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Goffredo Mameli

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Goffredo Mameli

Goffredo Mameli, nato Gotifreddo Mameli dei Mannelli (1827 – 1849), scrittore, poeta e patriota italiano.

  • Come narran sugli Apostoli | forse in fiamma sulla testa | Dio discese dell'Italia... | Forse è ciò, ma anch'é una festa. | Nelle feste che fa il popolo | egli accende monti e piani; | come bocche di vulcani | egli accende la città. [...] | | All'incirca son trent'anni | che scendevano su Genova, | l'armi in spalla gli Alemanni: | quel che contano gli eserciti | disser: l'Austria è troppo forte; | e gli aprirono le porte; | questa vil genia non sa || che, se il popolo si desta, | Dio combatte alla sua testa | la sua folgore gli dà. (da Dio e Popolo; citato in Dante Leonardi, Spighe d'oro, Remo Sandron Editore, 1924)

Canto nazionale[modifica]

Incipit[modifica]

Fratelli d'Italia, | l'Italia s'è desta, | dell'elmo di Scipio | s'è cinta la testa. | Dov'è la vittoria?! | Le porga la chioma | ché schiava di Roma, | Iddio la creò.

Citazioni[modifica]

  • Uniamoci, amiamoci, | l'unione e l'amore | rivelano ai Popoli | le vie del Signore.
  • Dall'Alpi a Sicilia | dovunque è Legnano. | Ogn'uom di Ferruccio | ha il core, ha la mano, | i bimbi d'Italia | si chiaman Balilla, | il suon d'ogni squilla | i Vespri suonò.

Citazioni sul Canto nazionale[modifica]

  • Fu composto l'otto settembre del quarantasette, all'occasione di un primo moto di Genova per le riforme e la guardia civica; e fu ben presto l'inno d'Italia, l'inno dell'unione e dell'indipendenza, che risonò per tutte le terre e in tutti i campi di battaglia della penisola nel 1848 e 49. (Giosuè Carducci)
  • Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tutt'ora in voga! (Rino Gaetano)
  • Ogni volta che sento l'Inno di Mameli mi dà una sensazione bellissima, particolare. Non è per forza legata alla vittoria del Mondiale, perché la sentivo anche prima. Le parole, secondo me, sono molto belle e io non vedo per quale motivo si debba sostituire con il Và Pensiero. Bossi ritiene che debba essere cambiato? Non dico che sbagli, ma io, ogni volta che ascolto le prime note, avverto un qualcosa dentro e provo una bellissima sensazione. (Marcello Lippi)

Incipit di Pagine politiche[modifica]

Mi permetterete alcune brevi parole. Ciò ch'io vi dirò sarà esposto peggio che da qualsiasi altro, ma credo che esprimerà il pensiero di quanti qui siamo. E vi hanno idee care cosí che non basta il pensarle, ma piace ripeterle a sé medesimi, e si sente la necessità d'incarnarle nella parola, come l'artista che vagheggia il suo concetto espresso nell'opera della sua mano. Concedete adunque che io per pochi istanti pensi, direi cosí, a voce alta ciò che pensate voi tutti nell'anima vostra.

Citazioni su Goffredo Mameli[modifica]

  • Goffredo Mameli era un buon patriota, mazziniano e garibaldino, che morì a ventidue anni sul Gianicolo per una ferita alla gamba. Ora è un eroe risorgimentale ma allora era un giovane bacelliere che fu curato male come capita. Non fece a tempo a diventare un poeta ma ha scritto un inno (anzi due, uno musicato da Giuseppe Verdi che forse è meglio) che dura da centocinquant'anni e non è poco. Aveva un viso triste e una grande barba, per sua fortuna non ha avuto biografi. (Luigi Pintor)

Bibliografia[modifica]

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Opere[modifica]