Kinski, il mio nemico più caro

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Kinski, il mio nemico più caro

Immagine WernerAndGalen.jpg.
Titolo originale

Mein liebster Feind - Klaus Kinski

Lingua originale tedesco
Paese Germania, Gran Bretagna, Finlandia, Stati Uniti d'America
Anno 1999
Genere documentario
Regia Werner Herzog
Sceneggiatura Werner Herzog
Produttore Lucki Stipetić
Interpreti e personaggi

Kinski, il mio nemico più caro, film documentario del 1999 diretto da Werner Herzog e dedicato all'attore Klaus Kinski.

Frasi[modifica]

  • Kinski si chiuse in bagno per due giorni e due notti e nei suoi attacchi di rabbia ruppe tutto in mille pezzi. La vasca, il water era tutto ridotto in briciole. Fu incredibile, non avrei mai pensato che qualcuno potesse sbraitare per 48 ore. (Herzog)
  • Era un autodidatta. Spesso lo si sentiva fare esercizi di dizione per 10 ore di seguito. Era incredibile. Si comportava sempre come se fosse stato un genio caduto dal cielo, il cui talento era un dono della grazia divina. In realtà, si esercitava e studiava moltissimo. (Herzog)
  • [...] gli indios si offrirono di uccidere Kinski per me. Dissero: "Dobbiamo ammazzartelo?" "No, mi serve ancora" risposi, "Lasciatelo a me." (Herzog)
  • Ogni tanto, Kinsi pensava che io fossi pazzo. Naturalmente non è vero, io sono "clinicamente sano". (Herzog)
  • Noi due insieme eravamo come due masse critiche che, al contatto, formavamo una miscela pericolosa. Qualcosa di altamente esplosivo. (Herzog)
  • Io non perdo mai la ragione ma divento furioso. (Herzog)
  • È matto, solo per questo lavoriamo insieme. (Kinski) [riferito a Werner Herzog]
  • Ogni mio capello bianco lo chiamo Kinski. (Herzog)
  • Da lui ho imparato qualcosa di particolare sulla corporeità. l'ho definita la "spirale kinskiana": era un modo di entrare in campo da dietro la macchina da presa. Se entri in un campo di profilo e poi ti giri, non c'è suspense. Allora lui si metteva di fianco alla comparsa e ruotava la gamba. Così il corpo entra in campo con un movimento organico. Mettiamo che tu sia la macchina da ripresa: lui stava qui [a fianco della macchina da presa] ed entrava in campo muovendosi a spirale. Così si crea una tensione misteriosa e sconcertante. (Herzog)
  • Nel 1991 è morto nella sua casa a nord di San Francisco. Si è buttato via. Era come se si fosse consumato.(Herzog)
  • Fatto sta che ne era uscito consumato, come una cometa di lui era rimasta solo cenere. Lui stesso aveva detto qualcosa di simile: "Non possiamo più continuare. Io non sono più". (Herzog)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Giornalista [Rivolgendosi a Kinski e Herzog]: Vi siete mai incontrati?
    Kinski: Solo sul campo di battaglia.
    Herzog: Sul campo di battaglia della vita.

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