Gregory Bateson

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Gregory Bateson (1904 – 1980), biologo, antropologo, sociologo, linguista e studioso di cibernetica britannico.

  • Il bello e il brutto, il letterale e il metaforico, il sano e il folle, il comico e il serio... perfino l'amore e l'odio, sono tutti temi che oggi la scienza evita. Ma tra pochi anni, quando la spaccatura fra i problemi della mente e i problemi della natura cesserà di essere un fattore determinante di ciò su cui è impossibile riflettere, essi diventeranno accessibili al pensiero formale. (da Dove gli angeli esitano)
  • Se troviamo in un gruppo un modello culturale di comportamento improntato ad autoaffermazione, si può sviluppare una situazione competitiva in cui l'autoaffermazione porta a maggiore autoaffermazione, e così via. Questo tipo di cambiamento progressivo possiamo chiamarlo scismogenesi simmetrica. (da Naven, Stantford University Press, 1958; citato in Patrizia de Mennato, La ricerca "partigiana" teoria di ricerca educativa, Libreria CUEM, Milano 1994

Mente e natura[modifica]

  • Mi abbandono alla convinzione fiduciosa che il mio conoscere è una piccola parte di un più ampio conoscere integrato che tiene unita l'intera biosfera.
  • Quale struttura connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l'ameba da una parte e con lo schizofrenico dall'altra?
  • Miracolo è ciò che un materialista pensa debba accadere per liberarsi dal proprio materialismo.
  • La sopravvivenza dipende da due fenomeni o processi contrastanti, due modi di raggiungere l'adattamento. Come Giano, l'evoluzione deve sempre guardare in due direzioni: all'interno, verso la regolarità dello sviluppo e la fisiologia delle creature viventi, e all'esterno, verso i capricci e le esigenze dell'ambiente.

Verso un'ecologia della mente[modifica]

  • La carenza di saggezza sistemica è sempre punita.
  • Una certa mamma, quando il suo bambino ha mangiato gli spinaci, lo premia di solito con un gelato. Di quali ulteriori informazioni avreste bisogno per essere in grado di predire se il bambino: a) giungerà ad amare o a odiare gli spinaci; b) ad amare o a odiare il gelato; c) ad amare o a odiare la mamma?
  • Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume.
  • Stiamo imparando sulla nostra pelle che l'organismo che distrugge il proprio ambiente distrugge sé stesso.
  • Il ganglio di canali individuali che io chiamo "me" non è più così prezioso perché quel ganglio è solo una parte di una mente più vasta. (Pag. 506)

Bibliografia[modifica]

  • Gregory Bateson, Mary Catherine Bateson, Dove gli angeli esitano, traduzione di Giuseppe Longo, Adelphi, Milano 1989.
  • Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente, traduzione di G. Longo e G. Tratteur, Adelphi, 1976.
  • Gregory Bateson, Mente e natura, traduzione di Giuseppe Longo, Adelphi, Milano, 1984.

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