Grey's Anatomy (dodicesima stagione)

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Grey's Anatomy, dodicesima stagione.

Episodio 1, Mazzate[modifica]

  • Potreste pensare "qui ci sono già stato, questo mi è familiare, è storia vecchia". Forse, vi chiedete perché siamo qui, ma, vi assicuro che state per scoprire che tutto è cambiato. (Meredith Grey)
  • Amelia: Ne abbiamo parlato di buttarlo giù.
    Meredith: Ne abbiamo parlato mentre bevevo tequila!
    Amelia: Hai detto che era una buona idea, me lo ricordo, io ero quella sobria!
    Meredith: Be', ho detto che ci avrei pensato.
    Amelia: Ma le parole che hai detto state buttiamo giù questo muro di merda!
    Meredith: Era la tequila a parlare.
    Amelia: Allora quando hai detto che è anche casa mia devo pensare che era la tequila a parlare?
    Meredith: Sì, suona come una cosa che direbbe la tequila!
  • [Arizona chiede il motivo per cui nessuno vuole essere sua coinquilina]
    Edwards: Lei è una specie di leggenda. Per tutti gli specializzandi.
    Arizona: Continua.
    Edwards: È una dei cinque del Seattle Grace.
    Arizona: Sono sopravvissuta a un incidente aereo, sì..
    Edwards: E a un incidente d'auto e a una sparatoria, potrebbe essere immortale! Ha preso una tra le specializzazioni più esclusive dal giorno alla notte e poi ha tolto il posto alla Herman... e la vista.
    Arizona: Ecco questo è davvero...
    Edwards: Si è fatta dozzine di specializzande e le ha fatte licenziare tutte. Parla velocissimo e in modo sovraumano, ha un nome strano...
    Arizona: Lo sai, non è vero, non è vero! Sono stata solo con una specializzanda e ho un nome stupendo! Ma dai, allora su, che altro? Insomma che è un problema che abbia una gamba sola? Sul serio, la gente dice stronzate di una donna con una gamba sola, perché questa è discriminazione contro gli amputati!
    Edwards: Dicono che abbia due gambe, che faccia finta che una sia stata amputata... per il posto nel parcheggio.
  • Callie: Oh, la signora se l'è meritato. Picchiata perché bigotta, se lo meritava!
    Meredith: Non importa, c'è un modo giusto e uno sbagliato di comportarsi.
    Callie: Sai una cosa, la Grey ha ragione, la prossima volta tieni il pollice fuori dal pugno quando serri la mano, eviti lesioni all'osso.
  • Voglio che vi fermiate a dare un'occhiata al corpo davanti a voi: non c'è niente di speciale in esso, è solo un corpo. Allora perché siete qui? Che c'è di tanto diverso? Cosa è cambiato? La mia risposta è: voi! Quello che è cambiato siete voi, voglio che buttiate tutto quello che credete di sapere sull'anatomia dalla finestra e guardiate questo cadavere come se non aveste mai visto un corpo umano. Ora prendete il vostro bisturi, mettetelo sotto il processo xifoideo, premete con forza, niente ripensamenti... e cominciamo! (Meredith Grey)

Episodio 2, A testa alta[modifica]

  • Il corpo ha undici apparati, tutti fanno cose diverse contemporaneamente. Per poterci mantenere in funzione o, meglio, vivi, gli serve una voce, un leader, un padrone e, nel nostro cervello, questo compito spetta all'ipofisi. Essa sente i bisogni del corpo ancora prima che si manifestino, lavorando no-stop. L'ipofisi comunica con tutte le altre ghiandole, dicendo loro quando produrre gli ormoni vitali, che ci servono per sopravvivere. Fa in modo che tutto fili liscio, in perfetto ordine. Non si può negare, ha il compito più difficile di tutti. (Meredith Grey)
  • Arizona: Ho controllato e la Bailey è la prima.
    Arizona: La prima che?
    Arizona: Prima donna primario di chirurgia di questo ospedale. Prima di lei tutti uomini.
    Jackson: Direi che era ora.
    Amelia: E tutti capi di reparto sono donne! Neurochirurgia, cardiochirurgia...
    Jackson: Noi traumatologia.
    Amelia [continua senza farci caso]: Ortopedia.
    Owen [a Jackson]: Lascia stare.
    Amelia: Neonatale.
    Callie: Siamo forti! Donne, questo posto è gestito da donne!
  • Owen: Chi può fare cosa?
    Callie: Perché non ritorni tu a fare il capo, ti adoravo come capo!
    Jackson: Non ci stavi addosso.
    Callie: Sapete come la chiamavano le sue matricole?
    Pierce: Come?
    Callie e Meredith: La nazista.
    Meredith: Allora aveva il potere assoluto sulla gente e rieccola qua!
  • Amelia: Hai mai avuto un amico che è un vero amico, ma hai voglia di fartelo continuamente?
    Callie: Oh sì, sì l'ho fatto per anni.
    Amelia: E che è successo poi?
    Callie: Sophia.
  • Miranda: Non sono la persona giusta per questo lavoro. Tu credevi che lo fossi, io credevo di esserlo e avevo grandi progetti, ma... insomma, se questo è il primo giorno, non merito il secondo. Volevo che fosse tutto...
    Richard: Perfetto? Non lo è. Non si può. Questo lavoro è troppo per una persona sola.
    Miranda: Tu l'hai fatto.
    Richard: Perché ho ascoltato chi è venuto prima di me e ho contato su chi era sotto di me.
    Miranda: Ci ho provato.
    Richard: No, hai abbaiato come un generale. Loro sono generali, sanno come muoversi, gli serve soltanto un leader. Se ho fatto bene il mio lavoro, non è perché la gente mi ascoltava, è perché credevano in me, pensavano che li conoscessi al punto e credessi in loro al punto da sapere quando e come servirmi delle loro qualità. Sto parlando di persone come te. Quel tipo di convincimento va guadagnato, e non puoi meritarlo in un giorno. Vuoi uno che corra il miglio in quattro minuti? Non gli metti fretta, non gli dai qualcosa da cui fuggire. Gli dai qualcosa verso cui correre.
  • Jackson: Senti, noi... noi ne abbiamo passate tante e... tu sei cambiata.
    April: No... sono cresciuta. E... non ne abbiamo passate tante, Jackson, ne stiamo passando tante. Anche ora. Stiamo vivendo il momento più duro. Questo... questo è il male, quando si dice nel bene e nel male, questo è il fango, e dobbiamo solo aiutarci l'un l'altra a uscirne, dobbiamo solo spingere, dobbiamo lottare.
    Jackson: Non sono sicuro che valga la pena lottare, April.
  • Jackson: Senti, mi dispiace se ti ho ferita.
    April: Dobbiamo essere sinceri l'uno con l'altra. Sei stato sincero, lo apprezzo.
    Jackson: Grazie.
    April: Però ti sbagli...
    Jackson: April...
    April: Noi due siamo qualcosa per cui vale la pena lottare. E io voglio lottare e lotterò per tutti e due. Lancerò un attacco su vasta scala, farò imboscate e colpirò, e brucerò e lotterò fino a sanguinare per noi due, lotterò fino alla morte, perché ho giurato di farlo e niente di quello che è successo, ha cambiato le cose.
    Jackson: Lo vedi? È questo. Vuoi solo quello che vuoi tu. Non ti interessa cosa penso.
    April: Ti amo troppo per lasciare che, per un errore, il nostro matrimonio finisca, non infrangerò la promessa fatta a te, combatterò e vincerò.
  • Senza un leader forte la macchina va a scatafascio, ma è molto semplice: se il cervello lavora, il corpo ascolterà. Gli arti vogliono tenerti in piedi, i polmoni vogliono respirare, il cuore vuole battere, ma nessuno di loro può far niente... senza il cervello. Il cervello tiene tutto insieme come un capo. (Meredith Grey)

