Grey's Anatomy (tredicesima stagione)

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Grey's Anatomy, tredicesima stagione.

Episodio 1, Undo (Annulla)[modifica]

  • Desideri mai di poter tornare indietro? Non dire quella cosa, non fare quella cosa. Non c'è il tasto annulla, possiamo solo sperare di imparare di cambiare, no? Possiamo fare meglio. Non possiamo cancellare quanto abbiamo fatto. Non si può annullare il passato. Perché il futuro continua a venirci in contro. (Meredith)
  • Meredith: Si sono letteralmente appena sposati, cerchiamo di essere felici per loro almeno per cinque minuti.
    Riggs: Assolutamente, sì! Siamo felici! Vuoi ballare?
    Meredith: Be', non sono così felice!
  • Meglio tenere il passato nel passato, andare avanti, imparare dal passato. Se non impariamo dai nostri errori, finiremo in un futuro che non abbiamo scelto. Il passato è scritto, non si può cambiare, quel che è fatto è fatto. Ma il futuro è una nostra scelta... nel bene e nel male. (Meredith)
  • Hai fatto una cazzata e ora ti crolla il mondo addosso. Ehi parli con la persona giusta perché io ne ho fatte più di quante ne farai mai tu. E posso dirti per esperienza che con un po' di caffè e con la luce del sole, i problemi saranno meno gravi e il mondo girerà di nuovo. Te l'assicuro, okay? (Webber)
  • Ben [parlando di Alex]: E tu perché non l'hai detto? Solo per cieca lealtà?
    Meredith: Non è cieca, l'ha meritata. Quando sono arrivata qui era uno degli uomini peggiori che avessi incontrato nella mia vita e ora è uno dei migliori, so che entrambi quegli uomini sono ancora in lui, voglio solo che vinca quello giusto.

Episodio 2, Catastrofe e cura[modifica]

  • Come chirurghi siamo custodi dei nostri fratelli, fino alla morte, dal grembo alla tomba. Vediamo le paure dell'altro, vediamo il panico del fallimento, vediamo noi stessi... e a chi piace vedere tutto questo? (Meredith)
  • Meredith: Maggie ti chiederà di uscire, un appuntamento.
    Riggs: Ah, così... vuole mettersi con me.
    Meredith: Vuole uscire con te e tu sarai gentile e dirai di no.
    Riggs: Uh, allora non sa che sei follemente innamorata di me.
    Meredith: Non sono follemente innamorata di te.
    Riggs: Manca poco, mi amerai.
    Meredith: Manca poco e ti odierò!
    Riggs: Davvero? Allora dovremmo farla finita subito! Facciamolo sul divano, mandiamo un messaggio chiaro, così lo sanno tutti. Oh, ci stai pensando!
    Meredith: Sei disgustoso.
    Riggs: Ti stai innamorando di me.
  • Entriamo da quelle porte come specializzandi, pieni di problemi, lupi solitari, rock star minori che stanno per diventare grandi. Insieme veniamo gettati nella mischia, ci dicono di salvare delle vite insieme, di salvare noi stessi. Diventiamo una famiglia. E anche quando combini un gran casino, la famiglia è sempre lì, sempre a disposizione. Dal grembo alla tomba, fino alla morte. (Meredith)

Episodio 3, Non faccio miracoli[modifica]

  • Ogni paziente che riceve brutte notizie vorrebbe essere l'eccezione, quell'uno su un milione, il miracolo. Ma noi chirurghi non crediamo nei miracoli, siamo quelli che devono farli succedere. (Meredith)
  • Ben: Ti prego, è troppo bello per perderlo. Sai qualcuno ha tamponato un corteo funebre prima che arrivassero al cimitero. Un corteo funebre! Una limo che tampona una limo che tampona una limo e investono il carro funebre, le portiere si aprono, la bara vola via, un cadavere volante! Sono tutti parenti, questa... questa è arte Miranda! È una baraonda artistica! Ok, se hai bisogno di me vado a prendere Tuck, sennò, ti prego, questo è... è troppo bello per perderlo!
    Bailey: Hanno tamponato un funerale e tu vuoi i pop corn e un posto in prima fila, vergogna! Per questo devi andare a prendere Tuck.
    Ben: Tanto sarei dovuto andare comunque!
  • Riggs: Una bella cosa...
    Meredith: Come prego?
    Riggs: Mi hai definito una bella cosa.
    Meredith: Dimentica cosa ho detto.
    Riggs: Non sei il mio capo.
    Meredith: In realtà, una bella fetta dell'ospedale è mià, perciò tecnicamente lo sono!
  • I miracoli non sono sempre enormi, la febbre scende, i punti tengono, l'osso si salda, per questo può essere difficile notarli e possono essere una rottura di scatole. Non mi fraintendete, i miracoli piccoli sono enormi. Un piccolo miracolo è sempre un miracolo, solo che potrebbe non bastare per salvarci. (Meredith)

