Johann Strauss (figlio)

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Johann Strauss, dipinto ad olio di August Eisenmenger, 1888.

Johann Strauss jr (1825 – 1899), compositore e direttore d'orchestra austriaco.

Citazioni di Johann Strauss jr[modifica]

  • Io debbo la formazione del mio talento solamente alla mia città natale, Vienna. (citato in Gli Strauss, p. 7)
  • Ho deciso, dopo aver fatto ricorso a tutte le forze del cuore e dello spirito per questo passo, tanto importante per il futuro di mia madre che potrebbe rimanere senza aiuto e protezione... di mostrarle la mia gratitudine, almeno di cercare di arrivare a qualcosa nella mia professione. Rispettosamente e con affetto il tuo devoto figlio, Johann Strauss. (lettera inviata al padre, dopo aver preso la decisione di diventare compositore)  Fonte secondaria? Fonte secondaria?
  • Degno di compassione è ogni figlio costretto a piangere su questa terra la morte del padre troppo presto scomparso; ma ancor più degno di compassione è colui il quale vede il proprio destino segnato dalle sventure dei rapporti familiari sbagliati e che dopo essersi esposto al giudizio non di rado parziale della società deve sentire il giudizio su se stesso e sui propri compagni dalle malelingue dei propri nemici senza alcuna arma per potersi difendere se non il ricorso ad una casa, una casa di una gioventù troppo presto accantonata, alla madre abbandonata e ai fratelli minorenni. Ho utilizzato tutto il mio talento per sostenere e per dar da mangiare alla mia famiglia... A ciò non valse, come i miei nemici più ostili hanno scritto, ingaggiare un duello con un maestro venerato e affermato come fu il mio amato padre;... Voglio essere degno, foss'anche della più piccola parte, di quanto il mio meritevolissimo padre ha seminato e, nello stesso tempo, assolvere i miei doveri verso madre e fratelli... (lettera con la quale Strauss rispose alle critiche che gli vennero rivolte dopo la scomparsa del padre, 1849)  Fonte secondaria? Fonte secondaria?
  • ... Il brutto tempo (per voi) a me fa bene al cuore. Se rimanesse sempre così! Si scrive così bene con il brutto tempo. (citato in Gli Strauss, p. 109)
  • Pioggia, nient'altro che pioggia ed i suoni gorgoglianti del vicino ruscello... infinitamente meraviglioso. Scrivere musica in una stanza ben riscaldata, non vi è niente di più bello. Sono felice quando sento lo scoppiettio della stufa. Più brutto è fuori, meglio io mi sento. Non voglio la luce del sole quando lavoro, ma ammetto che la luce del sole è talvolta necessaria alla vita... (citato in Gli Strauss, p. 109)
  • Tu vedi sempre tutto nero, pensi sempre che io ti voglia fare qualcosa di male. Smetti una buona volta di fare queste stupide uscite! Quanti anni dovrai avere per capire finalmente che tuo fratello non è un tuo nemico? Hai già una certa età, io ho 10 anni più di te, anche se vivessimo tutti e due per mille anni, troveresti sempre un motivo per lamentarti... (lettera inviata al fratello Eduard Strauss; citato in Gli Strauss, p. 153)
  • Fra me e Pepi è lui quello con più talento, io sono solo quello più famoso. (in riferimento al fratello Josef Strauss; citato in Gli Strauss)
  • Mi hai reso pazzo di felicità...vorrei saltare, vorrei anche danzare, sebbene mi sarebbe difficile perché non sono mai stato un ballerino... siamo felici, Adele. (lettera alla moglie, Adele Strauss; citato in Gli Strauss, p. 199)
  • Ti auguro una buona notte, Adele, buon sonnmo e buon umore quando ti alzerai. Il buonumore è più efficace della migliore medicina. Il mio motto è sempre stato "Passare attraverso la vita allegramente". Il tormentarsi danneggia la salute e la vita e rovina la bellezza di una donna (se ne ha). Le donne dovrebbero sempre sorridere: ciò le rende belle ed elimina le rughe. Godi la vita; piangi solamente quando vi è realmente un motivo di pianto... (lettera alla moglie, Adele Strauss; citato in Gli Strauss, p. 199)
  • Godetevi la vita. (tradotto dal tedesco Freut euch des Lebens; citato in Gli Strauss)
  • Signori! Non sono un oratore. Gli onori che mi tributate oggi li debbo ai miei predecessori, a mio padre e a Joseph Lanner. Essi mi indicarono la via attraverso la quale progredire. Essa era possibile solo con l'espansione della forma. Questo fu il mio contributo, il mio piccolo contributo... (discorso al banchetto organizzato dall'orchestra filarmonica di Vienna in occasione del 50° anniversario dal debutto di Strauss come musicista; citato in Gli Strauss, p. 217)

