Kinski Paganini

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Kinski Paganini

Immagine Jean -baptiste vuillaume, violino sivori, appartenuto a niccolò paganini, parigi 1834.JPG.
Titolo originale

Kinski-Paganini

Lingua originale italiano
Paese Italia, Francia
Anno 1989
Genere drammatico, biografico
Regia Klaus Kinski
Soggetto Klaus Kinski
Sceneggiatura Klaus Kinski
Produttore Augusto Caminito
Interpreti e personaggi

Kinski Paganini, film del 1989 con e diretto da Klaus Kinski.

Incipit[modifica]

La folla era immensa! Noi trovammo posto solo in galleria. Sebbene il prezzo del biglietto fosse troppo alto per la gente comune. Finalmente entrò in scena una figura che sembrava scaturire dall'Inferno. Il suo frac era terribilmente spiegazzato come se ci avesse dormito dentro e non lo avesse mai cambiato per trent'anni. La sua brutta testa e la sua terribile faccia e il ghigno cinico della bocca apparivano ancora più cadaveriche alle pallide luci della ribalta. I suoi movimenti erano impacciati e di una legnosità inquietante, talmente simile ad un animale impazzito può suscitare imbarazzo nella platea. Segni indelebili di profonda sofferenza, di genio e di un'oscura sapienza infernale erano scavate nella sua espressione. Sembrava così grottescamente umile che solo doloroso senso di compassione mi impediva di ridere di lui. Il suo piede raschiava il pavimento in una maniera mai vista prima. Dove aveva acquisito quelle storture fisiche, quel suo modo di trascinare il piede? Da un giocattolo meccanico, forse? I suoi occhi, supplici, sono quelli di un uomo condannato o ci sfottono con l'intelligenza di un astuto avaro? Un vampiro con il violino, il quale se non mira a succhiarti il sangue dal nostro cuore quanto meno succhia il denaro dalle nostre tasche. Ma tutti questi pensieri furono spazzati via quando il favoloso maestro posò il violino sotto il mento e cominciò a suonare. Dio mio! Proprio com'era avvenuto a Vienna. Tempo fa, sento la stessa eccitazione. Lo stesso bisogno di lui! (Spettatrice al teatro)

Frasi[modifica]

  • Sì, adesso fai la nanna. Il violino veglia su di te. Il violino è come un cucciolotto. Non ti pare che il violino sia come un cucciolotto? (Niccolò)
  • In Italia c'è musica dappertutto. Nella terra, nel mare. Nelle Alpi, nel cielo. Nelle case dei poveri, nei palazzi dei ricchi. (Niccolò)
  • Le melodie nascono dal fuoco, dalle zolle, dalle onde, dall'aria. Il cielo d'Italia è pervaso dal fuoco. L'Italia è il paese del fuoco. (Niccolò)
  • Paganini, vi saluta. Andate a casa, a cena. (Niccolò)

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