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L'altra metà dell'amore

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L'altra metà dell'amore

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Titolo originale

Lost and Delirious

Lingua originale inglese
Paese Canada
Anno 2001
Genere drammatico
Regia Léa Pool
Soggetto Susan Swan
Sceneggiatura Judith Thompson
Produttore Lorraine Richard, Lorraine Richard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Basato sul romanzo The Wives of Bath di Susan Swan.

L'altra metà dell'amore, film canadese del 2001, regia di Léa Pool.

Prima ancora di arrivare provavo già una brutta sensazione. Mi sentivo come un topolino grigio che si dirigeva verso la bocca di un gatto. E non c'era nulla, nulla che potessi fare per evitarlo. Mia madre era morta di cancro tre anni prima, e io cominciavo a dimenticare i suoi lineamenti. Quando aprivo il suo portacipria, e vi vedevo riflessa la mia faccia, mi tornava in mente la sua. Il profumo della cipria aveva lo stesso odore di quando la baciavo sulla guancia. Mia madre... lei non mi avrebbe mai mandata in collegio. (Mary Bradford)

Frasi

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  • Cancellate il mio sesso e succhiate il mio latte in cambio di fiele. Riempitemi dalla corona i piedi della più cieca crudeltà. (Pauline Oster)[citando Macbeth di William Shakespeare]
  • Mi farò una capanna di giunchi al tuo cancello. E con l'anima entrerò nella tua casa. Entro di corsa nella segreta casa. (Pauline Oster) [citando impropriamente La dodicesima notte di William Shakespeare]
  • Tu non ci staresti, vero, se una falca qualunque ti mollasse. Non te ne staresti lì, appollaiato a starnazzare come un'oca. Dal ramo più alto piomberesti a ghermire la tua amata coi tuoi artigli, e la porteresti nel cielo. Non staresti lì senza far niente, da donnetta. (Pauline Oster) [alla poiana]
  • L'amore è, esiste. E niente di quello che dite può farlo sparire, perché è il motivo per cui noi esistiamo qui. È la vetta più alta, e una volta che l'hai scalata e guardi gli altri da lassù, ci rimani per sempre. Perché se ti muovi, allora... cadi. Cadi. (Pauline Oster)

Dialoghi

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  • Mary Bradford: Che importanza ha quello che pensano gli altri?
    il giardiniere: Be', dipende da quanto ti pagano, credo. Quanto ti pagano?
  • Mary Bradford: Pauline, ascoltami, Tory non è una lesbica, perciò tu cerca di dimenticartela, okay?
    Pauline Oster: Lesbica? Che cazzo ti salta in mente, credi che io sia lesbica?
    Mary Bradford: Sei una donna innamorata di una donna, no?
    Pauline Oster: No, ascoltami bene. Io sono Paulie, che è innamorata di Tory. Non ti sbagliare. E io so che Tory è innamorata di me, e nessuna delle due è lesbica!
  • Mary Bradford: Hai mai visto una persona cambiare completamente?
    il giardiniere: Cambiare come?
    Mary Bradford: Come dalla primavera al più gelido inverno.
    il giardiniere: Sì... ma l'erba rispunta verde e soffice ogni primavera. Possono farlo anche le persone.
    Mary Bradford: Sì... ma alcune non possono tornare indietro.

Cara madre mia, per poco non mi smarrivo anch'io. Hai visto? Ma l'amore puro che tu mi hai dato fino a un istante prima di morire è come una fiamma che mi accompagna, perennemente accesa, che mi permette di vedere anche al buio, come una poiana. È quella che mi ha salvato, mamma, da quel pozzo nero. Paulie non l'aveva quella fiamma. Il buio l'ha travolta. E così è dovuta volare via. Io me la sogno ancora, ogni notte, e credo che continuerò a sognarla. E sai una cosa? Adesso mi ricordo sempre il tuo viso. Ogni volta che penso a te alzo gli occhi e vedo il tuo viso. Il viso della mia mamma. Come una fiamma accesa, su, nel cielo. (Mary Bradford)

Altri progetti

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