Episodio 3, Io ho scelto te[modifica]

  • Il corpo è un insieme di possibilità: ogni volta che ne incidiamo uno, dobbiamo affrontare una serie di decisioni. Alcune scelte vengono prese da altri, ma, in linea di massima, la chirurgia è come un libro in cui scegli tu il finale. (Meredith Grey)
  • Meredith: Sei nuda?
    Pierce: Oh mio Dio!
    Amelia: Ci metto cinque minuti.
    Pierce: Non indossi mutandine?
    Amelia: Figurati, lei ama respirare!
    Meredith: Ti prego non dirmi che sei a chiappe nude nella mia auto nuova di zecca!
    Amelia: Hai finito di guardare o...
    Meredith: Amelia, i miei figli siedono proprio lì!
    Amelia: È un problema solo se leccano i sedili! Leccano i sedili?
    Meredith: No, dimmi che non l'ha detto!
  • Alex: Jo mi ha parlato di avere figli stamattina, di punto in bianco. È così che va? Metti su casa e le ovaie vanno in accelerazione?
    Arizona: Oh, credo che saresti un bravo papà! I tuoi figli saranno sboccati, sporchi e simpatici!
  • Meredith: Alex, devi affidarti solo al tuo istinto!
    Alex: Oh Meredith, se fossi uno di quei bambini, vista la mia famiglia e dove sono cresciuto, non avrei scommesso su di me. Guardando nella sfera di cristallo, avrei visto un drogato o un nevrotico, non avrei visto un uomo che prende decisioni, non lo avrei previsto. E se uno di loro diventasse un serial killer, o l'altro trovasse la cura per l'Alzheimer.
    Meredith: Non è un tuo problema. Insomma, è come quando cresci i figli: saranno quello che sono. Noi dobbiamo solo cercare di dargli tutti i vantaggi possibili.
  • Non dire mai più a me che non mi batto per le altre donne di questo ospedale. Tu non sei mai stato alto un metro e mezzo, ignorato da tutti e chiamato "ragazza" da colleghi maschi, tu non lo sai. Io sono una donna, senti come ruggisco. Sono già stata il mentore della Grey, le ho già insegnato quello che doveva sapere. Ora che sono il capo in questo ospedale, non è colpa mia se lei non usa gli strumenti che le ho dato e non è mio compito dare più soldi se non vengono richiesti. Tu l'hai coccolata, dopo Derek l'hai coccolata, ed io non intendo farlo. No. Lei deve rialzarsi, e deve rialzarsi da sola per rendersi conto che può rialzarsi da sola, perché tu potresti non essere qui la prossima volta che cadrà. Lei deve lottare da sola per se stessa. (Miranda) [a Richard, parlando di Meredith]
  • Quando devi fare scelte difficili, puoi farle solo tu. Con che cosa puoi convivere? Cosa puoi lasciarti alle spalle? Giusto o sbagliato, devi decidere. Per cosa sei disposto a lottare fino alla morte. La scelta è tua! (Meredith Grey)

Episodio 4, Rock and Roll all'Antica[modifica]

  • Forse vi sorprenderà, ma un chirurgo può sentirsi a disagio ad un corso di anatomia. Noi siamo abituati a rimettere assieme un corpo, preferiamo che i tessuti siano caldi, vivi. Di solito quando un chirurgo osserva un tessuto morto, significa che qualcosa è andato molto molto male. (Meredith Grey)
  • Amelia: Hai detto che eri ubriaca, posso almeno chiederti se avete usato il preservativo?
    Pierce: Chiudi la bocca!
    Amelia: C'è una confezione jumbo di preservativi sotto il lavandino in bagno, li condivido, sono per tutti.
    Alex: Jumbo, sul serio?
    Amelia: Sono ottimista!
  • Alex: A che ora devo venire stasera?
    Meredith: Perché, vieni a casa mia?
    Alex: Avevate organizzato una cena.
    Amelia: Ah, quella cena. No, non è stasera.
    Pierce: No, mancano settimane e...
    Meredith: La cena è per il 14, Alex.
    Alex: Oggi è il 14! Vi serve la supervisione di un adulto.
  • Pierce: Oh mio Dio, lui è uno del primo anno! Chi fa questo? Chi si fa uno specializzando? Che razza di persona fa così?
    Meredith: Il padre dei miei figli!
  • Quando entrate in una stanza per dire a qualcuno che un loro caro è morto, non basta un elenco di procedure che avete memorizzato. La vostra faccia è quella che ricorderanno per il resto della loro vita. Stavano bene prima di incontrare voi, erano andati a prendere i figli a scuola, avevano preparato la cena ed è arrivata una telefonata, la polizia ha bussato alla loro porta, li ha portati qui con i loro figli, qui dentro. Perché voi poteste dar loro la notizia più brutta della loro vita. Cambierete la vita di quella persona per sempre, voi siete responsabili di quel momento. Perché, nell'istante in cui una persona passa da moglie a vedova, ci siete voi, solo voi, nessun altro che voi. Perciò quella persona non è un disturbo, non è una casella da cancellare su un elenco. Poi sarete parte della sua vita. Le vostre parole, la vostra faccia, perciò prendetelo sul serio e riconoscete l'importanza del vostro ruolo, e rispettate il fatto che il dolore di quella persona è la cosa più importante in quel momento. È tutto chiaro? (Meredith Grey)
  • Io non mi domando cosa ci sia in giro... non sento di perdermi qualcosa, ho avuto un amore grande, stupendo, e quella fase è alle mie spalle. Ho i figli, e voi ragazzi, la chirurgia e sono felice. Non avrei mai pensato di poterlo essere, eppure lo sono, e non mi serve altro. (Meredith Grey)
  • Ci sono cose nella vita che non si possono evitare. Non importa quanto ci mettano a disagio, e possono esserci dei vantaggi nell'uscire dalla nostra comfort zone, anche se il solo pensiero ci fa venire il vomito, anche quando non vorremmo fare altro che scappare su una montagna urlando. Ecco perché alcune persone dicono che, ciò che non uccide, ti rende più forte. Ma, certe volte, quelle persone non sanno neanche di cosa parlano. (Meredith Grey)