Episodio 4, Caduta lenta[modifica]

  • Più il colpo è duro, più fa male. Di solito è così. Perciò noi prescriviamo farmaci, ghiaccio, compressione, riposo. Cose che fai per eliminare il dolore immediato. Ma il dolore lo puoi alleviare fino ad un certo punto e quando l'effetto dei farmaci svanisce... fa male davvero. (Meredith)
  • C'è una ragione per cui queste cure sono chiamate temporanee, non sono fatte per durare per sempre. Ma che succede se ti capita una cura che continua a funzionare? Ti opponi? Cerchi di resistere? O fai un passo indietro e decidi che forse accettarla... è la cura migliore di tutte. (Meredith)

Episodio 5, Entrambe le parti[modifica]

  • C'è un motivo per cui tante barzellette sui medici iniziano con «c'è una notizia buona e una cattiva». Spesso le brutte notizie sono talmente brutte che quando capita qualcosa di buono, tendiamo un po' ad esagerare. (Meredith)
  • Riggs: Pierce dice che avete il condizionatore rotto, posso essere utile?
    Meredith: Sai riparare un condizionatore?
    Riggs: No, non serve. Il mio funziona e sono disposto a dividerlo con una collega in difficoltà. Sono altruista, è la mia indole!
    Meredith: Non è un offerta ad una collega.
    Riggs: Stiamo parlando del tempo, i colleghi parlano del tempo.
    Meredith: La coperta refrigerante serve a te!
  • [Ci sono quaranta gradi]
    Alex: Che ci facciamo qui?
    Meredith: Ho bisogno di aria.
    Alex: Non è aria, è vapore!
  • Dietro ogni nuvola c'è il sereno. Ma è comunque una nuvola. Una nuvola può poter dire qualche goccia o una tempesta. Perciò goditi i giorni belli quando arrivano. Cerchi di essere ottimista. Cerchi di ricordati che anche quando ricevi una cattiva notizia... per qualcuno è una buona notizia. (Meredith)

Episodio 6, Ruggire[modifica]

  • Avete sentito quella storia?Un bambino intrappolato sotto un auto e i genitori trovano la forza sovrumana per sollevare l'auto e salvare la vita del figlio. Mi sono sempre chiesta se fosse vero. Se una persona che amo fosse ferita o in trappola, il mio istinto entrerebbe in azione? Saprei cosa fare? Io la solleverei l'auto? Farei scudo con il mio corpo? Picchierei qualcuno fino a fargli perdere i sensi? Mi piace pensare di sì. (Meredith)
  • Voglio fare i waffles la domenica. Ogni domenica, voglio fare i waffles come una famiglia, tutti insieme, tu, io, i bambini, Pierce, tutti insieme, tutti quanti. Voglio farlo finché possiamo, prima sai che io vada via, è importante per me. E Amelia, dovrebbe venire anche lei, dovresti essere più dolce con lei, hai bisogno delle tue sorelle, io non ci sarò per sempre e avrai bisogno di loro. (Alex)
  • Ho avuto un bimbo, un bambino, un figlio. Quando vivevo a Los Angeles, era nato anencefalico ma senza il cervello perciò è vissuto solo 43 minuti. L'ho tenuto in braccio, l'ho abbracciato e dopo era il momento, lui ha donato tutti i suoi organi e l'ho lasciato andare e sono quasi morta. Non l'ho mai detto alla mia famiglia, né a Derek né a Meredith, a nessuno. non ho detto tutto a Owen e non credo di riuscirci, lui vuole tanto una famiglia, come faccio a dirgli... non mi guarderebbe più allo stesso modo, mi odierebbe. Ho fatto il test di gravidanze ieri sera e credevo di essere..e mentre aspettavo il risultato lo vedevo sempre più emozionato, lo desiderava da morire e più aspettavo e più mi sentivo come se stessi morendo, non respiravo, non mi muovevo e quando è apparso il risultato negativo il cuore di Owen si è spezzato e io mi sono sentita sollevata, respiravo di nuovo. Ecco, adesso guardami negli occhi e dimmi che non mi odierebbe. (Amelia)
  • Quando una persona che ami è fisicamente in pericolo, trovare la forza necessaria per salvarla è facile. Ma a volte la minaccia non è fisica, a volte è più profonda. In quel caso nessun istinto ti può salvare, nessuna forza sovrumana, nessuna scarica di adrenalina. Non puoi tirarti fuori da solo da sotto l'auto che ti schiaccia. Quello che puoi fare è sederti... e aspettare. E desiderare che fosse andata in modo diverso. (Meredith)

