John Armstrong (poeta)

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John Armstrong

John Armstrong (1709 – 1779), medico e poeta scozzese.

Igèa[modifica]

  • Questo mondo inoltre | Volgon sossopra mille eventi ognora | I quai, più ch'evitar, facil ti fia | Avvezzarti a soffrire. (libro II, p. 42)
  • Ma se veneno universal tremendo | Di reo contagio infuria, o qualche tua, | O di natura colpa, a te rappella | Che sei mortal, tosto che senti un certo | Orror le schiene ricercarti, e tutte | Le intorpidite membra; allor che senti | Strano entro al capo pulsamento, e un egro | Peso i lombi e lo stomaco t'aggrava, | Del Fisico tu allor la dotta aita | Chiama senza tardar: precipitosi | Ti sovrastano i Fati, e mentre attendi, | Indolente e sicuro, un dì più lieto | Nel dì che sorgerà, ratto crescendo | Il morbo, ch'era nel suo nascer lieve, | Già di tua vita è donno e già trionfa. | Oh quante sol per dispregiata cura | Non mortali ferite han tratto a morte! (libro III, pp. 73-74)
  • Ogni piacer accresce ed ogni cura | La Musica addolcisce, i morbi scaccia, | Ogni dolor tempera e molce, e doma | Dei veleni la rabbia e delle pesti. (libro IV, p. 110)

Bibliografia[modifica]

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