Episodio 5, Indovina chi viene a cena[modifica]

  • Meredith: Voi due volete da bere? Margarita, vino, birra...
    Jo: Ah... un margarita sarebbe fantastico.
    Meredith: Ok! Arriva!
    Alex: Che hai? Sei un po' strana.
    Meredith: Un margarita e una birra arrivano subito!
    Alex: È strana vero?
    Jo: È gentile...con me, il che è strano!
  • Callie: Devi conoscerla, vieni anche tu, vero?
    Owen: Sto andando lì proprio ora.
    Callie: Ah, perché non andiamo insieme? Per il consulto non ci vorranno più di dieci minuti!
    Owen: Certo.
    Callie: Sì, avrai il tempo di cambiarti.
    Owen: Va bene. Aspetta, aspetta, che dici mi cambio?
    Callie: Ah, no, look fantastico. Questo look ti...ti dona. Lo sai che c'è anche Amelia?
  • Amelia: Ok, da uno a dieci quanto sta facendo schifo questa festa?
    Alex: E il massimo dello schifo è uno oppure dieci perché è uno dei due!
  • Penny: Mi hanno trasferita al Grey Sloan Memorial.
    Amelia: Dove lavoravi prima? Quel posto che ha chiuso?
    Penny: Era un piccolo centro suburbano, vicino a Sound.
    Meredith: Era al Dillard. Il Dillard Medical Center.
    Jackson: Il Dillard non è dove...?
    Meredith: È dove è morto Derek. Non è vero, Penny?
    Penny: Sì, è vero.
    Meredith: La perfetta Penny ha ucciso mio marito!
  • Io. Non ho. Fatto niente a te. Ho Perso mio marito, il padre dei miei figli, e tu sei disperata? Io non me lo posso permettere perché ho tre figli. Quindi ti prego chiudi il becco ed esci dalla mia camera! (Meredith Grey) [a Amelia] Portala via da qui, prima che la uccida! [a Owen]
  • Amelia: Come fai ad essere sempre così calmo e ragionevole, logico e perfetto. Tu sei perfetto. Io vomito la mia vita dappertutto e per tutto il tempo e tu non fai mai una piega, tu... perché sei sempre così perfetto?
    Owen: Non lo sono. Ok? Non sono perfetto. Neanche un po'. Ok. Quando è caduto l'aereo, quando ho saputo che l'aereo di Cristina era precipitato, ho pensato che fosse morta e, per un momento, mi sono sentito sollevato. Faceva male quella sensazione, ma c'era. Ho sempre saputo, in qualche modo, che mi avrebbe lasciato e non ero pronto per quel dolore. Ma, se fosse morta, noi due saremmo rimasti fermi nel tempo, per sempre. Lei sarebbe morta, ma non sarebbe stato così doloroso, non avrebbe scelto di andare via, di scegliere qualcos'altro, di trasferirsi in Svizzera e iniziare un'altra vita. Ero sollevato che fosse finita con un danno minimo, mi odio per questo. Perciò non sono perfetto, Amelia. So essere egoista e terrorizzato, rendo le cose più difficili di quanto non siano. Lo so, rendo tutto difficile tra noi.
    Amelia: Wow! È la cosa più brutta che abbia mai sentito. No, sul serio. Non prendere mai droghe perché non potresti più smettere!
  • De Luca: Se ti fa stare meglio, se vuoi sapere qualcosa della mia storia passata, chiedi pure. Ti dirò tutto.
    Maggie: Non sono sicura di volerlo sapere.
    De Luca: L'unica altra alternativa è un pochino più difficile.
    Maggie: Quale?
    De Luca: Fidarti di me.
  • Penny: Mi dispiace tanto per stasera, non sarei mai venuta se avessi saputo. Domattina io... presenterò subito la richiesta per un altro programma, e... non dovrai vedermi mai più. Sappi che non mi sono dimenticata di lui, non lo dimenticherò quello che hai detto quella notte, che tuo marito sarebbe stato il mio caso. Penso a quella notte, penso a lui... ogni giorno. Questo è tutto.
    Meredith: Ci vediamo lunedì. Non fare tardi!

