Gustav Mahler

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Gustav Mahler

Gustav Mahler (1860 – 1911), compositore e direttore d'orchestra austriaco.

Citazioni di Gustav Mahler[modifica]

  • Da un mese sono strettamente vegetariano. L'effetto morale di questo stile di vita, con il suo volontario assoggettamento del corpo e la conseguente emancipazione dai bisogni materiali, è immenso. Puoi giudicare tu stesso quanto ne sia profondamente convinto se ti dico che mi aspetto da esso niente meno che la rigenerazione dell'umanità.[1]
  • Non conosco nessuno che valga più di me.[2]
  • Tre volte senza patria, sono un boemo tra gli austriaci, austriaco tra i tedeschi, ed ebreo tra i popoli del mondo.[3]

Citazioni su Gustav Mahler[modifica]

  • Apriamo l'occhio (e chiudiamo l'orecchio)... Il gusto francese non ammetterà mai questi giganti pneumatici ad altro onore che servire da pubblicità a Bibendum. (Claude Debussy)
  • Gustav Mahler è stato il primo fra i grandi direttori ad aver compreso la necessità d'identificare al massimo ciò che si vede e ciò che si sente. (Margarita Wallmann)
  • Il mio idolo era Mahler, e conservo ancora gli spartiti di quelle mie composizioni, che non erano altro che volonterose scopiazzature del mio modello. (Elton John)
  • Mahler? Un uomo senza carattere; solo un grande virtuoso della strumentazione, uno che comincia sempre bene e poi non è capace di smettere. (Sergiu Celibidache)

Note[modifica]

  1. For a month now I have been an out-and-out vegetarian. The moral effect of this way of life, with its voluntary castigation of the body, causing one's material needs to dwindle away, is enormous. You can judge for yourself how utterly I [am] convinced of it, when I tell you that I expect of it no less than the regeneration of humanity. (dalla lettera a Emil Freund del 1º novembre 1880; citato in Alfred Mathis-Rosenzweig, Gustav Mahler: New Insights into his Life, Times and Work, a cura di Jeremy Barham, Ashgate Publishing, 2007, p. 165. ISBN 978-0-7546-5353-0)
  2. Citato in Fernando Palazzi, Dizionario degli aneddoti, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2000. ISBN 88-8089-601-6
  3. Citato in Enzo Biagi, 1935 e dintorni, Mondadori, Milano, 1982, p. 182.

Altri progetti[modifica]