italiano.

Bibliografia[modifica]

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