Episodio 6, L'Io che nessuno conosce[modifica]

  • Secondo i familiari, quest'uomo non era un fumatore, ma, in realtà, ha fumato due pacchetti di sigarette al giorno, chiuso in auto per vent'anni, all'insaputa della moglie e dei figli. A volte, la vergogna di un paziente è il problema più grosso. Cercano di nascondercelo, ma non puoi nascondere nulla a un chirurgo, il corpo non mente. La verità è qui, sotto gli occhi di tutti, e non serve neanche una parola. (Meredith Grey)
  • Ci sto provando. Ho provato a superarlo, ad insegnarle, ma io non credo di poterlo fare. Ho pensato che Lui potesse sapere come devo fare con lei, perché lei è qui. Ho pensato che, forse, Lui può dirmelo. Perciò starò seduta qui ad aspettare un intervento divino, o chissà cosa. (Meredith Grey)
  • Dicono che la vergogna controlli ogni aspetto del comportamento umano. È per quello che pensiamo di essere, ma, alla fine, non ci si può nascondere e il corpo non mente. La verità è lì, perché il mondo la veda. La vergogna può strangolarci, ucciderci, può farci marcire dentro, se decidiamo di lasciarglielo fare. Non lasciate che accada a voi! (Meredith Grey)

Episodio 7, Qualcosa contro di Te[modifica]

  • Ogni chirurgo è preparato a cercare problemi, a guardare una persona e dire "cosa c'è che non va?". Siamo preparati ad aspettarci il peggior esito possibile. Se il tuo lavoro è far stare meglio le persone, sei automaticamente incline ad aspettarti il peggio per loro. (Meredith Grey)
  • Jackson: Grazie ancora della colazione.
    Bailey: Oh, è un piacere. [e blocca Ben] Questa è stata l'ultima notte in casa mia!
    Ben: Gli hai appena fatto persino i pancake!
    Bailey: Perché sono un capo benevolo e una brava ospite. Ho aspettato che la cosa si risolvesse da sola ma non è successo. Il mio è un lavoro stressante, voglio stare a casa mia, la sera, da sola con mio marito!
    Ben: Be', sono d'accordo con te ma, Miranda... senti è mio amico, no? Ed è il mio capo.
    Bailey: Sono il tuo capo anch'io e il suo capo, sono il capo di tutti! Se vuoi riavere tua moglie, risolvi il problema! Oggi!
  • Meggie: Vuol dire che dovrò insegnare a un altro maschio alpha a non fare pipì per marcare il territorio!
    Meredith: Odio quando fanno pipì.
    Amelia: Derek faceva pipì ovunque.
    Alex: Ti prego non siamo così!
    Meredith: Quando sei arrivato qui, facevi pipì ovunque, eri disgustoso! Ti abbiamo educato.
    Alex: Nessuno mi ha educato.
    Meredith: L'abbiamo fatto, con discrezione non te ne sei accorto!
  • Arizona: Ehi! Vieni a bere una cosa con me stasera? Ci si diverte è la serata dei quiz!
    Alex: O è divertente o è la serata dei quiz!
  • Meredith: Ho promesso a Cristina che, se ti fossi incupito o depresso, sarei stata la tua persona.
    Owen: Non ne voglio parlare.
    Meredith: Ok. Non sei obbligato. Dimmi solo una cosa, lo odiamo?
    Owen: Lo odiamo.
    Meredith: Ok, allora lo odiamo.
  • Ben: Sì, io devo fare sesso con mia moglie e non riesco a farlo se ci sei tu in casa. Stai passando un brutto momento, lo capisco e ti aiuterò di sicuro, lo farò ma... devi lasciare il mio divano. Sì, per il bene dell'ospedale!
    Jackson: È chiaro, ok. Ci vediamo.
  • È difficile lottare contro certi pregiudizi. È importante mantenere la mente aperta. È così che impariamo, è così che cresciamo, è così che andiamo avanti. Finché non lo facciamo più, finché non lasciamo che i nostri pregiudizi prendano il sopravvento. Finché non soccombiamo a quello che ci sembra giusto o bello o piacevole in quel momento. Perché, anche allora, dentro di noi, di solito, sappiamo che ce ne pentiremo! (Meredith Grey)

Episodio 8, Cose perdute nell'incendio[modifica]

  • Si dice che il fuoco si combatte con il fuoco, nella medicina noi lo facciamo ogni giorno. Tagliamo per curare le ferite, facciamo del male per guarirti, attizziamo le fiamme, ma giocare con il fuoco è un gioco pericoloso. (Meredith)
  • Quando accendiamo il fiammifero, pensiamo di poter controllare la fiamma. Ci piace pensare di poterla controllare, in qualche modo. Ma il fuoco è estremamente difficile da controllare e, proprio quando credi di avere estinto le fiamme, il fuoco si riaccende, prende aria e divampa più caldo e più ardente di prima. (Meredith Grey)

Episodio 9, Il suono del silenzio[modifica]

  • Nelle riunioni di gruppo c'è il 75% di probabilità che siano gli uomini a parlare invece delle donne e quando parla una donna è statisticamente probabile che la controparte maschile la interrompa o si accavalli a lei mentre parla. Non sono maleducati. È scientifico, è scientificamente provato che percepire la voce femminile è più difficile per un cervello maschile. Che significa? Che in questo mondo, in cui gli uomini sono più grossi, più forti, più veloci, se non sei pronta a lottare... il silenzio ti ucciderà. (Meredith)
  • Meggie: Non ce la faccio più, siamo fermi da dieci minuti! Giuro che quel calabrone c'è passato davanti già due volte! È passato, ha fatto il giro del mondo e ci è ripassato davanti un'altra volta!
    Alex: Sì, perché siamo usciti tardi perché non ti sei svegliata.
    Meredith: Ah, non ti diverti se guidi tu e ti fanno fare tardi!
  • Webber [a Maggie]: Non puoi curare un tuo familiare.
    Alex: Chiunque qui dentro è un suo familiare!
  • Il perdono è una cosa potente Meredith. Non solo per far stare meglio l'altra persona ma per poter guarire. Devi perdonarla, Meredith. Perdonala perché non è Derek. Perché è lo Shepherd sbagliato. Può ricordarti quello che ti manca ma non può riportarlo da te. Non è colpa sua. Hai bisogno di perdonarla. Non ti deve piacere... non la devi amare, ma perdonala. Così potrai perdonare Blake che era in quella camera quando una decisione sbagliata ha costato la vita a tuo marito. Perdonare Derek per essere morto troppo presto. Perdonare te stessa per averlo odiato per essere morto troppo presto. Lascia andare Meredith. E perdona. (Webber)
  • Ho passato sei settimane senza parlare. Quando ti capita, vedi tante cose, ci sono tante cose che le persone non si dicono e che dovrebbero dirsi, perciò ascolta quello che ti dirò. So che ho avuto molto bisogno di te ma so anche che, e da molto tempo, che Jo ti ama. Ti ama tipo post-it sul muro. Non lo ignorare. Si può avere più di una persona, non credevo fosse possibile ma ora lo so, sembra che io abbia un paese intero! Perciò non devi preoccuparti per me, va e sta con Jo. Io me la caverò. Sto bene. (Meredith) [a Alex]
  • Non lasciare che la paura ti faccia tacere. Tu hai la voce, perciò usala. Parla forte. Alza la mano. Grida le risposte. Fatti sentire. A qualunque costo. Basta che trovi la tua voce e quando l'avrai fatto... riempi il silenzio maledetto. (Meredith)

