Jean-Patrick Manchette

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Jean-Patrick Manchette (1942 – 1995), scrittore, sceneggiatore, critico letterario, traduttore e jazzista francese. Ha utilizzato, a volte, lo pseudonimo Pierre Duchesne.

Morire d'amore[modifica]

Incipit[modifica]

Il ragazzo corre... Corre con tutte le sue forze. Corre come non ha mai corso in vita sua, come sicuramente non correrà mai più.
Attorno a lui, Rouen, è immobile, deserta e buia, come un'immensa bestia morta, o come una trappola che si è richiusa. La città è un deserto, la Senna pare di piombo. I ponti lanciano al di sopra delle acque i loro archi inutili. Il cielo è un coperchio. Il ragazzo corre a bocca aperta, assetato d'aria, e non sa che cosa lo soffochi.

Citazioni[modifica]

  • Se non c'è che il denaro è perché ormai non c'è più che questo. Non ci sono più isole deserte, non c'è più amore, non c'è più vita. (p. 13)
  • La caratteristica di chi ha raggiunto una data posizione è di volerci restare. E perché nulla cambi, è necessario che tutto ristagni. (p. 136)

Bibliografia[modifica]

  • Pierre Duchesne, Morire d'amore (Mourir d'aimer), traduzione di Giovanni Fattorini e Lia Volpati, Arnoldo Mondadori Editore, 1971. [1]
  1. Pubblicato con lo pseudonimo di Pierre Duchesne

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