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Hastings Banda

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Hastings Banda

Hastings Kamuzu Banda (1898 – 1997), politico e dittatore malawiano.

Citazioni di Hastings Banda

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  • [Sull'opposizione] Bisogna impiccarli e gettarli in pasto ai cani.[1]
  • Loro [i comunisti] sono tutto per voi. Vi vogliono aiutare, vi vogliono offrire grandi benefici... vi nutrono fino a saziarvi al punto da non essere nemmeno più in grado di pensare con tutta quella roba nello stomaco...[2]
  • La morte di Balewa segna la fine dell'Organizzazione dell'unità africana.[3]
  • [Sull'apartheid] Voi nella Repubblica del Sudafrica avete la vostra forma di convivenza... Noi qui abbiamo la nostra. Posso io considerare la vostra cattiva e la nostra buona, oppure la nostra cattiva e la vostra buona? No... chi lo sa... chi lo sa...[4]

Dall'intervista di Douglas Brown, 21 giugno 1962

in BBC Training "Interviews from hell", Bbctraining.com.

  • Douglas Brown: Dottor Banda, qual è lo scopo della sua visita?
    Hastings Banda: Be', sono stato chiesto di venire qui dal Segretario di Stato.
    Douglas Brown: È venuto qui per chiedere al Segretario di Stato una data fissa per l'indipendenza di Nyasaland?
    Hastings Banda: Non glielo dirò.
    Douglas Brown: Dottor Banda, quando otterrai l'indipendenza, è pur sempre determinato a staccarsi dalla Federazione della Rhodesia e del Nyasaland?
    Hastings Banda: Deve proprio pormi quella domanda a quest'ora?
    Douglas Brown: Be', quest'ora è buona come qualsiasi altra. Perché mi chiede perché non dovrei porle questa domanda a quest'ora?
    Hastings Banda: Non ho detto abbastanza per cui tutti siano convinti che intendo proprio quello?
    Douglas Brown: Dottor Banda, se lei si stacca dalla Federazione della Rhodesia e del Nyasaland, come riuscirà economicamente? Dopo tutto, il suo paese non è un paese veramente ricco.
    Hastings Banda: Non chiedermelo. Lascia fare a me.
    Douglas Brown: Da che parte sta la sua mente?
    Hastings Banda: Da che parte? Non glielo dirò.
    Douglas Brown: Da dove spera di ottenere gli aiuti economici?
    Hastings Banda: Non glielo dirò.
    Douglas Brown: Mi dirà qualcosa?
    Hastings Banda: Niente.
    Douglas Brown: Mi dirà perché è andato in Portogallo?
    Hastings Banda: Affari miei.
    Douglas Brown: Infatti non mi dirà niente affatto.
    Hastings Banda: Niente affatto.
    Douglas Brown: Quindi è una intervista singolarmente infruttuosa?
    Hastings Banda: Be', dipende da lei.
    Douglas Brown: Grazie mille.
Dr Banda, what is the purpose of your visit?
Well, I've been asked by the Secretary of State to come here.
Have you come here to ask the Secretary of State a firm date for Nyasaland's independence?
I won't tell you that.
When do you hope to get independence?
I won't tell you that.
Dr Banda, when you get independence, are you as determined as ever to break away from the Central African Federation?
Need you ask me that question at this stage?
Well, this stage is as good as any other stage. Why do you ask me why I shouldn't ask you this question at this stage?
Haven't I said that enough for everybody to be convinced that I mean just that?
Dr Banda, if you break with the Central African Federation, how will you make out economically? After all, your country isn't really a rich country.
Don't ask me that, leave that to me.
In which way is your mind working?
Which way? I won't tell you that.
Where do you hope to get economic aid from?
I won't tell you that.
Are you going to tell me anything?
Nothing.
Are you going to tell me why you've been to Portugal?
That's my business.
In fact you're going to tell me nothing at all.
Nothing at all.
So it's a singularly fruitless interview?
Well, it's up to you.
Thank you very much.

