Hryhorij Savyč Skovoroda

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Hryhorij Savyč Skovoroda

Hryhorij Savyč Skovoroda (1722 – 1794), poeta e filosofo ucraino naturalizzato russo.

Citato in Gino Piovesana, Storia del pensiero filosofico russo (998 – 1988)[modifica]

  • Sia benedetto Dio, il tutto beato, che ha fatto il difficile[1] non necessario e il necessario non difficile.[2] (da Twory v dvoch tomach, Kiev 1961, II, pp. 524-525, in G. Piovesana, p. 70)
  • [...] fare il male significa trasformare lo spirito nella carne che è il nulla. (da Twory v dvoch tomach, Kiev 1961, I, p. 426, in G. Piovesana, p. 75)
  • [Il suo epitaffio] il mondo mi ha dato la caccia, ma non mi ha mai catturato. (p. 76)
  • Quello che conta è il conoscere Cristo. Sapere tutto il resto non ha importanza alcuna. (p. 76)
Qui Christum noscit, nihil est si cetera nescit. Qui Christum nescit, nihil est si cetera noscit. (da Twory v dvoch tomach, Kiev 1961, II, p. 398, in G. Piovesana, p. 76)

Note[modifica]

  1. In materia di dottrina e pratica religiosa. Cfr. Storia del pensiero filosofico russo, p. 70.
  2. Skovoroda formulò questo pensiero – nel contesto di una riflessione critica sui Martinisti – durante una conversazione con il discepolo prediletto M. Kovalinskij pochi mesi prima di morire.

Bibliografia[modifica]

  • Gino Piovesana, Storia del pensiero filosofico russo (998 – 1988), Edizioni Paoline, 1992. ISBN 88-215-2540-6

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