Episodio 7, Perché cercare di cambiare adesso?[modifica]

  • Se non è rotto, non lo aggiustare. Vale per il corpo umano, come per una lavatrice o un frullatore. Un bravo chirurgo sa che se incasini qualcosa che in realtà va bene... alla fine chi va nei casini, sei tu. (Meredith)
  • Pierce: Sai come si dice, l'ultimo arrivato è il primo ad andare.
    Riggs: Non è andata così allo sbarco in Normandia. Nessuno è tranquillo sul campo di battaglia.
  • È dura ammettere di aver sbagliato e che anche se sembra che tutto vada bene, c'è un problema...qualcosa si è rotto e devi capire se può peggiorare e pensare a ripararlo... sennò, tutto andrà a pezzi. (Meredith)

Episodio 8, La sala dove tutto accade[modifica]

  • C'era una famiglia in Italia, che non dormiva mai. Soffrivano di una malattia genetica che li teneva svegli per mesi, fino a che il corpo non ha ceduto. Perfino dopo tanti anni, gli scienziati in realtà, non capiscono perché dormiamo, sappiamo solo che dobbiamo dormire, perché senza il sonno prendiamo decisioni sbagliate, diciamo cose che non dovremmo e a volte, vediamo cose che non ci sono. (Meredith)
  • Zola: I dottori lo possono guarire? Deve fare l'operazione?
    Meredith: No, non lo possono guarire.
    Zola: Allora devi andare lì e guarirlo tu. Tu guarisci sempre tutti.
    Meredith: Zola non lo posso guarire.
    Zola: Perché?
    Meredith: Non lo posso guarire perché nessuno lo può guarire, perché è morto tesoro. Papà è morto.
  • Tutti siamo arrivati a quel punto di sfinimento. Il punto in cui nulla ha più senso. Senti dolori ovunque, il cervello si annebbia e ti senti intrappolato in un tunnel... e vuoi solo il tuo letto. Allora come puoi andare avanti? Come puoi non sederti e arrenderti? Certe volte è facile, certe volte fai dei giochi nella mente... inventi una persona, una persona buona. Qualunque cosa ti aiuti ad andare avanti. (Meredith)

Episodio 9, Non hai fatto niente[modifica]

