John Russell, I conte di Russell

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Lord John Russell nel 1861

John Russell, primo conte di Russell (1792 – 1878), politico inglese.

Citazioni di John Russell[modifica]

  • [...], il governo di Sua Maestà[1] sostiene che le popolazioni del Regno di Napoli e dello Stato Pontificio sono i migliori giudici dei propri interessi. Il governo di Sua Maestà non si sente di dichiarare che le popolazioni dell'Italia meridionale non avevano buoni motivi per negare la propria obbedienza ai loro governi. Il governo di Sua Maestà, dunque, non può biasimare il re di Sardegna[2] per averle aiutate.[3]
  • [...]: i partigiani dei governi caduti asseriscono che la popolazione dello Stato Pontificio era affezionata al papa[4], che la popolazione del Regno di Napoli era affezionata alla dinastia di Francesco II, e che agenti sardi e avventurieri stranieri hanno rovesciato con la forza e con l'intrigo i troni di questi sovrani.
    È difficile, tuttavia, credere, in seguito agli eventi sorprendenti cui abbiamo assistito, che il papa e il re delle Due Sicilie godessero dell'amore del loro popolo. Come mai, ci si deve chiedere, il papa non è riuscito in alcun modo ad arruolare un esercito romano ed è stato costretto a fare assegnamento quasi interamente su mercenari stranieri? Come mai Garibaldi ha conquistato tutta la Sicilia con due mila uomini e ha marciato da Reggio a Napoli con cinquemila? Come è potuto accadere se non per il generale malcontento della popolazione del Regno delle Due Sicilie?[3]
  • [...] la rivoluzione italiana è stata portata avanti con singolare moderazione e pazienza. Al sovvertimento del potere esistente non è seguita, come troppo spesso avviene, un'esplosione della vendetta popolare. Le posizioni severe dei democratici hanno ovunque prevalso. L'opinione pubblica ha frenato gli eccessi del trionfo pubblico. Le venerate forme della monarchia costituzionale sono state associate al nome di un principe che rappresenta una antica e gloriosa dinastia[5].[3]
  • [...] il governo di Sua Maestà non riesce a scorgere nessun motivo sufficiente per la severa censura con cui l'Austria, la Francia, la Prussia hanno colpito le azioni del re di Sardegna. Il governo di Sua Maestà volgerà il suo sguardo, piuttosto, sulle prospettive soddisfacenti di un popolo[6] che innalza l'edificio della proprie libertà e che consolida l'opera della propria indipendenza fra le simpatie e gli auguri dell'Europa.[3]

Note[modifica]

  1. All'epoca della redazione della nota, lord John Russell era ministro degli esteri nel secondo governo Palmerston.
  2. Vittorio Emanuele II di Savoia.
  3. a b c d Da una nota di Lord John Russell a Sir James Hudson, del 27 ottobre 1860, ripr. in Le relazioni diplomatiche fra la Gran Bretagna e il Regno di Sardegna, a cura di G. Giarrizzo, Roma 1962, vol. VIII, pp. 217-20; citato in Denis Mack Smith, Il Risorgimento italiano. Storia e testi, Gius. Laterza & Figli, 1968; edizione Club del Libro, 1981, pp. 611-613.
  4. Papa Pio IX.
  5. Casa Savoia.
  6. Il popolo italiano che si andava riunificando.

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