Vienna

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Citazioni su Vienna.

  • A Vienna ci sono oltre quattrocento chiese. Che sia diventato proprietario di beni immobili anche il Padreterno? (Anacleto Verrecchia)
  • Amo Vienna, dove ho trascorso una parte della mia vita. Ancora di più amo i suoi dintorni, dove si possono fare lunghe passeggiate, meditare, studiare la natura, andare a caccia di idee e riflettere sul trambusto della vita mortale. (Anacleto Verrecchia)
  • [I nazisti] Avevano trasformato Vienna in una misera città di provincia dove si mangiavano aringhe e gnocchi di patate, dove gli uomini andavano a passeggio in giacca di loden e le donne in Dirndl, dove nessuno poteva dire ciò che voleva, dove tutti avevano paura di tutti. (Ernst Lothar)
  • Chi non conosce Vienna che di passaggio la può prendere facilmente per una città morta, chi l'ama invece, non si lascia ingannare dal suo stile. Perché una città dello spirito, anche quando non esiste più, non smette mai di vivere. (Vintilă Horia)
  • Il fascino tragico di Vienna, fatto di musica, come la Francia è fatta di parole; un fascino ingannatore, sulle prime, poiché il rococò dei palazzi, esattamente come il serico patos di Mozart, sembra creato in una specie di gioia adolescente, quando in realtà è una maschera di velluto per nascondere un viso moribondo, quello dell'ultima conoscenza di una civiltà imperiale affaticata, cosciente già della sua inutile e gloriosa follia. Qualcosa come Venezia nel XVII secolo, che tradusse la sua decadenza in pittura. La musica austriaca, da Mozart a Richard Strauss, non è che l'espressione di questa ultima presa di coscienza. (Vintilă Horia)
  • "Il terreno di prova per la distruzione del mondo": con queste parole Karl Kraus sintetizza la fragilità e le contraddizioni che fra la fine dell'Ottocento e il primo conflitto mondiale caratterizzano Vienna, la capitale dell'Impero asburgico. (Federico Zeri)
  • – Io non sono mai stata a Vienna.
    – Ah, le piacerebbe. È come Parigi. Senza i francesi. (Frost/Nixon - Il duello)
  • La Vienna di fine secolo è lo scenario privilegiato in cui si svolge la vicenda artistica di alcuni tra i più grandi compositori, da Brahms e Bruckner, fino alla nuova generazione di Richard Strauss, Gustav Mahler e Arnold Schönberg. (Federico Zeri)
  • Non so neppur io quanti abbiano trovato sapore di Senna nell'acque del Danubio in principio di secolo. Sì, è vero; ma mentre i parigini, a un certo punto, si scontravan sempre con la politica e qui allora diventavan tutti gravi, noiosi e non di rado feroci, i viennesi non riuscivan mai ad occuparsene con vera passione; erano assai contenti di aver delegato questo incarico a un gruppetto di persone per nulla «popolari» e così, liberati, poter pensare a ben altro. Come dice Grillparzer, l'immagine monotona della verità «era tutta circonfusa di racconti e di giuochi»; ogni cosa trasvolava palpitante e svelta verso il cielo della musica. (Giulio Confalonieri)
  • [Tra Ottocento e Novecento] Vienna è la culla di una rivoluzione culturale destinata a sconvolgere la tradizionale concezione dell'uomo, portando alla luce le sue contraddizioni e mettendone in discussione le certezze. (Federico Zeri)
  • Vienna non è soltanto una città, il suo nome ha un suono che alcuni sentono vibrare in fondo all’anima per sempre e altri no. E’ stata la cosa più bella della mia vita. Ero povero ma non ero solo, perché avevo un amico. E anche Vienna era come un amico. Ai Tropici, quando pioveva, udivo sempre la sua voce. E in mille altre occasioni. L’odore di muffa che aleggiava nell’androne della casa di Hietzing mi tornava in mente persino nella giungla. A Vienna la musica e tutto ciò che amavo vibrava nelle pietre, nello sguardo e nella cortesia degli uomini come vivono nei cuori le passioni ormai purificate. Sai, quando le passioni non ti fanno più soffrire. Vienna d’inverno e in primavera. I viali di Schonbrunn. La luce azzurra nel dormitorio del collegio, la grande scalinata bianca con le statue barocche. Le cavalcate al mattino, nel Prater. I cavalli bianchi della scuola di equitazione. (Sandor Marai)

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