  • I chirurghi combattono. Combattiamo contro la morte, dobbiamo farlo. Ma alla fine, se ci si basa sul passato, vince la morte. Possiamo vincere la battaglia ma mai la guerra. Quindi il segreto è morire in battaglia, lottare per la causa giusta, per la persona giusta. E se uno cade... si cade tutti insieme. (Meredith)
  • Tutto va bene e un attimo dopo tutto ti crolla addosso. (Jo)
  • Jo: Sono sposata.
    Alex: Ma di che stai parlando?
    Jo: Da prima di conoscerti e avrei dovuto dirtelo ma sono sposata con un uomo che stava per amazzarmi di botte e non posso divorziare da lui perché sono scappata e non mi chiamo.. Jo Wilson non è il mio vero nome, per questo non potevo sposarti, per questo è nata tutta questa storia e avrei dovuto dirtelo.
    Alex: Sei sposata... e non me l'hai detto.
    Jo: Avevo paura..
    Alex: Paura di che? Pensavi che mi sarei arrabbiato, che mi sarei arrabbiato perché hai cercato di fuggire?
    Jo': No, non con me, con lui. Pensavo che avresti voluto ucciderlo o fatto qualche stupidaggine e che saresti rimasto ferito o ucciso o ti saresti messo nei guai e saresti finito..
    Alex: Finito in galera.
    Jo: Potrebbe venire fuori tutto domani in aula, volevo che lo sapessi da me. Dopo il processo se sparirò, se andrò via non sarà per te, sarà perché la mia testimonianza sarà messa a verbale o non so ma non voglio che pensi che sia per te, mai.
    Alex: Ehi! Non andare da nessuna parte, qualunque cosa succeda, okay?
    Jo: Non voglio che lui mi trovi, non deve trovarmi!
    Alex: Questa è la tua vita, tu sei Jo Wilson, il tuo posto è qui!
  • Alex: Vado dal Procuratore Distrettuale e accetto il patteggiamento.
    Meredith: Ok, non è divertente. Di che stai parlando?
    Alex: Accetto il patteggiamento. Mi farò due anni, volevo solo dire che...
    Meredith: No, non lo farai.
    Alex: Ma certo... è una mia scelta.
    Meredith: Perché? Per Jo?
    Alex: No, perché ho sbagliato e dirò che sono stato io.
    Meredith: No, non lo farai.
    Alex: Eviterò a tutti tempo perso e problemi.
    Meredith: Alex, tu ora torni a casa e ti fai una bella dormita. E poi domani...
    Alex: Non ci sarà un domani.
    Meredith: Sì, domani andrai in tribunale e gli dirai chi sei, che sei un chirurgo che salva i bambini, che fa i waffle per i bambini, che hai fatto una sola stupidaggine e affronterai tutto quello che dovrai affrontare ma non ti butterai alla mercé di chichesia andando in prigione. Ok?
    Alex: Tu te la caverai.
    Meredith: Io? Qui si parla di te! Credi che sia nobile quello che vuoi fare? Non lo è affatto, vuol dire mollare e ammettere tutte le cose negative che hai detto su di te e io non te lo permetto!
    Alex: Tu starai bene.
    Meredith: Tu non andrai in prigione!
    Alex: Starai più che bene.
    Meredith: Smettila di parlare di me! Smettila di usarmi come scusa per farti stare meglio, certo che starò bene! Io sto sempre bene, non lo sai questo? Qui si parla di te! Tu sarai distrutto, la tua vita, la tua carriera, tutto... sarà finito! Ciò che sei ora non ci sarà più.
    Alex: Ti abbraccerei per dirti addio ma sono sporco.
    Meredith: Be', perché non è un addio Alex, tu non puoi entrare qui mentre io sto per operare!
    Infermiera: Dottoressa Grey, noi siamo pronti.
    Meredith: Mi serve un minuto.
    Alex: Bacia i bambini per me.
    Meredith: No, Alex... Alex, tu non vai via di qui!
    Infermiera: Dottoressa Grey...
    Meredith: Ti ho sentita!
    Alex: Addio Meredith.
  • Alex, ascoltami bene. Puoi fare meglio di così. Tu sei più forte. Non fare come se fosse colpa tua. Ti conosco, tu fai così. Ma ti prego, ti prego non farlo. Non possiamo arrenderci dopo tutto questo tempo. Dobbiamo essere uniti, dobbiamo lottare. Perché siamo solo noi due ora, eravamo in cinque e siamo solo tu ed io ora e io non posso restare sola, non posso. Io morirei per battermi per te Alex, sai che lo farei. Ma tu non puoi arrenderti. Non puoi gettare la spugna. Perciò, qualunque sia la ragione per cui vuoi farlo, ti prego... non farlo. (Meredith) [messaggio vocale ad Alex]