Episodio 10, Tutto quello che voglio sei tu[modifica]

  • April: In arrivo, venti minuti, dolori al petto.
    Owen: Lo prendo io. Chiama cardio, chiunque a parte Riggs. [se ne va]
    Bailey: Chiama Riggs.
    April: Ha appena detto...
    Bailey: Ho sentito.
    April: Sai che il dottor Hunt ha preso a pugni il dottor Riggs.
    Bailey: Impareranno a lavorare insieme solo se lavorano insieme. Quindi se il pronto soccorso richiede un consulto di cardiochirurgia tu chiama Riggs!
    April: Lo sai che questo è il mio unico posto felice ora? Non farlo diventare un posto di merda.
    Bailey: Oh, Kepner ti capisco davvero. Chiama Riggs!
  • È come se formassero un unico superchirurgo! (Bailey) [parlando di Owen e Riggs]

Episodio 11, Non rompere il mio cuore[modifica]

  • In traumatologia c'è una domanda ricorrente. Com'è successo? Qual è stato il meccanismo del trauma? Come riusciamo a vedere oltre il caos e la confusione del trauma stesso per capire quale sia il vero danno? (April)
  • Parliamo del meccanismo della ferita. Di come tutto è cominciato. Ma la verità è che si tratta di una sorta di mito, non si può ridurre una ferita a un singolo colpo. (April)
  • Ciò che ci ferisce è cumulativo, succede col tempo. Assorbiamo colpo dopo colpo, shock dopo shock, dolore dopo dolore. Ma perfino allora, perfino se sappiamo come ci si siamo arrivati non è detto che possiamo aggiustare le cose. (April)
  • Non si può curare ogni ferita ed è giusto così. Devo credere che sia giusto così. Devo credere che anche se sembra che una cosa non si possa più aggiustare... non vuol dire che sia rotta. (April)

Episodio 12, La mia prossima vita[modifica]

  • Un giorno in cui non muore nessuno è una buona giornata. Così ha detto qualcuno una volta. Un attimo, io! L'ho detto io! Ogni volta che ti svegli e il tuo corpo si muove è una buona giornata. Puoi ricominciare, puoi dimenticare gli errori passati, puoi ricominciare da capo. Vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo. Tutte quelle scemenze che scrivono sui cuscini o sugli adesivi, sono tutte cose vere. Tu sei vivo, fanne tesoro. Non tutti sono vivi. (Meredith)
  • Amelia: Edwards.
    Edwards: Va tutto bene.
    Amelia: È un gran giorno e tu mi butti giù, sputa il rospo.
    Edwards: Ci stiamo fossilizzando sugli aneurismi perché facciamo soltanto quello. Sarebbe carino avere un glioma di tanto in tanto.
    Amelia: Speri che qualcuno abbia un tumore al cervello?
    Edwards: Tanto per cambiare!
  • Meredith: Ehi, Katie Bryce è tornata!
    Bailey: Katie chi?
    Meredith: Katie Bryce, primo giorno del mio tirocinio, convulsioni misteriose, Cristina ed io abbiamo risolto, Derek ha operato, è stato il mio primo intervento Bailey. Come mai non lo ricordi?
    Bailey: Be', eri una matricola Grey, non eri neanche una persona per me!
  • Possiamo ricominciare. Ogni giorno abbiamo una seconda chance per diventare chi avremmo sempre voluto essere. Possiamo lasciarci il passato alle spalle o possiamo imparare dal passato e onorarlo. Sta a noi decidere che non è mai troppo tardi per cambiare. (Meredith)

Episodio 13, Tutti gli occhi su di me[modifica]

  • A medicina conoscevo un tipo che negli week end faceva il mago alle feste di compleanno dei bambini. Fa uno strano effetto se pensi di segare in due una persona, ti devi esercitare molto. Quando sei sul palcoscenico e tutti gli occhi sono su di te, non vuoi che il pubblico ti veda in difficoltà, vuoi che veda solo la magia. (Meredith)
  • Bailey: Ehm, conosci Kurt Morgan, il neuro oftalmologo?
    Meredith: Lo conosco sì, è simpatico.
    Bailey: Ah, è simpatico! E chiedeva di te.
    Meredith: Bailey!
    Bailey: Ho detto solo che chiedeva!
    Callie: Chi chiedeva che cosa?
    Jo: Ah, Kurt Morgan chiedeva della dottoressa Grey!
    Meredith: Wilson!
    Jackson: Oh, Kurt, sì è in gamba, giochiamo a baseball il mercoledì.
    Meredith: Ok, basta parlare di Morgan, concentriamoci su quanto dobbiamo fare!
    Callie: O parliamo del fatto che è alto, un bell'uomo, divorziato, divertente, senza figli, un bell'uomo...
    Bailey: Hai già detto bell'uomo.
    Callie: Non è stato casuale!
  • C'è una ragione per cui ci piace tenere certe cose per noi. Quando hai un pubblico, perfino i momenti più insignificanti diventano enormi. Perciò i momenti veramente grandi sembrano un terremoto. Il trucco sta nel non lasciare che la tensione ti impedisca di sfidare la fortuna. allora vai lì, nuda e impaurita...e fingi che nessuno ti guardi. (Meredith)

Episodio 14, Fuori posto[modifica]

  • Alla nascita i bambini di solito piangono come se non ci fosse un domani. È rumoroso, spiacevole... ed è ingiusto. Quell'adorabile neonato è stato forzato a lasciare il grembo della madre e forzato a respirare l'aria con i suoi piccoli polmoni. È la natura umana, nessuno vuole essere lasciato fuori al freddo, rifiutato e solo. (Meredith)
  • Affetto, accettazione e amore incondizionato. Lo vogliamo tutti, lo cerchiamo tutti. Ma quando lo troviamo è assolutamente terrificante. Perché all'improvviso, come lo abbiamo trovato, può scomparire. E ci ritroviamo fuori al freddo... soli. (Meredith)

