Jay McInerney

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Jay McInerney (1955 - vivente), scrittore statunitense.

Incipit de La luce dei giorni[modifica]

Una volta, non molto tempo addietro, giovani uomini e donne erano venuti in città perché amavano i libri, perché volevano scrivere romanzi, racconti o addirittura poesie, o perché volevano partecipare alla produzione e distribuzione di questi manufatti e conoscere le persone che li creavano. Per coloro che bazzicavano le biblioteche di periferia e le librerie di provincia, Manhattan era l'isola splendente delle lettere. New York, New York: era proprio lì sul frontespizio – il centro da cui si irradiavano i libri e le riviste, sede di tutte le case editrici, patria del "New Yorker" e della "Paris Review", dove Hemingway aveva malmenato O'Hara e Ginsberg sedotto Kerouac, dove Hellman aveva fatto causa a McCarthy e Mailer aveva picchiato un po' tutti, dove – o almeno così immaginavano – solerti assistenti editoriali e aspiranti scrittori fumavano sigarette recitando Dylan Thomas, che aveva esalato l'ultimo respiro al St. Vincent Hospital dopo aver tracannato diciassette whisky alla White Horse Tavern, che serviva ancora da bere alle frotte di turisti e giovani letterati venuti a sollevare un calice in memoria del bardo gallese.

Bibliografia[modifica]

  • Jay McInerney, La luce dei giorni, traduzione di Andrea Silvestri, Bompiani, 2016.

Altri progetti[modifica]