Klaus Kinski

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Klaus Kinski

Klaus Kinski, pseudonimo di Nikolaus Karl Günther Nakszyński (1926 – 1991), attore tedesco.

Citazioni di Klaus Kinski[modifica]

  • [Su Werner Herzog] È matto, solo per questo lavoriamo insieme. (dal documentario Kinski, il mio nemico più caro)
  • L'uomo va giudicato soprattutto dai suoi vizi; le virtù si possono fingere; i vizi invece sono sempre genuini.  Priva di fonte Priva di fonte
  • Quando interpreto un personaggio, anche se è la persona più spregevole del mondo, divento lui per tutta la durata del film.
When I play a character, even if he's the most despicable person in the world, I become him for the duration of the production[1]

Citazioni su Klaus Kinski[modifica]

  • Era un attore eccezionale, Klaus Kinski. E molta della sua rabbia, della sua pazzia, credo nascessero dal fatto che si riteneva incompreso: perché lui, davvero, era bravissimo, davvero avrebbe potuto interpretare qualsiasi grande ruolo nel cinema e invece poi si è dovuto accontentare. Per mangiare, per poter andare avanti, è stato costretto a fare tutti i western, anche quelli decisamente mediocri. Di grandi film ne ha girati pochi: e questo lo feriva, nel profondo. Lo rendeva furioso [...] L'ho visto lavorare: oltre alla sua straordinaria maschera, aveva una capacità davvero diabolica dal punto di vista della recitazione. La consapevolezza di tutto questo, e la parallela sensazione dell'ingiustizia, di tanto in tanto gli facevano perdere il controllo: diventava una bestia. Faceva veramente paura. [...] Penso che fosse soprattutto molto infelice. (Claudia Cardinale)
  • Il mio miglior nemico! (Werner Herzog)
  • Noi due insieme eravamo come due masse critiche che, al contatto, formavamo una miscela pericolosa. Qualcosa di altamente esplosivo. (Werner Herzog)
  • Tutti coloro che hanno conosciuto Klaus Kinski, attore geniale dal fisico incredibile, con quegli occhi allucinati, lo sguardo fisso, terrificante, lo sanno: Klaus era completamente svitato. (Claudia Cardinale)

Dal documentario Kinski, il mio nemico più caro, 1999

  • Da lui ho imparato qualcosa di particolare sulla corporeità. l'ho definita la "spirale kinskiana": era un modo di entrare in campo da dietro la macchina da presa. Se entri in un campo di profilo e poi ti giri, non c'è suspense. Allora lui si metteva di fianco alla comparsa e ruotava la gamba. Così il corpo entra in campo con un movimento organico. Mettiamo che tu sia la macchina da ripresa: lui stava qui [a fianco della macchina da presa] ed entrava in campo muovendosi a spirale. Così si crea una tensione misteriosa e sconcertante.
  • Era un autodidatta. Spesso lo si sentiva fare esercizi di dizione per 10 ore di seguito. Era incredibile. Si comportava sempre come se fosse stato un genio caduto dal cielo, il cui talento era un dono della grazia divina. In realtà, si esercitava e studiava moltissimo.
  • Kinski si chiuse in bagno per due giorni e due notti e nei suoi attacchi di rabbia ruppe tutto in mille pezzi. La vasca, il water era tutto ridotto in briciole. Fu incredibile, non avrei mai pensato che qualcuno potesse sbraitare per 48 ore.
  • Nel 1991 è morto nella sua casa a nord di San Francisco. Si è buttato via. Era come se si fosse consumato.
  • Ogni mio capello bianco lo chiamo Kinski.

Note[modifica]

  1. (EN) Citato da Caryn James nel Necrologio sul New York Times, Klaus Kinski, 65, Actor Known For His Portraits of the Obsessed, nytimes.com, 27 novembre 1991.

Filmografia[modifica]

Attore[modifica]

Regia[modifica]

Sceneggiatura[modifica]

Altri progetti[modifica]