Episodio 15, Non aspetto più[modifica]

  • Copriamo le ferite con cerotto e garza, per proteggere la ferita. Per prevenire l'infezione, per evitare al paziente ulteriori sofferenze. La parte difficile è quando devi strappare via la benda perché quello può far male da morire. (Meredith)
  • Fa male strappare quel bendaggio, non vogliamo vedere cosa c'è sotto ma forse non è la paura del dolore che ci trattiene. Forse, in realtà, abbiamo paura di scoprire che la ferita è ancora aperta... o che invece sta guarendo davvero. (Meredith)

Episodio 16, Quando fa tanto male[modifica]

  • Non aver paura, non so quante volte l'ho detto. La matricola è davanti al paziente con in mano il bisturi o un ago o una clamp, impaurito di fare la prima mossa. Hanno paura. Sanno cosa fare. Gli serve solo una piccola spinta. (Meredith)
  • Edwards: Sai sembra comico ma non vorresti mai incontrare un pastore tedesco allo stato brado. A me è successo al college. Ehm, irrigare?
    Owen: Non credo sia una conversazione molto appropriata.
    Callie: No, infatti. Filo di Kirschner. Continua.
    Edwards: A un festa ho conosciuto un tipo, l'ho portato a casa, si è tolto i pantaloni e mi è caduta la mandibola sul pavimento e anche il suo coso.
    Ben: Oh! Questo non va bene.
    Edwards: È quello che ho detto, gli ho detto vattene via da qui e portalo via con te.
    Callie: Quanto mai sarà stato grosso?!
    Owen: Ok, possiamo evitare?
    Edwards: Sì! [e fa il gesto con le braccia per dire la grandezza]
  • Meredith: Era la coperta di Derek. Ho sempre odiato questa stupida cosa... non è morbida, non tiene caldo, non ha un bel colore. Lui l'aveva nella roulotte, l'ha portata qui, l'ha voluta nella casa dei sogni. L'ha messa per terra davanti al camino per noi due una volta. E ora lui non c'è più e io ho ancora questa dannata coperta. Ho perso la testa stamattina.
    Alex: Ho sentito. Tutto ok? Allora hai portato quel tipo qui ed è stato terribile. [Meredith lo guarda sorridendo] Non è stato terribile. E allora perché hai perso la testa?
    Meredith: È questo il problema. È stato incredibile. Stava per andare via e poi ci siamo addormentati e quando ci siamo svegliati... io... lui era lì e io... tutti dicevano che ero pronta. Tu hai detto che andava bene così ho pensato di farlo e togliermi il pensiero ma... ma non ero pronta... per essere...
    Alex: Sei al caldo ora?
    Meredith: Sì, sto bene.
  • Meredith: Non sei tu. Cioè, sei tu, ma non è… perché sei tu. È... io... ho perso mio marito, due anni fa, e tu in effetti sei la prima persona che frequento da allora. Sarebbe stato più facile se ieri sera fra noi fosse stato orribile, o qualcosa di simile. È che ho tante cose per la testa... tante. E tu sei meraviglioso. E ieri sera è stato meraviglioso...
    Will: Sì, l'ho pensato anch'io. Ma... c'è un "ma".
    Meredith: Sì.
    Willl: Non sei pronta...
    Meredith: Credo di no. Mi piacerebbe...
    Will: Va bene, allora ti prometto che mi farò da parte. Per un po'. Ma tu preparati, perché... ti chiamerò ancora. E se mi ignorerai, mi farò vivo e staremo seduti in auto a chiacchierare e a ridere... e a ridere. E io aspetterò finché non sarai pronta, perché sono sicuro che farlo per te vale la pena.
  • Non fermarti, non esitare, non puoi aver paura di quanto accadrà dopo. Non lasciare che la paura ti ostacoli. Per questo non operiamo da soli, ci sono medici, infermieri e specializzandi. La sala operatoria è piena di gente. Perciò quando qualcuno sta davvero male... non deve affrontare il momento da solo. (Meredith)

Episodio 17, Sai chi sei?[modifica]

  • Mal di schiena, dolore alla mascella, nausea. Negli uomini probabilmente queste cose sono esattamente ciò che sembrano. Ma nelle donne sono tutti sintomi di un infarto. A volte il sintomo nasconde qualcosa di più profondo. Tutto dipende da come si presentano.
  • Riggs: Scusate, ho appena finito un consulto.
    Owen: Tu che ci fai qui?
    Riggs: Pierce mi ha chiesto di fare un espianto di cuore con la Grey.
    Owen: L'espianto di cuore è mio e ci fai fare tardi.
    Riggs: Sono arrivato appena ho potuto.
    Owen [a Meredith]: Che fine ha fatto la Pierce?
    Riggs: Ha l'assemblea per il bilancio.
    Meredith: Non voleva stare con De Luca.
    Riggs: Allora perché De Luca non c'è?
    Meredith: Perché ci sono io qui!
  • [Un paziente di Amelia]
    Kyle: Dottoressa Blake, Dottoressa Sheperd e... e lei chi è? Non l'avevo mai vista prima ed è un bel vedere.
    Amelia: È la Dottoressa Edwards.
    Kyle: Dio! Perché tutte le dottoresse qui sono sexy? Davvero è come se questo fosse un requisito per essere prese qui!
  • [In sala operatoria]
    Edwards: Kyle, che musica fai?
    Kyle: Oh, ora vuoi conoscermi?
    Edwards: Per adesso è il mio lavoro.
    Amelia: Come va Edwards?
    Edwards: Perché non provi a suonarmi qualcosa? [prova a suonare ma ha ancora il tremore] Tremore persistente, nessun miglioramento.
    Kyle: Non ti sembra un po' strano vedere nel mio cervello senza aver mai visto prima il mio appartamento?
    Edwards: Non sai quando è il caso di smetterla, vero?
    Kyle: Dai, fammi divertire, hai detto che è il tuo lavoro, qualcosa del genere.
  • Che succede quando ti togli i guantoni e smetti di nasconderti dietro una maschera? Qual è la tua prossima mossa? Prendi bene la mira e vedi dove puoi colpire? Oppure ti fai da parte, aspetti un attimo e vedi se vieni colpito a tradimento? A te la mossa! Vai in ritirata o ti batti in quello in cui credi? Allora che pensi di fare? (Meredith)

