Giulio Mazarino

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Giulio Mazarino

Giulio Raimondo Mazarino (1602 – 1661), cardinale, politico e diplomatico italiano.

Citazioni di Giulio Mazarino[modifica]

  • [Riferendosi ai Francesi] Se cantano, pagheranno. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli)[1]
Ils chantent, ils payeront.

Breviario dei politici[modifica]

Incipit[modifica]

Edizione 1698[modifica]

Fondamento di tutta l'Opera

A sole due massime ristrignevano gli antichi Filosofi la lor più sincera filosofia, e sono le seguenti: Sopportati, e Astienti. A due altresì i Politici riducono la lor professione, cioè: Simola, e dissimola; o pure Conosci te stesso, e conosci parimenti gli altri: le quali due parti ultime (se non m'inganno) sostengono le due prime. Di questi due punti in primo luogo tratteremo; e poscia discorreremo di quei primi in occasione di varie umane azioni, le quali succedendo alla rinfusa, non potremo trattarne con alcuna ordinanza.

Edizione 2008[modifica]

PRECETTI FONDAMENTALI

Anticamente erano due nella più schietta filosofia, e due sono oggi, per quanto formulati in altro modo. Allora si diceva: sopporta e astieniti. Ora si dice: simula e dissimula, ovvero: conosci te stesso e conosci gli altri. Se non sbaglio, la nuova formulazione conferma l'antica. Prendiamo dunque l'avvio dalla nuova, e poi terremo presente anche l'antica nell'esame di varie azioni umane. Come la nostra vita non ha pressappoco nessun piano, così non daremo alcun ordine a queste massime.

Citazioni[modifica]

  • Affaticati di avere un'intera notizia degli altri: non isvelare ad alcuno i tuoi segreti: proccura bensì indagar tu gli altrui.
  • Chi troppo si millanta, e fa pompa del suo valore, non è gran fatto da temersi.
  • Coloro, che si dilettano del possesso di cose rare, pellegrine, e galanti, per lo più sono effemminati, e a poco buoni.
  • Conoscerai tosto l'essere altrui da coloro con chi egli pratica.
  • Guardati da quei di bassa statura: perché son pertinaci, e boriosi.
  • Loda tal'uno, e consolalo nel suo travaglio: perché in tali occasioni prorompono fuori i più impenetrabili pensieri del cuore.
  • Non creder punto a chi di leggieri gran cose promette, perché è mentitore, e fallace.
  • Non profferir mai parola disdicevole; poco meno lasciati indurre a qualche atto indecente, ancorché naturale, e non già malizioso, perché costoro vengono scherniti dagli altri.
  • Notati ciaschedun tuo difetto; acciocché il pensiero si restringa a porvi colla particolarità dell'attenzione, particolare anche il rimedio.
  • Osserva la modestia in un portamento grave, e camminar posato. Dall'altro lato, con occhi lincei rifletti a tutto; e con una sagace guardatura mostra esser appagato della tua curiosità. Poiché questi tali comunemente passano per saggi, scaltri, ed attenti.

Note[modifica]

  1. Nelle Nouvelles Lettres de la Duchesse d'Orléans (1853, pag. 249) si legge: «Le Cardinal Mazarin disoit: La nation françoise est la plus folle du monde: ils crient et chantent contre moi, et me laissent faire; moi, je les laisse crier et chanter, et je fais ce que je veux.» (Fumagalli, cit., pag. 17)

Bibliografia[modifica]

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