Episodio 10, Puoi guardare (ma è meglio non toccare)[modifica]

  • Una volta i medici facevano visite a domicilio. Così se ti tagliavi un dito, ti svegliavi con un inizio di colera... potevi chiamare il medico, come la pizza a domicilio. Uno stimato membro della comunità al tuo servizio, il massimo dell'assistenza privata. (Meredith)
  • Le cose non capitano per caso, sei tu che le fai capitare. (Bailey)
  • Santo cielo non voglio avere ragione! Voglio che ci sia qualcosa di buono, voglio che il mondo sia buono. Per una volta vorrei vedere sole e felicità. Vorrei sbagliare perciò non mi dire niente. (Jo)
  • C'è una ragione se un medico preferisce vedere il paziente di persona, faccia a faccia... è il tenersi per mano, il contatto fisico, il barlume di un'unione. Ci prendiamo per mano per avere la sensazione di essere insieme vicini. Stabiliamo un contatto fra di noi, perché se non lo facessimo... ci sentiremmo troppo, troppo soli. (Meredith)

Episodio 11, Dove sono tutti?[modifica]

  • Tutti abbiamo degli eroi. Persone che ammiriamo, a cui vorremmo assomigliare, che ci insegnano come essere migliori perché loro sono migliori di noi. Sono dei grandi se non li guardiamo troppo da vicino... perché se ci avviciniamo troppo, ci rendiamo conto che sono persone normali e le persone normali possono deluderci. (Meredith)
  • I nostri eroi non sono speciali, sono persone comuni, sono come noi, cercano solo di sopravvivere. Cercano di essere felici, cercano di fare meglio, di essere migliori, di stare meglio. Gli eroi non sono più speciali, più coraggiosi di noi, dopotutto siamo tutti umani. Soffrono, si spezzano, sanguinano... ma a volte, di tanto in tanto, quando è importante, fanno la cosa giusta, e allora cambia tutto. Un eroe è un essere umano ma il punto è questo, se lo possono fare loro lo puoi fare anche tu. E così, vai avanti, non molli, a testa alta combatti e sei lì per risolvere le cose. (Meredith)

Episodio 12, Non è affar tuo[modifica]

  • Tutti vogliono avere la propria privacy... ma quella degli altri non conta tanto. (Jo)
  • Qualcosa dobbiamo tenerla per noi... o chiunque potrà avvicinarsi e vedere quello che non mostriamo a nessuno. Così costruiamo muri alti e spessi... e chiudiamo le porte. (Jo)

Episodio 13, Va solo molto peggio[modifica]

  • Nel 1949 Edward Murphy ha condotto un esperimento con un razzo su rotaia per vedere quanta tensione potesse sopportare un essere umano. L'esperimento di Murphy è fallito in modo clamoroso, più e più volte... inutile dirlo, era partito col piede sbagliato. Per questo si chiama legge di Murphy, perché se qualcosa può andar male, andrà male. (Meredith)
  • Owen: No, dico che se il capo da un ordine, tu esegui l'ordine e fai funzionare le cose.
    Riggs: Parli da vero soldato.
    Arizona: Parli da ex capo.
    Owen: Giusto in entrambi i casi!
    Pierce: Perciò sei neutrale, è questo che intendi, sei la Svizzera!
  • Quando le cose cominciano ad andare male è difficile spezzare il cerchio. La legge di Murphy non è fisica, è solo una cosa che ha detto un uomo per giustificare una giornata di merda. Anche se le cose vanno male, non vuol dire che siano fuori controllo. Sta a noi aggiustare le cose... sta a noi prendere tutto quello che può andar male, e farlo andare bene, sta a noi provarci quantomeno. (Meredith)

Episodio 14, È come tornare a casa[modifica]

  • Io non vado alle rimpatriate, liceo, università, specializzazione... non mi interessa la conversazione superficiale con tante persone che ricordo a malapena. Se voglio delle persone nella mia vita faccio in modo di tenermele... oppure, forse non so come liberarmene. (Meredith)
  • Io non faccio rimpatriate ma capisco perché le persone le fanno. Puoi sentirti come non ti sentivi da tanto tempo. È confortevole, familiare... è come tornare a casa. Vedi come sono diventate le persone, se hanno realizzato le proprie speranze e i sogni o se hanno perduto speranze e sogni. O forse vedi che hanno trovato quello che noi tutti dovremmo trovare, nuove speranze, nuovi sogni. (Meredith)