Episodio 18, Una linea sottile[modifica]

  • Una volta studiavo per ore i vecchi filmati di mia madre. Analizzavo ogni mossa, ogni taglio, ogni decisione. Mettevo insieme un puzzle. Osservavo, studiavo, imparavo, è un lusso che non abbiamo quando un paziente aperto sul tavolo davanti a noi. Non c'è un tasto rewind, non c'è il replay. Dobbiamo solo tagliare e sperare in Dio di sapere quello che facciamo. (Meredith)
  • Con il senno di poi siamo tutti maestri. È facile capire quello che avresti dovuto fare quando lo puoi rivedere. Vedi i tuoi errori, sai come correggerli... ma è questo il bello, no? (Meredith)

Episodio 19, Tutto bene, mamma, è solo sangue[modifica]

  • C'è un detto fra i chirurghi, ogni emorragia va fermata, è un po la nostra versione di anche questa passerà, ogni crisi prima o poi finisce, puoi salvare il tuo paziente oppure no. Così, in un modo o nell'altro l'emorragia si fermerà. A dire il vero, tra i modi di dire, non è tra i più confortanti. (Meredith)
  • Jackson: Allora, ho esaminato i documenti, sai per l'avvocato, il pre e post matrimoniale...
    April: Senti non mi interessa...
    Jackson: All'inizio è stato davvero frustrante, perché non trovavo nulla che aiutasse la mia causa, era tutto così giusto e lo era perché era stato scritto da due persone che... che si amavano sul serio. Due persone che volevano proteggersi a vicenda, che volevano il meglio l'una per l'altra e April io... io non so dove siano finite quelle persone. Non lo so se possiamo sistemare la cosa e non so se dovremmo farlo ma so che non mi piace la persona che sto diventando. Non ti voglio trattare... la persona che ha scritto questo, che lo ha firmato era il tuo migliore amico. Tu eri la mia migliore amica April, la mia persona preferita. E mi rendo conto che... è con lei che dovrei parlare. Dovremmo trattarci come abbiamo sempre fatto su questo documento.
  • Ogni emorragia va fermata... e a volte farlo ha un prezzo. Perdi un braccio, togli un organo... scegli di vivere con quella perdita, perché alla fine dei conti farai tutto quello che puoi per restare in vita. E a volte come per miracolo funziona, l'emorragia si ferma. Ma a volte, anche se dai il massimo... non è abbastanza. (Meredith)

Episodio 20, Grilletto facile[modifica]

  • Spesso i chirurghi vengono valutati in base alla velocità e alla efficienza. Ma esse più veloci non vuol dire essere più bravi. Quando sei precipitoso rischi di fare la diagnosi sbagliata. Non sempre abbiamo il tempo di pensare prima di agire. E questo ci mette nei guai. (Meredith)
  • Una volta sparato il primo colpo ci siamo impegnati. Quasi non esiste il modo per tornare indietro. La questione diventa, continuiamo a rispondere al fuoco... e dichiariamo guerra senza esclusione di colpi? (Meredith)

Episodio 21, Avrai bisogno di qualcuno al tuo fianco[modifica]

  • A volte non puoi farcela da solo, devi avere qualcuno al tuo fianco. In medicina abbiamo gli assistenti e il secondo parere. Giochiamo la mano, si tratta di vita e di morte qui. (Meredith)
  • Owen: Se tu e io decidiamo di stare insieme, sul serio insieme... finirà che io manderò tutto a puttane.
    Amelia: Anch'io mi sento così! Io mando sempre tutto a puttane! Continuamente!
    Owen: Oh be'... Amelia... mandiamo tutto a puttane! [e la bacia]
  • La cosa importante nel far parte di una squadra è l'impegno, devi darti da fare, devi attribuire la vittoria, malgrado tutto. I tuoi compagni di squadra possono anche non piacerti qualche volta, devi imparare a passare la palla, devi dare tutto, da una parte o dall'altra. Ma se giochi duro, se dai tutto te sesso, se ti impegni davvero, la vittoria è molto più dolce. (Meredith)

Episodio 22, Mamma ci ha provato[modifica]

  • C'è una storia nella Bibbia, due donne affermavano di essere la madre dello stesso bambino. Re Salomone doveva scegliere, due madri e il figlio va solo a una. A Salomone venne un'idea, propose di dividerlo a metà. Letteralmente propose di tagliare il bimbo in due. Le cose sono due, o una delle mamme rinuncia al figlio... o puntano i piedi entrambe... e il figlio viene fatto a pezzi. (Meredith)
  • Io amo mia figlia... e voglio che stia con me ma so che comunque questa storia vada... lei sopravviverà. Sarà sana, e al sicuro, ben accudita e amata, perché... noi siamo le sue mamme... mentre c'è un bimbo all'ospedale che non sopravviverà se non sono lì, perciò io devo... io devo andare. (Arizona) [durante l'udienza per l'affidamento di Sofia]
  • Se vi domandate come finì la storia di Salomone, attenzione rovina la sorpresa, la vera mamma preferì rinunciare al bambino piuttosto che doverlo tagliare in due. Ma che succede quando ci sono due vere madri? È una sconfitta per tutti. Questa è tutta un'altra storia. (Meredith)

Episodio 23, Finalmente[modifica]

