Jean Beaufret

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Jean Beaufret (1907 – 1982), filosofo francese.

In Risposta a colloquio con Martin Heidegger[modifica]

  • [Heidegger nel 1955 in visita a Parigi] Char, che di solito si ritirava molto presto, si sentiva bene e parlava, mentre Heidegger ascoltava. Lo sento ancora che dice: «La poesia non ha memoria. A me è richiesto di andare sempre avanti – nell'ignoto». Quando, a notte inoltrata, accompagnammo a casa il nostro ospite, Heidegger mi sussurrò all'orecchio: «È giusto quello che dice Char. In ciò consiste tutta la differenza tra pensare e poetare. Il poetare va sempre in avanti, mentre il pensiero è, per sua essenza, pensiero rammemorante; e tuttavia il poetare rimane la sua condizione indispensabile». (da In Francia, pp. 267-268)
  • [Ad Ermenonville, ultima residenza di Rousseau, in cui si trova ancora il suo cenotafio] Heidegger contemplò in silenzio quel luogo misterioso «quasi di sogno», diceva il poeta, e dove «per più di mille anni ha pulsato il cuore della Francia». Il suo raccoglimento esprimeva un profondo accordo con ciò io che gli lasciavo indovinare senza alcuna spiegazione e che per noi veniva alla luce nella pace di quell'estate avanzata, evocato in qualche modo da un'altra frase di Nerval: «Gli stagni riflettevano qua e là le rosse foglie e il verde scuro dei pini». (da In Francia, pp. 268-269)
  • [Heidegger in Francia nel 1956 ad Aix-en-Provence] [...] dove ci attendeva il sentiero di Cézanne, che era ancora da scoprire. Oggi la cosa è semplice. Allora si doveva cercare il sentiero, che era appena aperto, per seguirlo fino a quella sporgenza rocciosa, dalla quale la vista si apre all'improvviso sulla Montaigne Sainte-Victoire. Due anni più tardi Heidegger tenne all'Università di Aix, nell'aula magna gremita fino all'ultimo posto, la conferenza su Hegel e i Greci, e in tale occasione descrisse quella passeggiata che fu per lui tanto importante: «Ho trovato qui il sentiero di Cézanne, al quale il mio proprio cammino nel pensiero, a suo modo, corrisponde dall'inizio alla fine». (da In Francia, p. 269)

Bibliografia[modifica]

  • Risposta a colloquio con Martin Heidegger, traduzione di Carlo Tatasciore, Guida, Napoli, 1992. ISBN 978-88-6042-258-3

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