Citazioni su Hastings Banda

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  • Il dottor Banda è un razzista à rebours: è un nero, ma il suo razzismo si appunta contro i neri. Le cose peggiori sull'Africa non le dice Smith, ma il dottor Banda. Stravagante eccentrico d'altri tempi, va in giro con la bombetta, un panciotto con la catena d'oro e un ombrello che sbatte regolarmente in testa al suo interprete ogni volta che questi travisa qualche parola. Il sogno del dottor Banda è che la regina d'Inghilterra venga in visita nel Malawi. (Ryszard Kapuściński)
  • L'economia del Malawi, staterello indebitato fino al collo, resterà congelata per anni perché il presidente vuole una nuova capitale per dormire sonni tranquilli. (Ryszard Kapuściński)
  • Banda, a suon di fischietto, fece in modo che gli abitanti del Malawi adottassero rigidi modelli morali, però, quanto a lui, si allontanò parecchio dai principi puritani che aveva imposto. A un'età in cui i suoi compatrioti, in grande maggioranza, traevano ormai motivo di conforto dal mondo degli antenati, Banda, lungi dall'adire la via del cielo, cominciò a sprofondare nella melma del vizio e della perversione.
  • Banda era smanioso di dare un fondo mistico alla sua leadership. Nei suoi discorsi faceva sempre citazioni bibliche; si beava quando officiava le preghiere, ma soprattutto quando pronunciava sermoni.
  • Gli amici europei di Banda lo consideravano un «autocrate conservatore». Ma era qualcosa di più: un vecchio rimbambito con manie di grandezza. La cosa più grave era però aver trasformato in legge le sue follie.
  • Gli europei del Malawi vedevano di buon occhio Banda: i suoi modi, così britannici, finirono per affascinare persino gli inglesi più restii a concedere l'indipendenza agli africani.
  • Fare sermoni davanti a un folto pubblico gli piaceva enormemente. Uno dei suoi spunti preferiti era la parabola del figliol prodigo. Ironia della sorte. O forse piuttosto una proiezione psicologica, poiché il suo caso aveva invertito i termini della storia biblica: si trattava di un uomo che, tornato a casa limpido e puro, comincia ad arraffare tutto quel che può dalla medesima.
  • L'integralismo cristiano lo portava ad avere comportamenti ultra puritani. Il suo senso del pudore era estremo.
  • La sua identificazione con la classe media inglese era così perfetta che soltanto il colore della pelle denunciava la sua provenienza.
  • La sua personalità sarebbe stata acclamata dentro e fuori il paese e i futuri storici l'avrebbero consacrato come personaggio di imprescindibile riferimento. C'era soltanto un piccolo inconveniente: Banda non aveva la minima intenzione di morire.
  • Nonostante le grandi difficoltà che il processo di decolonizzazione presentava, Banda lo diresse con geniale abilità. Riuscì a evitare lo scontro razziale e si trasformò in un paladino del pacifismo per porre fine agli scontri violenti.
  • Se fosse morto prima del 1991, i bianchi del Sudafrica avrebbero pianto Banda come l'alleato più prezioso.
  • Si fece [...] inoltre promotore di una «politica del dialogo» con il Sudafrica dell'apartheid e si dichiarò sempre contrario alle sanzioni internazionali perché riteneva che danneggiassero ingiustamente i «poveri bianchi» contrari al razzismo. Banda, che aveva scelto la via della violenza per far fuori l'opposizione all'interno del proprio paese, condannò sempre la lotta armata dei nazionalisti neri sudafricani che considerava contraria al suo «innato pacifismo».

Note

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  1. Citato in Ryszard Kapuściński, Se tutta l'Africa, traduzione di Vera Verdiani, Feltrinelli, Milano, 2018, p. 131, ISBN 978-88-07-89097-0
  2. Citato in Albert Sánchez Piñol, Pagliacci e mostri (Pallassos i monstres), traduzione di Patrizio Rigobon, Scheiwiller, 2009, p. 73.
  3. Ryszard Kapuściński, Se tutta l'Africa, traduzione di Vera Verdiani, Feltrinelli, Milano, 2018, p. 172, ISBN 978-88-07-89097-0
  4. Citato in Albert Sánchez Piñol, Pagliacci e mostri (Pallassos i monstres), traduzione di Patrizio Rigobon, Scheiwiller, 2009, p. 75.

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