Hilaire Belloc

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Hilaire Belloc

Joseph Hilaire Pierre René Belloc (1870 – 1953), poeta e saggista britannico.

Citazioni di Hilaire Belloc[modifica]

  • È il migliore dei mestieri, fare canzoni; e subito dopo viene cantarle.[1][2]
  • L'Europa tornerà alla Fede o perirà. Perché la Fede è l'Europa e l'Europa è la Fede.[3]
  • Quando sarò morto spero, che si dirà: | "I suoi peccati furono terribili, ma la gente leggeva i suoi libri."[4][2]

Incipit di L'anima cattolica dell'Europa[modifica]

Io dico con intenzione la «coscienza» cattolica della storia: parlo di «coscienza», cioè di conoscenza intima raggiunta attraverso l'identità che l'intuizione lascia scorgere tra l'oggetto della conoscenza e chi conosce, non di un «punto di vista cattolico sulla storia». Questo indugiarsi su «punti di vista» è cosa moderna e perciò segno e manifestazione di decadenza; cosa falsa perciò effimera; errore quindi che eviterò con cura. Renderò pertanto un omaggio più reale alla verità dicendo che non vi è un «punto di vista» cattolico sulla storia europea. Vi può essere un punto di vista protestante come ve n'è uno ebraico, o mussulmano, o giapponese: perché tutti questi considerano l'Europa dal di fuori. Il cattolico invece guarda l'Europa dall'interno: non può esistere quindi un «punto di vista» cattolico della storia europea allo stesso modo che una persona non può avere un punto di vista su se stessa.

Citazioni su Hilaire Belloc[modifica]

  • Compagno di fede e di lotta del Chesterton, Hilaire Belloc (1870-1953), rincarnava lo spirito dei clerici vaganti medievali nel suo Path to Rome e nei canti conviviali di The Four Men (1912). (Mario Praz)

Note[modifica]

  1. Da On Everything.
  2. a b Citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
  3. Da L'Europa e la Fede, Il Cerchio, Rimini, 2003, p. 216. ISBN 978-88-84-74031-1
  4. Da Sui suoi libri, in Epigrammi

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