  • Le infezioni hanno un modo subdolo di insinuarsi. Ti senti benissimo, pensi che l'infezione sia passata e poi riappare... dal nulla. Quando il corpo è ancora debole, quando ti sei appena ripreso. E una volta che l'infezione si diffonde che va nel sangue, be'... devi stare attento, perché quel tipo di infezione... può ucciderti. (Meredith)
  • [Riggs apre la macchina]
    Riggs: Non volevo spaventarti. Bel salvataggio oggi.
    Meredith: Grazie.
    Riggs: Notte.
    Meredith: Notte.
    Riggs: Spero tu stia meglio.
    Meredith: Sto alla grande!
    Riggs: [a bassa voce] Sì, certo.
    Meredth: Che hai detto?
    Riggs: Niente. Lascia perdere.
    Meredith: Che cosa hai detto!
    Riggs: Oggi hai trasformato quella sala in un campo minato, lo sentivano tutti.
    Meredith: E allora?
    Riggs: Capisco che tu sia incavolata, lo sarei anch'io. È sua sorella, vero?
    Meredith: Di chi?
    Riggs: Del tuo defunto marito.
    Meredith: Non parlare di mio marito.
    Riggs: Amelia Shepherd è sua sorella, tu avevi una grande storia con lui, lui è morto e lei è qui e... si prende tutto il bello, no? Con Hunt per di più. Sono tutti felici per loro e tu vorresti soltanto darle un pugno in faccia. Ho indovinato?
    Meredth: Capisco perché Owen ti odi.
    Riggs: Ehi, cerco di essere carino, un po' empatico!
    Meredith: Entrambi abbiamo perso qualcuno, non vuol dire che apparteniamo a un club!
    Riggs: Non essere perfida!
    Meredith: Allora?
    Riggs: Allora non essere così.
    Meredith: Dovrei essere come te, distaccato e fico! Qualcuno riesce mai a smuoverti?
    Riggs: Qualcuno c'è riuscito, sì!
    Meredith: Tipo chi? Owen?
    Riggs: Dai, non parlare di lui!
    Meredith: Tu hai parlato di mio marito.
    Riggs: Sì, per essere carino!
    Merediht: Non essere carino.
    Riggs: Tu non essere perfida!
    Meredith: Io faccio come mi pare!
    Riggs: Sì, brava anch'io!
    Meredith: Anch'io!
    Riggs: Che cosa vuoi?! [Meredith lo bacia] Così si complicano le cose.
    Meredith: Ora sta zitto!
  • Hai presente quella cosa? Quella cosa terribile di cui pensavi di esserti liberato? E se non fosse così? Hai presente quella cosa? Che credi di aver risolto? E se non fosse così? Quando sai di aver superato qualcosa? Quando è il momento di andare avanti? Forse non lo saprai mai. Forse devi solo tastare il terreno, vedere come ti fa stare. E se ti fa stare bene, ma bene davvero e allora che cavolo, io dico buttati!. (Meredith)

Episodio 24, Affari di famiglia[modifica]

  • L'amore non conosce confini, così dicono. Io non lo so, mi sembra di aver visto dei confini e di averli superati un paio di volte. L'amore ha sicuramente di confini, io ho visto dove finisce. (Meredith)
  • Riggs: Ciao!
    Meredith: Ciao.
    Riggs: Mi sorprende vederti qui.
    Meredith: Lavoro qui!
    Riggs: Be', pensavo che fossi al matrimonio a quest'ora. Hai un...po' di tempo prima di andare in Chiesa?
    Meredith: Non fare così.
    Riggs: Così come?
    Meredith: Ti fai delle idee, non farti delle idee, non ci sono idee per te.
    Riggs: Non ho idee, sto solo parlando un po' con te.
    Meredith: Ok, ma non farlo.
    Riggs: Perché no?
    Meredith: Ho da fare, lavoro, ho da fare.
    Riggs: Ok, allora, lavoro anch'io!
    Meredith: Non voglio essere perfida, solo che non voglio che ti affezioni, ho tre figli, un lavoro importante...
    Riggs: Mi sei saltata addosso tu, ok? Non che mi sia dispiaciuto, è stato bello, un bel momento...bello davvero, non so per te ma una delle volte più belle e in auto che non è facile! Ma ora che pensi, eh? Che sei il mio sole e la mia luna, che all'improvviso le stelle illuminano solo te? Mi hai toccato e il paradiso si è aperto e io sono accecato visto che sei un angelo? Sarai brava ma nessuno è così bravo!
    Riggs: Ti sono saltata addosso io, eh?
    Riggs: Sì, di certo!
    Meredith: Ok, be', prendo nota, non vuoi stare con me.
    Riggs: Non voglio stare con te. Noi siamo amici...che talvolta fanno sesso.
    Meredith: Amici che hanno fatto sesso una volta!
    Riggs: Siamo amici che hanno fatto sesso quattro volte in una notte ma...non puntualizziamo!
  • Meredith: Tu sei me.
    Amelia: Cosa?
    Meredith: Sei me prima di Derek. Starò al tuo fianco, so come fare. Posso essere la tua complice folle, dimmi solo come mi vuoi. Vuoi che ti dica che sei una splendida sposa e che ti spedisca a calci all'altare? Sei una splendida sposa, girati e ti prendo a calci. Vuoi che chiami tua madre e gliene urli quattro? Sono pronta a farlo. Ti serve una spalla su cui piangere? Io ne ho due. Vuoi dare i numeri e mandare tutto all'aria? Vuoi scappare? Sarò l'autista della fuga. Tu, dimmi solo che ti serve e io sarò al tuo fianco. Sono io la tua famiglia Amelia. Oggi sono la tua persona. Dimmi solo come mi vuoi.
  • Meredith: Quindi pensi di restare?
    Riggs: Potrei. Sì, insomma mi piacciono i matrimoni. È strano, Owen doveva farmi da testimone. Invece tu? È stato un matrimonio in grande?
    Meredith: No, abbiamo scritto i voti coniugali su...su un post-it!
    Riggs: Aveva paura di impegnarsi?
    Meredith: No, il contrario, sono stata io. Mi amava al punto che non glie n'è importato. Poveretto, gli ho a malapena concesso una cerimonia.
    Riggs: Che gli hai concesso?
    Meredith: Siamo andati in municipio. Soltanto noi due.
    Riggs: È carino.
    Meredith: Sì, è stato molto carino.
    Riggs: Sì, Megan voleva una cerimonia in grande, sai un bel ricevimento.
    Meredith: A Derek sarebbe piaciuto un bel ricevimento.
  • L'amore ha dei confini, lo sappiamo. Li abbattiamo, li ricostruiamo e poi li buttiamo giù di nuovo. Ma deve essere per forza cosi? Non possiamo imparare? Non possiamo essere coraggiosi? Non possiamo crederci? Perché forse ci serve solo questo. Un po' di coraggio, un po' di speranza, un po' di convinzione. Forse non ci sono confini, se scegliamo di non vederli. Forse l'amore è infinito se siamo così coraggiosi da decidere che l'amore è infinito. Forse tutti possiamo essere felici. O forse...datemi un minuto, qualcosa mi verrà in mente. (Meredith)

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