Jean Starobinski

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Jean Starobinski (1920 – vivente), critico letterario svizzero.

  • Secondo una coscienza messa sull'avviso, nessun dono dovrebbe essere offerto come spettacolo. Non appena è offerto allo sguardo, il dono diventa precario e sospetto. (da A piene mani, p. XXI)

Lezione sul Campidoglio attraverso la letteratura[modifica]

  • Daria Galateria: A uno specialista della nostra civiltà chiediamo cosa pensa del mondo attuale.
    Jean Starobinski: Le civiltà non europee hanno acquisito gli stessi bagagli tecnici dell'Occidente e questo crea un orizzonte nuovo. A inizio secolo era particolarmente conscio della fragilità dell'Occidente il poeta Paul Valéry. [...]
    Daria Galateria: Veniamo alla sua conferenza. Quando parla del "Campidoglio Baudelaire", in che termini?
    Jean Starobinski: Il Campidoglio rappresenta nella poesia romantica francese il simbolo della potenza romana. Quando il poeta Lamartine cerca nell'ode Les Révolutions l'emblema dell'Italia sceglie «l'aquila sanguinante del Campidoglio», evoca cioè la Roma conquistatrice. Quando Baudelaire riprende il tema è per sfigurarlo o per intrattenervi un'ironia funebre. Il Campidoglio compare nella La mort des artistes, che è il sonetto che concludeva la prima edizione delle Fleures du Mal. [...] Il protagonista della Morte degli artisti è un'artista che fallisce nella sua opera che pone l'unica speranza nella morte. Ora, per definire la morte Baudelaire usa la parola Capitole – il Campidoglio in cui si incoronavano i poeti. [...] È facile capire conoscendo le passioni di Baudelaire che questa morte assomiglia al «sole nuovo» di Edgar Allan Poe.
    Daria Galateria: In una nuova edizione italiana dei Fiori del male, nella traduzione di Giorgio Caproni, il curatore Luca Pietromarchi evoca anche l'inizio del poema in prosa Il confiteor dell'artista: «Lo studio del bello è come un duello in cui l'artista lancia un grido di paura prima di cadere sconfitto».
    Jean Starobinski: Così Baudelaire si pone in assoluta contraddizione con un altro Campidoglio, quello di Madame de Staël e della sua eroina del 1807 Corinne. Nel romanzo la poetessa appare trionfante al Campidoglio, a ricevere lo stesso omaggio di Petrarca nel 1341. Ci si accorge che Baudelaire ha voltato le spalle alla figura eloquente di Corinne col suo richiamo alla vita superiore del paese. Opponendosi a Napoleone, Madame de Staël diventava la sacerdotessa ispirata di una libertà capace di superare le servitù del momento presente, anche in Italia.

[Jean Starobinski, Lezione sul Campidoglio attraverso la letteratura, da un'intervista di Daria Galateria, la Repubblica, 19 dicembre 2008, pag. 43]

Citazioni su Jean Starobinski[modifica]

  • A ottantotto anni, Jean Starobinski rappresenta, con la sua sterminata erudizione e la leggerezza di scrittura, una delle menti superiori del sapere umanistico dell'Occidente. (Daria Galateria)
  • Tra i suoi ultimi libri, un trattato sul dono, Largesse, cumula spese suntuarie, atti di carità, manna, piogge d'oro, tutti gli elementi che convengono a creare il nostro gesto del dono, in un modo divenuto «arido». (Daria Galateria)


Bibliografia[modifica]

  • Jean Starobinski, A piene mani. Dono fastoso e dono perverso (1994), traduzione di A. Perazzoli Tadini, Einaudi, Torino 1995.

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