Kim Newman

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Kim Newman nel 2007

Kim Newman (1959 — vivente), giornalista, critico cinematografico e scrittore inglese. Ha inoltre utilizzato lo pseudonimo di Jack Yeovil.

Citazioni di Kim Newman[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Sul film Fluido mortale] [...] uno dei più semplici eppure più efficaci alieni della storia del cinema [...]
[...] one of the simplest yet most effective aliens in cinema [...][1]
  • [Sul film Fluido mortale] Il punto chiave dell'effetto speciale era la gravità, assieme all'intelligente manipolazione di modellini e della collocazione della macchina da presa, servendosi delle leggi della natura per far sì che il Blob sembrasse rotolare e colare. È un effetto affascinante e infantile, molto più efficace nel dare l'illusione rispetto ai mostri giganti Gila o ai dinosauri resuscitati di altri film.
The key to the trickery was gravity, with the clever manipulation of models and camera placement using the laws of nature to make the blob seem to roll and ooze. It's a fascinating, childish effect, and far more successful as an illusion than the giant Gila monsters or revived dinosaurs of other movies.[1]
  • I realizzatori del Blob del 1988, lavorando nell'era in cui regnavano gli effetti speciali fatti con la gomma plasmabile, hanno conferito alla propria creatura elaborate appendici tentacolari e fauci micidiali. È sicuramente ben fatta, ma è come tanti altri mostri (in particolare come quello de La cosa del 1982), invece l'originale disadorna massa di appiccicume rotolante è più efficace e risulta straordinariamente piacevole.
The makers of the 1988 Blob, working in an era when rubber change-o effects were king, gave their creature elaborate, tentacular appendages and deadly mouths. It's a good job, but it's like a lot of other monsters (it's especially like the one in 1982's The Thing), whereas the original unadorned mass of rolling goo is somehow more powerful and remains uniquely pleasing.[1]

Incipit di Amerikani morti all'obitorio di Mosca. Ovvero: Figli di Marx e della Coca-Cola[modifica]

Alla stazione ferroviaria di Borodino, Evgeny Chirkov venne separato dalla sua unità. Al rallentare della locomotiva, balzò giù dalla carrozza atterrando sulla banchina dopo aver ricevuto l'ordine di reperire, a qualsiasi prezzo, sigarette e cioccolato. Si verificò a quel punto l'ennesima, inspiegabile crisi, e il pezzo di antiquariato alimentato a vapore non si fermò. Inciampando sul fucile, non riuscì ad agguantare le mani protese dei suoi compagni. Gli altri soldati dell'unità, sporgendosi fuori dai finestrini fino alla vita, o aggrappati alle porte delle carrozze, risero e agitarono le mani in segno di saluto.

Note[modifica]

  1. a b c Da (EN) The Blob: "It Creeps and Leaps", Criterion.com, 13 marzo 2013.

Bibliografia[modifica]

  • Kim Newman, Amerikani morti all'obitorio di Mosca. Ovvero: Figli di Marx e della Coca-Cola, in "999", a cura di Al Sarrantonio, traduzione di Tullio Dobner, Annabella Caminiti, Francesco Di Foggia, Sperling & Kupfer, 1999.

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