Episodio 15, Guerra civile[modifica]

  • C'è una vecchia storia di un padre che aveva due figli. Quando seppe che stava per scoppiare la guerra civile mandò un figlio a combattere per i nordisti e uno per i sudisti. Pensava che se avesse avuto un figlio su ogni fronte, uno di loro sarebbe uscito vivo. Perché quando combatti una guerra in casa, le vittime sono i tuoi vicini, i tuoi amici, la tua famiglia...e tu resti da solo. (Meredith)
  • La guerra non è civile. Scegli da che parte stare e la difendi, attacchi...ferisci delle persone, vieni ferito. Combatti, combatti e combatti... a che scopo? Contro che cosa combattiamo? Per che cosa combattiamo? Quando è il momento di lasciar perdere tutte queste sciocchezze. E semplicemente arrendersi. (Meredith)

Episodio 16, Chi è lui (e cos'è per te)?[modifica]

  • Ti geli, ti blocchi, resti senza parole. Si dice così quando la mente si annebbia, si vuota. Puoi essere preparato quanto vuoi, ma quella sensazione può sempre coglierti di sorpresa. Così quando ti capita, il pensiero si azzera, quando apri bocca e le parole non escono, la buona notizia... è che succede a tutti. (Jackson)
  • Ti geli, ti blocchi, resti senza parole. Avviene per una ragione. Restiamo senza parole perché la posta è talmente alta... e abbiamo talmente tanto da perdere. Che abbiamo il terrore di dire troppo o di dirlo male. Quando la verità è che l'unica cosa sbagliata... è non dire niente. (Jackson)

Episodio 17, Finché non te lo sento dire[modifica]

  • Le cose si spezzano, un guscio d'uovo non tornerà intero. Una finestra rotta è rotta. È il secondo principio della termodinamica, chiamato anche vita. Le cose di rado si aggiustano, ma si rompono sempre. (Meredith)
  • Riggs: Non ho una buona ragione. Ho cercato di trovarne una, così ho pensato, be', perché lei mi piace? Non lo so. Dal primo momento che ti ho vista, eri davanti al tabellone delle sale operatorie, parlavi con la Pierce e lei ha detto una cosa che ti ha fatto ridere e.. .e non mi sono più mosso. Poi ho aspettato che scrivessi il tuo nome sul tabellone perché dovevo sapere chi fossi. Quindi non ho una buona ragione per cui dovrei piacerti. Non ho fatto in modo che mi piacessi, non volevo e certo non voglio pensare a te continuamente e cercare di arrivare prima per vedere il tuo nome sul tabellone, inventarmi qualcosa che ti faccia ridere in modo che i tuoi occhi sorridano così. Comunque per questo scherzo così tanto... perché vorrei evitare di dire cose come questa. Quindi non ho una buona ragione, mi dispiace vorrei averla.
    Meredith: Ok, allora dovresti invitarmi a cena fuori.
  • Tutto si spezza a un certo punto, per tutti è lo stesso, è la legge. Siamo stati creati così. Dobbiamo affrontare la cosa e accettarla. E provare a tenere insieme i pezzi. Finché possiamo. (Meredith)

Episodio 18, Chetati, anima mia[modifica]

  • Quando l'Alzheimer di mia madre si è aggravato, un giorno riordinando le sue bollette ho trovato un taccuino. Sopra c'era scritto importante: dire a Meredith di non... tutto qua, non ha mai finito quella frase. Dire a Meredith di non fare cosa? Di non bere troppo? Di non accarezzare cani sconosciuti? Di non innamorarsi del primo che passa? Di spegnere l'irrigazione. Non parlavamo molto in quei giorni... me ne dispiace, magari l'avessimo fatto. (Meredith)
  • Penso continuamente all'appunto di mia madre dire a Meredith di non..., di non abbattersi? Di non preoccuparsi? Di non arrendersi facilmente? Di non innamorarsi? Di non avere figli? Di non dire bugie. Mi ha lasciata con il dubbio, cosa fare, cosa non fare. Mi ha lasciata sapendo che tutto dipendeva da me e solo da me. E mi ha lasciata senza nessuno a cui chiederlo, così avrei deciso io cosa volesse scrivere. Dire a Meredith di non avere paura. Addio mamma. (Meredith)

