Giorgio Caproni

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Foto della tomba del poeta Giorgio Caproni e della moglie

Giorgio Caproni (1912 – 1990), poeta, critico letterario e traduttore italiano.

Citazioni di Giorgio Caproni[modifica]

  • Ah, mio dio, Mio Dio, | perché non esisti? | Dio onnipotente, cerca (sfórzati) a furia di insistere – almeno di esistere.[1]
  • Un'idea mi frulla, | scema come una rosa. | Dopo di noi non c'è nulla. | Nemmeno il nulla, | che già sarebbe qualcosa. (da Pensatina dell'antimetafisicante)
  • Ah mia famiglia, mia famiglia dispersa [...] | ah mia casata | infranta — mia lacerata tenda volata via | col suo fuoco e il suo dio. (da Il muro della terra, in Tutte le poesie, Garzanti, Milano 2002)
  • Cosa volete ch'io chieda. | Lasciatemi nel mio buio. Solo questo. | Ch'io veda. (da Istanza al medesimo, in Il muro della terra, Garzanti)
  • Tonica, terza, quinta, | settima diminuita. | Resta dunque irrisolto | l'accordo della mia vita? (da Cadenza, 1972)
  • Un semplice dato: | Dio non s'è nascosto. | Dio si è suicidato. (da Deus absconditus, in Il muro della terra, Garzanti)
  • Mi hai scritto una lettera tragica, che mi fa paura (). Che posso dirti? Sono vecchio anch'io, ho anch'io tanti malanni addosso e intorno (): sei stato grande nel dolore, nella gioia, nella vita. Sempre. E ora vuoi "buttarti giù dalla finestra"? Son pensieri degni di Carlo Betocchi, questi? Anch'io sono vecchio, ti ripeto. Anch'io mi trovo sull'orlo. (da una lettera a Carlo Betocchi; citato in Corriere della sera, 1 aprile 2008)
  • Montale, | ciottolo roso, | dal greto che più non risuona, | ha tolto una canna | bruciata dal sole, | e intesse liscosa canzone. (da Epigramma in Res Amissa)
  • La vita, una volta che è data, non la si può togliere. Chi non la desidera, non la dia. Tanto più che dando una vita non è che si faccia, da un punto di vista non-cristiano, un grosso regalo. Perché la vita è più sofferenza che gioia: a maggior ragione, quindi, non bisogna stroncarla. Semmai, bisogna cercare di aiutarla. (da Cesare Cavalleri, «Un poeta in cerca dell'anima». intervista con Caproni del 1983Studi cattolici, ottobre 1983)

Citazioni su Giorgio Caproni[modifica]

  • Qui nacque Giorgio Caproni
    Poeta delicato e forte come la città
    che lo vide nascere. (A Livorno, una targa posta in Corso Amedeo l'11 novembre 2007 ricorda il luogo in cui Giorgio Caproni nacque)
  • Vorrei sfatare una volta per tutte la presunta irreligiosità di mio padre. Si parla di un Caproni ateo. Iniziò un colloquio con Dio nella seconda stagione della sua vita, o forse sarebbe meglio dire un colloquio con la trascendenza. Faceva fatica a trovare Dio perché faceva fatica a trovare il bene, senz'altro meno appariscente del male, che invece si incontra tutti i giorni. L'etichetta di ateo è stata attaccata in modo troppo sbrigativo, anche perché lui era profondamente religioso. Andava a Messa tutte le domeniche con mia madre. Forse ci andava per accontentarla, ma comunque ci andava. Diceva le preghiere due volte al giorno e un po' si seccava se tu te ne accorgevi. Era molto devoto alla Madonna della Guardia di cui aveva un'immaginetta nel taccuino. Poi la smarrì e ci restò molto male. Era un'immagine molto consumata vecchia di quarant'anni. Mia madre gliene portò un'altra. Sulla sua scrivania c'erano due testi che leggeva regolarmente: l'Antico e il Nuovo Testamento. (Attilio Mauro Caproni; citato in Avvenire, 5 gennaio 2012)

Note[modifica]

  1. Citato in Gianfranco Ravasi, L'incontro: ritrovarsi nella preghiera, Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 99. ISBN 978-88-04-63591-8

Bibliografia[modifica]

  • Giorgio Caproni, Res amissa (postumo), a cura di Giorgio Agamben, Garzanti, 1991. ISBN 8811631017

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