John Evelyn

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John Evelyn (1620 – 1706), scrittore inglese.

Citazioni di John Evelyn[modifica]

  • [...] ci recammo a Castel Sant'Elmo, costruito su una roccia molto alta, da cui avemmo una veduta completa dell'intera città che giace all'orlo del mare in forma di teatro, con tutte le isole tutt'intorno adiacenti fino a Capri, celebre per i dissoluti recessi di Tiberio. Questa fortezza è le briglie dell'intera città ed era ben provvista e presidiata da una guarnigione di soldati di origine spagnola. La stranezza del dirupo e la rarità della veduta di così tanti magnifici e imponenti palazzi, e chiese, e monasteri, con l'Arsenale, il Molo, e il Monte Vesuvio sullo sfondo, tutto sotto il pieno dominio dello sguardo, ne fa uno dei più splendidi panorami del mondo.
[...] we went to the Caste of St. Elmo, built on a very high rock, whence we had an entire prospect of the whole city, which lies in shape of a theater upon of the sea-brink, with all the circumjacent islands, as far as Capreæ, famous for the debauched recesses of Tiberius. This fort is the bridle of the whole city, and was well stored and garrisoned with native Spaniards. The strangeness of the precipice and rareness of the prospect of so many magnificent and stately palaces, churches, and monasteries, with the Arsenal, the Mole, and Mount Vesuvius in the distance, all in full command of the eye, make it one of the richeest landscapes of the world.[1]

Note[modifica]

  1. (EN) Da The diary of John Evelyn. Edited from the original manuscripts by William Bray. With a biographical introduction by the editor and a special introduction by Richard Garnett LL. D. of the British Museum , M. Walter Dunne, New York e Londra, 1901, vol. I, p. 148.

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