Citazioni su Johann Strauss jr[modifica]

  • Buona notte, Lanner! Buona sera Strauss Padre! Buon giorno, Strauss Figlio! (Franz Wiest)  Fonte? Fonte?
  • Ci sono i valzer della testa, i valzer dei piedi e i valzer dei cuori. I primi vengono scritti sbadigliando, in camicia da notte, quando in strada sfrecciano le carrozze dirette ad un ballo e nessuno si ferma a raccoglierti. ne risulta qualcosa in Do o in Fa maggiore. I secondi sono quelli di Strauss, in cui tutto ondeggia e salta (riccioli, occhi, labbra, braccia, piedi). Lo spettatore viene trascinato fra i ballerini, i suonatori sono allegri... Le loro tonalità sono in Re maggiore e La maggiore. La terza classe è rappresentata dai sognatori in Re diesis e La diesis maggiore, il cui padre sembra essere il valzer dello struggimento, i fiori serali e le figure crepuscolari, i ricordi della giovinezza amata e di tante altre cose... (Robert Schumann)
  • Di tutti i dispensatori di gioia che Dio dotò di talento, Johann Strauss mi è il più caro. Questa dichiarazione può riassumere il mio giudizio su questo meraviglioso fenomeno. Soprattutto in Johann Strauss rispetto l'originalità, il talento innato. In un momento in cui tutto il mondo intorno a lui tendeva a una sempre crescente complessità, a una crescente riflessività, un genio naturale gli permise di creare dal tutto. Mi parve l'ultimo che lavorasse seguendo un'ispirazione spontanea. Sí, ecco che cosa fu: la melodia primordiale, originale, la protomelodia. (Richard Strauss)
  • Ha mostrato come il mondo può essere bello, io invece ho scritto come il mondo può essere brutto. (Emile Zola)
  • La mente più musicale d'Europa. (Richard Wagner)
  • [Ad Adele Strauss, moglie di Johann Strauss jr] Quando ho chiacchierato e fumato il sigaro a casa vostra con il sig. Strauss egli sembrava aver ritrovato la sua energia; era sveglio, pronto, brillante nella conversazione... Sembra impossibile che sia morto! Sono felice di aver avuto il privilegio di incontrarmi con lui e questo incontro rimarrà un bellissimo ricordo per me... (Mark Twain)
  • Quell'uomo trasuda musica! (Johannes Brahms)
  • Strauss è uno fra i pochi dei miei colleghi al quale posso portare un sincero rispetto. (Johannes Brahms)
  • Un Dio che domina le passioni. (Alexandre Dumas)
  • Un solo valzer di Strauss supera in grazia, delicatezza e vero contenuto musicale la maggior parte dei prodotti di fabbrica straniera, come il campanile di Santo Stefano le vuote colonne ai lati dei boulevards di Parigi. (Richard Wagner)

Bibliografia[modifica]

  • Roberto Iovino, Gli Strauss, Una dinastia a tempo di valzer, Camunia, 1998.

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