Episodio 19, Quel che è dentro[modifica]

  • La curiosità uccise il gatto. Uccise anche tanti antichi greci quando Pandora aprì quel vaso colmo di morte, pestilenza ed il resto. Perché dobbiamo sapere cosa c'è dietro la porta numero tre anche se siamo quasi certi che per noi sarà un male? (Meredith)
  • Meredith: Meggie può farlo, insomma ha sepolto sua madre, va a trovarla, le porta i fiori e poi fa la sua vita.
    Amelia: È strano.
    Meredith: No, è sano. Ma dai Owen, lo senti come parli?
    Owen: Sì, lo so ma anche per Meggie è rischioso. E se andasse storto questo intervento ad alto rischio sul feto? Ha appena perso la madre, non le farebbe bene.
    Amelia: Chiedere non può far male.
    Meredith: Lavoriamo malgrado le difficoltà. Io ho operato durante un aborto spontaneo!
    Jackson: Non è normale.
    Meredith: Ok, allora chiediamo!
  • Meredith: Stasera al ristorante Sabrina.
    Riggs: Scusa?
    Meredith: Andiamo a bere qualcosa e a chiacchierare.
    Riggs: Un appuntamento?
    Meredith: No, niente affatto. Solo due persone che escono per vedere se stanno bene prima di dirlo a Meggie.
    Riggs: Ah, se tutto va bene lo dirai a Meggie.
    Meredith: Potrebbe non andar bene, potremmo finire per odiarci e non dovremmo dire niente.
    Riggs: Tu non mi odi.
    Meredith: Potrei odiarti, ti odiavo prima. Otto in punto.
    Riggs: È un appuntamento.
    Meredith: Niente affatto!
  • Arizona: Ciao.
    Riggs: Ciao. Hai salvato una famiglia oggi.
    Arizona: È vero!
    Riggs: Be', si mette bene anche per me. Ho un appuntamento stasera.
    Arizona: Ah, è qualcuno dell'ospedale?
    Riggs: Io non l'ho detto!
    Arizona: Ma i tuoi occhi sì, chi è?
    Riggs: Non lo dirò mai. Se vuole può dirlo lei ma sembra che non voglia, perciò non lo dico.
    Arizona: Mh, nobile. È la Kepner?
    Riggs: No.
    Arizona: È la Edwards? Pierce? Wilson? Oh, Hunt! È Hunt?
    Riggs: Non è Hunt!
    Arizona: Sì, no, no, no, certo. Ok. Bailey?
    Riggs: È sposata!
    Arizona: Sì, il cuore non sente ragioni. Vado avanti, la Shepherd? La Grey? Hai avuto un sussulto sulla Grey.
    Riggs: Nessun sussulto!
    Arizona: È la Grey? Meredith Grey?
    Riggs: Io non l'ho mai detto.
    Arizona: Oh, mio dio capisco perché ti piace, è sexy! Aspetta, tu le piaci?
    Riggs: Che? Ok, fingerò di non essermi offeso ora!
    Arizona: No, no, no, no, è solo che Derek è stato mitico per lei, è stata una grande storia d'amore, insomma il cuore di quella donna batte per Derek Shepherd. È solo che non ho mai neanche pensato che potesse stare con qualcun'altro, lui era perfetto, era tutto, insomma...quell'uomo le ha sconvolto la vita, è...ti ho spaventato. Non spaventarti, no, non spaventarti, non spaventarti, ok, questo è positivo, va bene? Perché sai una cosa? L'amore fa bene, vero?
  • Mettetevi nei panni di Pandora. Le danno un dono, un vaso meraviglioso pieno di cose che lei non sapeva neanche l'esistenza. Certo che l'ha aperto, voi non l'avreste fatto? (Meredith)

