Elton John

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Elton John Concert a Ischgl, Austria

Elton John pseudonimo di Reginald Kenneth Dwight (1947 – vivente), cantante, compositore e musicista britannico.

Citazioni di Elton John[modifica]

  • Non accetto assolutamente l'accusa di voler ingannare la gente richiamandola con il mio aspetto esteriore. (citato in Corto circuito, Intrepido, n. 36, settembre 1973)
  • Non ho mai detto di essere un inventore della musica. Sono e voglio essere un esecutore di sensazioni mie, che prendono corpo grazie alla musica che scrivo ed alle parole che ci mette sopra il mio amico Bernie. (citato in Corto circuito, Intrepido, n. 36, settembre 1973)
  • Non metto il naso negli affari altrui e gradirei che nessuno lo mettesse nei miei. (citato in Corto circuito, Intrepido, n. 36, settembre 1973)
  • [Su Anastacia] Ho pensato che fosse nera quando l'ho sentita cantare. [...] Sembrava Tina Turner. Mi chiedevo chi fosse questa donna che cantava, e anche quando ho scoperto che si chiamava Anastacia, non ho pensato nemmeno per un attimo che fosse bianca [...] Aveva la voce più sorprendente e piena di anima che avessi mai sentito in così tanto tempo [...] É una grande performer dal vivo [...] I'm Outta Love è uno dei più grandi brani dance di tutti i tempi.
I thought she was black when I heard her singing. [...] This is so like Tina Turner. Who is this woman sings? And even when I found out she was call Anastacia, I didn't even think she was white. She had the most amazing voice, just the most soulful voice I've heard in so long [...] She is a great live performer [...] I'm Outta Love is one of the greatest dance records of all time. (da un'intervista al Pop and Politics, 2004[1])
  • [Sull'omofobia] Diventare genitore è una gioia che non avrei mai immaginato. Vorrei che mio figlio crescesse in un Paese dove ogni bambino è non solo amato, ma pure rispettato e trattato con equità. Purtroppo la Gran Bretagna lascia ancora molto a desiderare da tale punto di vista. (citato in Enrico Franceschini, La crociata di Elton John "Un mondo senza omofobia", Repubblica.it, 5 novembre 2011)
  • [Sull'omogenitorialità e la scuola] Per troppo tempo la scuola ha avuto paura di intervenire, mentre in verità esistono metodi delicati per spiegare ai bambini, già alle elementari, che alcuni di loro hanno due mamme e altri due papà, come nel caso di nostro figlio. (citato in Enrico Franceschini, La crociata di Elton John "Un mondo senza omofobia", Repubblica.it, 5 novembre 2011)
  • È imperdonabile che la nostra società non intervenga per impedire che il termine gay sia usato come un insulto da cortile. Questo tipo di bullismo non influisce solamente su coloro che un giorno potrebbero essere gay o che hanno genitori gay, ma colpisce ogni genere di giovani che per qualche motivo appaiono differenti, dai ragazzi che fanno sempre i compiti alle ragazze che sono brave nello sport. Il bullismo omofobo non è solo nemico dell'omosessualità, ma anche della gentilezza, del rispetto, della socievolezza. (citato in Enrico Franceschini, La crociata di Elton John "Un mondo senza omofobia", la Repubblica, 5 novembre 2011)
  • [Sul figlio Zachary] Io e David saremo enormemente orgogliosi di qualsiasi cosa Zachary farà, quando crescerà. Forse sarà eterosessuale, forse gay, forse un atleta, forse un intellettuale, o entrambe le cose, ma soprattutto vogliamo che possa sentirsi libero e sicuro di essere ciò che vuole, e che cresca in un mondo differente da quello in cui siamo cresciuti noi. (citato in Enrico Franceschini, La crociata di Elton John "Un mondo senza omofobia", la Repubblica, 5 novembre 2011)
L'eterno Peter Pan, Intervista di Bill Abbot, Il Monello, n. 39 1974, Casa Editrice Universo
  • Ho rivelato fin da piccolo la mia vocazione musicale, e i miei genitori, affrontando molti sacrifici, mi hanno fatto studiare. Credo di essere uno dei pochissimi, nel mondo della musica pop, ad aver conseguito studi regolari e completi.
  • Ho paura della ricchezza come della felicità. Tutti questi soldi mi scombussolano, mi fanno quasi sentire in colpa. Da un lato ho paura di gettarli via, perché m'è rimasto il ricordo vivissimo di quand'ero povero, dall'altro temo sempre di scoprirmi avaro.
  • Il mio idolo era Mahler, e conservo ancora gli spartiti di quelle mie composizioni, che non erano altro che volonterose scopiazzature del mio modello.
  • Nell'intimo, i ragazzi sono immutabili, identici. Cambiano, e in peggio, diventando adulti.
  • Sono terribilmente emotivo. Forse sono un po' troppo pessimista, se consideriamo che ho paura della felicità.
  • Un giorno leggo un annuncio strano, su un giornale, mi pare si trattasse dell'«Evening Standard». Diceva più o meno: «Poeta pazzo cerca compositore altrettanto pazzo per unire le forze e creare pazze canzoni». A mettere quell'annuncio era stato Tupin, un ragazzo favoloso, un poeta nato.
  • Uno psicanalista mi ha spiegato che il mio abbigliamento, così strano, esasperato,, è un modo come un altro per nascondermi, per confondere le carte, per confondere le idee agli altri e tener nascosta la mia vera natura.
  • Vuole sapere come passo le ore di relax? Suonando, per me stesso o per gli amici, musica classica. Continuo anche a comporre musica «seria». E forse un giorno mi esibirò anche come pianista classico, chissà...

Citazioni su Elton John[modifica]

  • Avevamo appena finito la canzone (duetto al Madison Square Garden) e lui si avvicinò a me. Invece di baciarmi la mano, si lasciò cadere in ginocchio e mi baciò l'ombelico. È stato un momento così impressionante che non sapevo come reagire. Rimasi lì a pensare, 'Ora devo baciare io il suo ombelico?'. È stato un momento così speciale per me perché mia mamma è sempre stata una grande fan di Elton John e sono cresciuta con la sua musica. Ora lui è un amico e spesso sono ospite a casa sua. Rimango nella sua camera da letto 'principessa', circondata da tutti quei gattini di porcellana. Faccio i sogni più incredibili nel suo grande letto a baldacchino. Non c'è inizio migliore per una giornata che svegliarsi in quel letto ed Elton ti porta una tazza di tè per colazione. (Anastacia)
  • Lui è la mia fata padrina; letteralmente lo chiamo così. [...] Mentre sono in città spero che ci sarà un momento dove posso condividere le mie nuove tette con lui. Devo fargliele vedere, perché deve vederle. Non che lui ci tenga veramente, ma l'ho folgorato con quelle di prima quindi deve vedere anche queste. Deve vedere il nuovo set. (Anastacia)
  • Mi ricorda certi personaggi di Dickens, uno di quegli adolescenti tormentati, bistrattati dalla vita, che al riparo della loro timida dolcezza riescono a rimanere sempre puri, puliti, incontaminabili. (Elizabeth Taylor)

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