L'Aquila

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L'Aquila

Citazioni sull'Aquila.

  • [Riguardo la consistenza del territorio aquilano] Ab Urno putrido et Beffi ac Rivo Gambario et usque Cornum et Montem Regalem. (papa Alessandro IV)  traduzione? traduzione?
  • Aquila era una bella città. D'estate la notte faceva fresco e la primavera degli Abruzzi era la più bella d'Italia. Ma quel che era bello era l'autunno per andare a caccia nei boschi di castagni. (Ernest Hemingway)
  • Chi vuol provar le pene dell'inferno, la stia in Puglia e all'Aquila d'inverno. (proverbio italiano)
  • [Riferendosi alla fondazione della città] Gridaron tutti inseme la città facciamo bella | che nulla nel reame posa confrontarsi ad ella. (Buccio di Ranallo)
  • Mi dava noia oltre misura questo luogo, il più indecoroso della terra, per il poeta dello Zarathustra e che non avevo scelto liberamente: volevo andare all'Aquila, l'antitesi di Roma, simile al luogo che fonderò un giorno, un ricordo di un ateo e di un anticlericale comme il faut, di uno degli esseri a me più affini, il grande imperatore degli Hohenstaufen Federico II. (Friedrich Nietzsche)
  • Oggi L'Aquila è considerata il più grande cantiere d'Europa. Si parla molto della smart city che diventerà. In centro un concerto di martelli pneumatici, mole, camion che trasportano materiali edili. Polvere dappertutto. Molti palazzi finiti, ma non ancora riabitati, alcune attività riaperte, il Boss già poco dopo la scossa. L'amico che mi ha accompagnato nell'ultima visita ha detto: L'Aquila, novantanove chiese, novantanove piazze e novantanove gru. Abbiamo riso un po' amaro. Ho chiesto se la gente tornerà, non mi ha risposto. Di quello che gli aquilani si portano dentro nessuno parla. (Donatella Di Pietrantonio)
  • Quella era una città che stava morendo, indipendentemente dal terremoto ed il terremoto ne ha certificato la morte civile. (Giorgio Clelio Stracquadanio)
  • Roma santa, Aquila bella, Napoli galante. (proverbio italiano)
  • [Riferendosi alle vicende narrate dal cronista Buccio di Ranallo] Quel comune rustico sorto tra le aspre montagne di Abruzzo da un potente sforzo di volontà compiuto dall'oppresso ceto contadinesco. (Leopoldo Cassese)
  • Si racconterà dell'Aquila, magnifica città | e di quelli che la fecero con gran sagacità. | Per non essere sottomessi cercaron la libertà | e non vollero signori se non la Maestà. (Buccio di Ranallo)

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