Episodio 20, Nell'aria stanotte[modifica]

  • Turbolenza. Va da qualche piccolo scossone fino a un catastrofico fronte temporalesco che potrebbe buttar giù la tua lattina volante. In chirurgia le chiamiamo complicanze. C'è un intoppo, un ostacolo, una turbolenza. Quindi sapete com'è... meglio allacciare le cinture di sicurezza. (Meredith)
  • Meredith: Ehi, tu sei un dentista, hai dei trapani con te?
    Harrison: Certo, li porto sempre con me. Li ho in una cassetta speciale, come i coltelli degli chef!
    Riggs: Cosa? Davvero?
    Harrison: No!
  • Una delle cose più imprevedibili delle turbolenze è quello che succede dopo. Tutto è scombussolato, danneggiato, sottosopra. Allora se hai una chance per evitare l'aereo che precipita, la cogli al volo? Vai sul sicuro? Oppure sali a bordo e corri il rischio. (Meredith)

Episodio 21, Non fermarmi adesso[modifica]

  • Non volevo farti soffrire. È l'ultima cosa che vorrei. Perché ti voglio bene più di qualunque altra cosa. Perciò, per quanto tu sia arrabbiata, per quanto tu voglia escludermi sappi questo... sei mia sorella, che ti piaccia o no. E ci sarò per sempre. (Meredith)

Episodio 22, Lascialo lì[modifica]

  • Il cranio protegge il cervello. La cassa toracica difende i cuore. Il corpo è costruito per proteggere le parti più vulnerabili. Almeno così, dovrebbe funzionare. (Meredith)
  • Il corpo si adatta, si protegge ma non può chiudersi del tutto, se no non vivremmo davvero, giusto? Così lasciamo la porta aperta ancora un po'. Sperando come pazzi che valga la pena rischiare. (Meredith)

Episodio 23, Veri colori[modifica]

  • Ci sono momenti in cui tutte le stelle si allineano, tutto sembra andare come dovrebbe. La tua vita sembra essersi risolta. Non è come se tutti i nostri problemi fossero spariti. È solo che all'improvviso i problemi sono gestibili, è una sensazione così bella che ti chiedi se sia tutto vero. E se ho imparato qualcosa, posso dire che è vero, è molto vero, ma è una sensazione che non dura. (Meredith)
  • Bailey: Allora i due non viaggiavano, erano parcheggiati.
    De Luca: La teoria è che si siano sovraeccitati e abbiano inserito la marcia.
    Edwards: Acceleratio precocs, capita a tanta gente!
    Bailey: Dovrebbero farlo dove dio comanda. Nei parcheggi, che sono in pianura.
  • Ci sono giorni in cui pensi di poter fare qualunque cosa. E senti che andrà tutto bene. Come dicevo, è una sensazione che non dura, non voglio essere cinica, solo che anche quando una giornata comincia molto, molto bene...quella giornata può finire molto molto male. (Meredith)

Episodio 24, L'anello di fuoco[modifica]

  • Quando la vita ci forza di fare qualcosa di impossibile, c'è come un'esplosione nel corpo. Una scarica di ormoni esplode dentro di noi, rendendoci più forti. Più veloci. La biologia supera la paura, e questo rende possibile l'impossibile. (Meredith)
  • Meggie: Ok, o è un'esercitazione o è un incendio vero, e se è un incendio vero forse ha a che fare con quell'uomo perciò io voto per l'esercitazione.
    Jackson: Malgrado il grande boom che hai sentito? Davvero?
  • [Prende in braccio Meredith perché contento che Megan sia viva]
    Riggs: Oh, scusami.
    Meredith: No, non farlo.
    Riggs: No.
    Meredith: Non farlo, non scusarti. Se fosse Derek sarei già partita!
  • Nessuno si sveglia pensando il mio mondo esploderà oggi, il mio mondo cambierà. Nessuno lo pensa ma a volte capita, a volte ci svegliamo, affrontiamo le nostre paure. Le prendiamo per mano. E restiamo lì, in attesa a sperare, pronti a qualunque cosa. (Meredith)

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